|


Prima
pagina
Editoriale
Attualità
Cultura
Costume
Spettacolo
Personaggi
Turismo
Salute
Sport
Agenda
Oroscopi
Curiosità
Consulente
Giardinaggio
Cucina
Dentino
avvelenato
I
nostri link
E-mail
Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
| |

 |
...per
parlare
con
Antonia Bonomi
899.060.888
|
Personaggi
della
Storia
del segno del
CAPRICORNO
|
GIOVANNA D'ARCO
Vita, morte e miracoli visti DIETRO LO SPECCHIO dellastrologia
Antonia Bonomi
Domrémy 6 gennaio 1412
Tutte le fonti storiche sono concordi sulla data della sua
nascita: la notte tra il 5 e il 6 gennaio del 1412.La storia di quella che sarà la
Pulzella si può riassumere brevemente: i genitori sono modesti contadini, il padre
è un notabile del paese, la madre Isabella è detta "la Romea" perché, da
donna molto religiosa, aveva fatto vari pellegrinaggi in luoghi santi. Giovanna cresce,
come del resto i fratelli, dedicandosi ai campi, molto pia, generosa e analfabeta. A
tredici anni, mentre pascola le pecore in un bosco o è intenta ai lavori domestici
nel giardino di casa, incomincia a sentire delle "voci", accompagnate per lo
più da una luce. Nei primi tempi queste voci si limitano a darle consigli sulla
morale, raccomandandole di frequentare sempre la chiesa. Poi, le voci diventano
corpi e Giovanna riconosce l'arcangelo Michele, santa Caterina e Santa
Margherita. Le appaiono in ogni luogo e in ogni momento e le ripetono che il regno di
Francia è in pericolo e che solo il suo intervento può salvarlo. Non bisogna dimenticare
che da sempre in quei luoghi circolava una profezia, attribuita al mago Merlino, secondo
la quale una donna avrebbe perduto la Francia e un'altra l'avrebbe salvata. La donna
che sta perdendo la Francia è Isabella di Baviera madre di quel Carlo VII,
il re che sarà contattato da Giovanna d'Arco, ritenuto bastardo per la scarsa moralità
materna. Isabella, amante del cognato, intrallazzando a destra e a manca dopo la
follia del marito, ovvero alleandosi prima con i Borgognoni poi con gli inglesi,
poi di nuovo con i Borgognoni, escludendo dalla successione Carlo, e secondo i cronisti
alimentando le voci del suo essere figlio del cognato, e infine riconoscendo reggente
e erede al trono di Francia l'inglese Enrico V, a cui era andata in
sposa Caterina figlia sua e del marito legittimo, ha perduto la Francia, e
le voci dicono a Giovanna che sarà lei a salvarla.
Ma
chi è Giovanna vista DIETRO LO SPECCHIO?
Il suo quadro natale è splendido: è una Capricorno
intelligente, razionale, dotata di solido buon senso e dignità. Mercurio nel Sagittario
indica che è schietta e ingenua, la Luna e Giove nella Bilancia le regalano
senso della giustizia, un tratto nobile. Il possibile ascendente nello Scorpione
preso a sé indica notevole intuito, fiuto psicologico e sommandosi agli altri
valori le regala attitudine al comando, qualità di stratega. Giovanna non ama la
mondanità ma non disdegna gli onori, è ambiziosa e va al sodo, è piacevole, dolce
e serena, si commuove molto facilmente come dicono le cronache e come conferma il suo
Saturno nel Toro, ma se lo ritiene necessario è brusca e ironica, impietosa. Era
comunque più dura con se stessa che con gli altri e aveva in orrore le mosse avventate, i
salti nel buio, il rischio fine a se stesso. Il suo sano buon senso non l'avrebbe mai
spinta agli estremi e mostrava adattabilità ai compromessi onorevoli. Nel quadro
non c'è traccia di mistificazione, di isteria.
Giovanna non è una pazza visionaria, se dice di aver sentito
delle voci, di aver visto dei santi è perché ha sentito e ha visto qualcosa. Non bisogna
dimenticare che in ogni tempo ci sono persone che dichiarano di essere in comunicazione
con il mondo celeste e che Giovanna viveva in un luogo ricco di ricordi risalenti ai
Celti. Le sue pecore le pascolava sui prati e nel bosco che ricordavano le cerimonie
druidiche, luoghi dove "si sentiva" da sempre secondo le cronache dei suoi
tempi.
Tornando alla personalità di Giovanna, era perfettamente in
grado di valutare se stessa, i propri limiti, le proprie possibilità e le circostanze
esterne più o meno favorevoli. Senza dubbio aveva degli ideali, delle mete che
perseguiva con determinazione e senza fanatismo.
13 febbraio 1429
Giovanna parte dal suo paese per incontrare Carlo VII.
Astrologicamente è messa alla grande: tutte le sue qualità sono esaltate, i pochi
aspetti sfavorevoli indicano piccoli contrattempi superabili grazie all'eloquenza e
alla determinazione. I piccoli contrattempi sono individuabili nei giorni d'attesa prima
di essere ammessa alla presenza del re che tentennava ascoltando i consigli di chi non
aveva in simpatia Giovanna e la sua causa. Le cronache ci dicono che quando si presentò a
Carlo VII aveva un "segreto" da comunicargli e lo fece in separata sede,
lontano da occhi e orecchi indiscreti, tant'è che nessuno sa cosa si dissero, però
da quell'abboccamento il re le concesse la sua fiducia. Secondo alcuni storici Giovanna
gli disse di essere la vera bastarda di Isabella di Baviera, perciò sua sorellastra. In
poche parole gli diede la patente di legittimo e gli offrì i suoi servigi. E questa sua
nascita regale veniva confermata da quella che Giovanna considerava sua madre e da quelli
che considerava suoi fratelli. Bene, questa versione è in linea con la personalità
astrologica di Giovanna che mai e poi mai si sarebbe esposta allo scherno se non avesse
avuto la quasi matematica certezza di essere presa in considerazione. La missione
affidatale da Dio più la consapevolezza del proprio rango gliela fornivano.
8 maggio 1429
Giovanna entra in Orléans dopo averla liberata.
Gli aspetti tra i suoi pianeti natali e quelli rotanti sono una copiosa messe favorevole. Giovanna poteva sfruttare al
meglio le proprie qualità strategiche e carismatiche e la fortuna le concedeva i suoi
favori.
23 maggio 1430
Al ritorno da una ricognizione Giovanna viene fatta prigioniera.
Astrologicamente le è riservato un netto calo di fortuna. Non sono appannate
le sue qualità, non ci sono tradimenti, manca solo l'elemento fortuna.
30 maggio 1431
Se della breve vita di Giovanna si sa tutto, se del
processo sono conservati i verbali, domande e risposte, negli archivi del British
Museum, sulla sua morte non cè nulla: manca il verbale relativo all'esecuzione,
incartamento che si ritrova in tutte le esecuzioni per eresia. La Chiesa la ricorda il 30
maggio, data della sua "nascita in cielo" e data nella quale, però,
secondo cronache del tempo "sarebbe stata bruciata o condannata ad
esserlo". Il pasticcio storico-leggendario è grande. Secondo alcuni la Pulzella
viene sostituita prima di essere portata in piazza per essere bruciata. C'è chi parla
di una donna con la testa coperta da una grossa mitria che le arriva al naso e il
resto del volto velato, c'è chi parla di colombe che si levano dal volto in fiamme della
Pulzella e c'è, ancora, chi dice che non si vedeva proprio niente perché il palco
era avvolto da una cortina fumogena.
Che dice l'Astrologia? Che il 30 maggio Giovanna poteva
essere tutt'al più di cattivo umore e un po' meno pronta di parola del solito, ma
non riceveva aspetti indicanti una fine anche meno drammatica. Anzi, era proprio un
giorno dalle circostanze favorevoli! Viste le caratteristiche della sua personalità, come
l'intelligente spirito di adattamento, l'inclinazione al compromesso, considerati gli
ottimi aspetti di cui sopra, senza voler togliere meriti a nessuno o gettare un'ombra sul
giudizio della Chiesa che la elevò agli altari, astrologicamente parlando è certo
che: Giovanna non era solo una povera analfabeta, che non partì alla conquista del
regno per il suo re forte solo delle voci che le giungevano dall'alto, ma una persona
intelligente e decisa "per investitura divina", e che non perì sul rogo. Che
abbia accettato un compromesso e sia tornata a vivere in un agiato incognito è più
consono alla sua personalità. E cronache che molti si affannano a considerare
blasfeme la vogliono ritornata sui luoghi che la videro condottiera, sposata con un nobile
e madre felice. Non parliamo della simulatrice che lo gridò ai quattro venti per cinque
anni, prima di essere smascherata, ma di una signora che di tanto in tanto tornava in
carrozza ed era riconosciuta da chi laveva vista, senza che lei smentisse o si
palesasse. Alcune fonti storiche parlano di Giovanna come di una anoressica
ante litteram, una creatura che mangiava pochissimo e che non aveva mai avuto le
mestruazioni, che vestiva da maschio, aveva capelli di foggia mascolina.
Che dice l'astrologia? Parca lo era per segno di appartenenza e
per Saturno nel segno del Toro. E questo indica anche la persona razionale che sa
benissimo che a cavallo non si può andare con le sottane e che sotto lelmo non è
il caso di portare la crocchia. Marte nella Vergine ci dice, tanto per usare un linguaggio
moderno, che qualche fissa sulla linea poteva benissimo averla. Quanto alle mestruazioni
mancanti è con ogni probabilità, astrologicamente è una certezza, un possibile ritardo
nella comparsa delle medesime e poi conseguenza dello stress, inoltre una più che
probabile esagerazione dei cronisti, o dei giudici, interessati a farla apparire una sorta
di mostro a due teste, per accreditare la sua fama di diversa, di creatura diabolica.
Secondo lastrologia, dunque, la corrente di pensiero che vince è quella della
Giovanna che combatte e che poi si gode la vita.
|