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Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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GEMELLI
GUSTAVO ADOLFO ROL il mistero di un personaggio discusso 

Antonia Bonomi 

Nasce agli inizi del secolo scorso Gustavo Adolfo Rol, torinese discendente da un’antica e aristocratica famiglia d’origine scandinava. Di lui la stampa si è spesso occupata, personalmente ne ho memoria da almeno una quarantina di anni, per le sue facoltà Gustavo Adolfo Rol paranormali che alcuni magnificavano e altri negavano. Sapeva leggere, scrivere e dipingere a distanza, leggeva nel pensiero, prevedeva il futuro, diagnosticava malattie, con la forza del pensiero mescolava mazzi di carte che, poi, si disponevano secondo l’ordine da lui indicato, personaggi del passato allietavano le sue serate con gli amici. Avviato alla carriera bancaria, il padre era uno dei fondatori della Banca Commerciale italiana, nel 1927 scopre di avere “doti eccezionali”, non pensa più al lavoro, del resto non ne ha bisogno per vivere, dipinge, e nel corso della vita si definirà sempre pittore, e si dedica ai suoi esperimenti, che hanno come pubblico la crema dell’alta società mondiale che conta, dall’aristocrazia alla finanza. È stato ricevuto alla corte inglese, il presidente Kennedy volle conoscerlo, registi e scrittori non muovevano un passo senza averlo consultato. Rol, che rifiutava tutte le etichette compreso quella di sensitivo, non ha mai voluto sottoporsi ad esperimenti, e questo ha mosso il Cicap, Centro italiano controllo sul paranormale, che naturalmente lo considera un illusionista. Rol si definiva cattolico, ma la chiesa metteva in guardia sulle sue opinioni, morto nel 1994 escono due libri che parlano di lui e si scatena il putiferio: era una brava persona per i sostenitori, un prestidigitatore maestro dell’illusione per il solito Cicap.
Chi era Gustavo Adolfo Rol Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Senza dubbio una persona dalla mente vivace e aperta, curiosa, intelligente e dotata d’ironia. Possedeva una grande forza psicofisica, una carica carismatica indubbia con quel trigono d’Aria formato da Mercurio, Marte e Saturno e la Luna nell’Ariete a sua volta in trigono con Urano, compensando così l’opposizione di questo pianeta con il Sole. L’attrazione per il paranormale è indicata da Giove e Nettuno in segni d’Acqua, e sono proprio questi due pianeti che si possono considerare le sue “antenne”. Era una persona fondamentalmente corretta, gli piaceva stupire, si divertiva a stupire, ma non era in malafede, perciò non era solo un abile prestidigitatore. Può avere “tirato qualcosa per i capelli”, forzato un po’ la mano per il gusto della scena, ma non menato per il naso il prossimo. Non era un cialtrone e non era un isterico, aveva “quel qualcosa” che non si sa cosa sia e da dove arrivi, ma che non si può negare esista. Checché ne dica il Cicap. Forse, bisognerebbe consigliare ai suoi estimatori di non lucrare sulla sua memoria scrivendo libri poiché Rol ha concesso pochissime interviste e non ha mai preso un quattrino. Ha voluto essere un mistero da vivo, considerando che non possono svelarlo lo lascino riposare in pace. Anche se, ne sono certa, da lassù sta facendosi due risate alle spalle di chi lo contesta.