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Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Antonia Bonomi
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Personaggi di
Varia Umanità
del segno dei
GEMELLI
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W
PAPERINO lo sfigato più fortunato del
globo
Antonia
Bonomi
Il
9 giugno 1934, nel cortometraggio La gallinella saggia della serie Silly
Symphonies di Walt Disney, appare per la prima volta Donald Duck. La
sceneggiatura è di Pinto Colvig, la
regia di Wilfred Jackson, a disegnare il papero è Ferdinand Horvarth. Disney si
limita a suggerire che il papero sia vestito alla marinara e le caratteristiche
psicologiche siano negative. La
favoletta raccontata dal cortometraggio, infatti, è a sfondo moralistico: se
non si aiuta la gallinella a seminare e raccogliere, poi non si può pretendere
di mangiare. Donald Duck e Peter Pig, il maiale, che si sono rifiutati di dare
una mano nei lavori dei campi, adducendo dolori addominali, al momento del
pranzo si ritroveranno servito l’olio di ricino. Quello che doveva essere un
personaggio sgradevole, un lavativo esempio da non imitare, incontra un
inaspettato successo e Disney pensa di farne una spalla di Mickey Mouse
inserendolo nel gruppo dei suoi amici, perciò lo stesso anno ecco un nuovo
cortometraggio nel quale il papero rivela un altro lato del suo carattere:
l’irascibilità. Con Topolino e Pippo, già compagni inseparabili, partecipa
ad una recita in uno spettacolo per orfanelli, è fischiato e reagisce con uno
scoppio di collera. Da personaggio di contorno, in pochissimo tempo diventa una
stella in proprio e i fumetti sono dedicati a lui solo, gli si crea una famiglia
con i nipotini Qui, Quo e Qua e Nonna Papera, ha un’automobile. È Al
Taliaferro, disegnatore italoamericano, ad aggiungere questi particolari
pescandoli nella sua realtà famigliare: la nonna assomiglia a sua suocera, la
macchina sempre scassata è quella di un suo amico. Nei cartoni animati, invece,
resta affiancato a Topolino e agli altri personaggi della banda. Bisogna
arrivare al 1942 quando, affidato a Carl Barks, avrà il becco corto e una vita
autonoma anche sullo
schermo, diventando l’indiscusso protagonista del maggior numero di
lungometraggi d’animazione, cinque, tra i quali gli splendidi Saludos amigos e
I tre caballeros. È sempre Barks, tra il 1938 e il 1947, ad allargare la sfera
dei personaggi di contorno creando Paperopoli in cui vivono l’eterna fidanzata
Paperina, il fortunatissimo cugino Gastone e lo straricco zio Paperone, ispirato
da Ebenezer Scrooge protagonista del
racconto Un canto di Natale di Charles Dickens, Archimede Pitagorico, le Giovani
Marmotte, la Banda Bassotti e Rockerduck. E vince anche un Oscar con Der
Fuehrer’s Face del 1943, un film di propaganda nel quale il papero sogna di
vivere nella Germania nazista, risvegliandosi ben felice di essere americano.
Almeno una volta gli è andata bene!
All’inizio i fumetti sono quelli prodotti dalla Walt Disney, esportati
e tradotti in tutto il mondo, poi vengono realizzati dai diversi Paesi con ampia
libertà creativa, l’importante è che Paperino sia sempre lo stesso:
perseguitato dalla sfortuna, presuntuoso, indolente, pasticcione, irascibile.
Paperino non è solo il personaggio di avventure create ad hoc, nel 1969 Martina
e Carpi lo usano per la parodia di Diabolik trasformandolo in Paperinik, poi sarà
Paperino Don Chisciotte e Paperin Furioso.
In Italia Donald Duck si chiama per esteso Paolino Paperino, nei paesi Arabi è
conosciuto come Bottouta, in Cina è Tang Lao Ya, in Finlandia è Aku Ankka, in
Islanda si chiama Andreas Ond, ma Donaldo, Paolo o Andrea è universalmente
conosciuto e amato alla faccia del perfetto Mickey Mouse, tanto caro a Walt
Disney da prestargli la sua stessa voce.
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