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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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Personaggi
dello Spettacolo
del segno dei
GEMELLI
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RAFFAELLA CARRÀ la scapola delle televisioni al 57° traguardo
Antonia Bonomi
Anche per l'intramontabile prezzemolina della Tv nazionale, pubblica con
passaggi alla privata e una puntata all'estero nei paesi latino-americani, la sessantina
si avvicina a grandi passi. Ma lei resta fedele al suo personaggio: capelli platinati a
caschetto medio-lungo, tutine attillatissime anche se la vita è appesantita e il fiancotto
sporge tondo, sempre altissimi i tacchi, non importa se lo stinco appare lunghissimo
rispetto alla coscia che, anche a voler essere generosi, è poco più di una spanna.
Raffaella Pelloni, in arte Carrà, nata a Bologna, ha sempre avuto il pallino
del
come si può chiamare? Cantare, ballare, recitare, presentare? Forse è più
semplice dire esibirsi, perché tutte le voci elencate dovrebbero terminare in
"icchia", nel senso di canticchia, ballicchia, reciticchia
tranne il
presentare e l'essere professionista. Sì, perché si potrà storcere il naso sulle doti
canore, di attrice o ballerina della Carrà, ma non si può dire che non sappia presentare
e che non sia una stakanovista del lavoro.
Per il cinema, liquidiamo subito l'argomento. L'apparizione più importante è
nell'hollywoodiano Il Colonnello Von Ryan del 1965, addirittura con Frank Sinatra e la
critica si esprime così: "
con Raffaella Carrà nei panni, anzi nelle calze di
seta, di una presunta bellezza italiana". E chi l'ha visto, non può fare altro che
stendere un velo pietoso sulla recitazione della Carrà. E sì che per un certo tempo,
breve, aveva fatto parte della compagnia di Gino Cervi. Nel 1970, appoggiata dal
Pigmalione Gianni Boncompagni, eccola approdare alla televisione con una maliziosa tutina
che scopre l'ombelico, a presentare Canzonissima con Corrado. Ed è il successo come
"colorita soubrette" secondo la critica. Passa a Fantastico, ha un grande
successo con Pronto Raffaella?, dove scandalizza i colti con il gioco dei fagioli, ma
anche qui rivela una carica umana tale che nel 1984 L'European TV Magasines Assocition,
composto da importanti riviste europee, la elegge "Personaggio televisivo femminile a
livello europeo". Nel frattempo lascia lo scopritore Boncampagni e stringe un
sodalizio privato e professionale con Enzo Japino. La scarsa avvenenza del regista e
coreografo fa scatenare i giornali con titoli del tipo "la bella e la scimmia",
ma Raffaella non raccoglie e passa oltre.
Nel 1987, durante una conferenza definita "storica" nel mondo dello spettacolo
televisivo, Silvio Berlusconi annuncia alla nazione di aver messo sotto contratto sia la
Carrà sia Baudo strappandoli alle braccia di mamma Rai che, pure, aveva dato loro fama e quattrini.
La Carrà prosegue con i suoi varietà nella privata, poi sparisce. Chi pensava di essersi
finalmente liberato delle sue risate sonore e della rovesciata all'indietro con scrollata
di capello, ha dovuto ricredersi quando Raffaella, dalla Spagna, è approdata di nuovo in
Italia, alla Rai, con un programma strappalacrime di riavvicinamento tra parenti lontani
dal titolo Carramba! Che sorpresa, che è diventato anche Carramba! Che fortuna essendo
legato alla lotteria di Capodanno con premi miliardari. Sono programmi che fanno storcere
il naso, il successo di Carramba! Che fortuna è certamente legato ai ricchissimi premi in
palio più che alle storie o alla bravura della presentatrice, che ride sempre sonoramente
e scuote la criniera, anche se la rovesciata all'indietro è meno pronunciata ma, tant'è,
tira. Tra le varie attività, ora la Carrà scrive i testi dei suoi programmi, lancia
nuovi talenti, è a lei che si deve Alessandro Greco, idea programmi anche se Navigator ha
avuto una rapida fine.
Com'è Raffaella DIETRO LO SPECCHIO dell'Astrologia.
Se i dati sono esatti,
pensate un po' che una carogna qualche tempo fa voleva farla nascere ben dieci anni prima
della data ufficiale, è Gemelli Ascendente Scorpione e una solidissima Luna nel
Capricorno, indice di longevità anche professionale. Il resto? È intelligente, ha l'arte
nelle sue corde anche se è "alla Gemelli", cioè dispersiva, senza una
collocazione precisa. Però è una che "comunica", ha l'intuito sufficiente,
tanto, per capire gli stati d'animo altrui, per entrare in sintonia con il pubblico. Ha un
bel polso, è combattiva, diffidente, autosufficiente in amore e nel lavoro, questo senza
mancare di femminilità. Non si fida di nessuno, pensa sempre al peggio e si organizza di
conseguenza. Ama i cambiamenti, ma è attaccata alle radici, eccola spostarsi tra reti e
paesi, ma tornare sempre all'ovile, patria e Rai. È una donna in gamba che ha sviluppato
armoniosamente anche la parte maschile per il lavoro, che ha usato la sottigliezza
femminile per far credere di essere indifesa, se e quando questo le ha fatto comodo. Non
è una fortunata in senso stretto, è una fortunata per essere nata com'è! Auguri,
Raffaella!
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