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Anno
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Numero
10

 

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Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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del segno del 

LEONE
MARGARET D'INGHILTERRA l'infelicissima eterna seconda 

Antonia Bonomi 

Alle 6.30 del 9 febbraio 2002, in seguito ad uno dei tanti ictus che costellavano da anni la la principessa Margaretsua vita, la principessa Margaret Rose d'Inghilterra "si è spenta serenamente nel sonno", come recita l'annuncio ufficiale fatto dalla regina Elisabetta sua sorella. Erano anni che Margaret, detta Meg o Maggie, non riempiva più le cronache dei giornali con le sue follie, trapelava qualche notizia qua e là sul suo cagionevole stato di salute, compariva nelle occasioni ufficiali qualche fotografia che la ritraeva gonfia, appoggiata ad un bastone o sulla sedia a rotelle.Margaret d'Inghilterra
Margaret Rose nasce il 21 agosto del 1930 nel castello di Glamis, in Scozia, secondogenita di Elisabetta e Giorgio duchi di York che non sarebbero mai diventati re e regina se nel 1936 Edoardo, il fratello maggiore re, non avesse rinunciato al trono per amore di una pluridivorziata americana. Ha quattro anni meno della sorella e, a differenza di lei che è tranquilla e ubbidiente, dicono le cronache che è un terremoto.
La loro è una tranquilla vita principesca prima e regale poi, quando diventano le figlie del re, e dissapori tra loro non ce ne sono, a quanto si sa, fino al 1952 quando, alla morte del padre Giorgio VI, Elisabetta è incoronata regina e Margaret deve incominciare a camminare un passo Peter Townsenddietro di lei. I bene informati dicono che gli screzi iniziarono proprio quando la differenza tra le due sorelle divenne evidente, pubblica: Margaret le doveva il rispetto di tutti i sudditi. Nel 1944 Margaret conosce Peter Townsed, eroe di guerra e scudiero del padre, che viveva con moglie e due figli in una casetta, l'Adelaide Cottage, dietro il parco di Windsor e frequentava la corte. Era una ragazzina pestifera, non dimentichiamo, suonava il pianoforte e recitava, entrambe le cose le faceva molto bene dicono, leggeva romanzi d'avventura (non ha mai avuto interessi culturali troppo elevati), amava i balli moderni, fumava di nascosto e si truccava, a poco servivano i rimbrotti anche perché era la "cocca" di mamma. In seguito, il colonnello raccontò che fu Margaret a fargli capire quanto lui fosse importante per lei, e anche lui le svelò il suo amore. Vivevano gomito a gomito, lo scudiero seguiva i membri della famiglia reale dovunque andassero, era sempre alle spalle di Margaret, ombra sul sfondo. Nel 1952 lo scudiero divorzia dalla moglie accusandola di tradimento, lei rimbecca dicendo che da tempo tra loro non c'era niente, neppure rapporti. Nello stesso anno muore re Giorgio, i due non vengono allo scoperto anche se si sa d'incontri segreti, ma qualcuno capisce che c'è del tenero, e si tratta della sorella Elisabetta e della regina madre.Elisabetta e Margaret Quando se ne accorgono i giornali? Proprio il giorno dell'incoronazione di Elisabetta. Mentre assistono alla cerimonia, Margaret si accorge che sulla divisa del colonnello c'è un peletto, lo toglie con la mano, i due ridono, scattano i flash dei fotografi e il giorno dopo la foto è su tutti i giornali, con il racconto del loro amore. A Londra scoppia lo scandalo: lui non è di sangue blu e passi, ma è divorziato e la Chiesa anglicana di cui Elisabetta è diventata capo non ammette il divorzio. Townsend va dalla regina a chiedere la mano di Margaret, lei va dalla sorella supplicandola di lasciarglielo sposare, la regina risponde picche anche se la regina madre vedrebbe la cosa di buon occhio. Elisabetta, però, lascia una scappatoia alla sorella: aspettare i venticinque anni e sposare il colonnello rinunciando a tutte le prerogative che le derivavano dalla sua posizione. Margaret accetta di aspettare. I due si separano apparentemente, in realtà s'incontrano di nascosto e si scrivono lettere appassionate, i giornali sono sempre pieni della loro tormentata storia d'amore. Ricordo di aver fatto anch'io il tifo per loro, quando ero proprio piccola piccola e romantica.
Arriva e passa il giorno del venticinquesimo compleanno di Margaret e non accade niente, a metà ottobre il colonnello si fa vedere a casa della regina madre, incontra anche Margaret, risponde "no comment" alle domande dei cronisti, nei giorni seguenti torna spesso a fare visita alle due donne, esce a passeggio con Margaret, la porta a cena, vanno a casa di amici per un fine settimana finché, qualche fonte dice il 25 qualche altra il 31 ottobre 1955, Margaret  fa il suo annuncio ufficiale alla nazione attraverso la radio: per non creare scandalo poiché crede all'indissolubilità del matrimonio, non sposerà Townsend. Intanto, per vendetta ritenendo lei e il marito Filippo responsabili del suo dolore, la dolce sorellina spiffera alla crudele sorella maggiore regina che le impedisce di sposare il suo amore tutte le corna che l'adorato marito le va facendo da anni. E sempre secondo i bene informati, in quel 1955 il perfetto matrimonio di Elisabetta diventa una ditta, una facciata. Nel 1958 il colonnello si fa ancora avanti, la regina interviene nuovamente e si scrive la parola fine. Margaret diventa per tutti la "principessa triste". Incomincia a frequentare attori, ballerini, artisti di vario tipo, ha una spiccata simpatia per gli omosessuali,  incontra un fotografo di grido,  Antony Armostrong-Jones, passa interi pomeriggi nel suo studio, lui le fa uno splendido ritratto, lei decide di sposarlo. Di nuovo discussioni con la sorella regina, anche questa volta la regina madre vede la cosa di buon occhio, Elisabetta le rimprovera di essersi Margaret e Antony Armstrong-Jones sposiinfatuata di un uomo frivolo, in odore di bisessulità e per di più zoppicante (per i postumi di una poliomielite, Townsend era balbuziente), ma Margaret non molla e questa volta non ci sono neppure rischi di perdere il suo status di principessa con annessi e connessi. Il 26 febbraio del 1960 nuovo annuncio radiofonico, la principessa triste si sposa. Il 6 maggio dello stesso anno e con la pompa che si conviene ad una principessa eccola andare all'altare: cocchio dorato, corona, strascico di sei metri. Matrimonio durato sedici anni con la nascita di due figli, David e Sarah, finito con il divorzio nel 1978, il primo, ma non sarà l'ultimo, divorzio della corte inglese. Oltre ai due figli, i sedici anni di matrimonio sono stati costellati da corna reciproche, litigi, esaurimenti di Margaret e anche un tentativo di suicidio di lei, il suicidio di Robin Douglas Home indicato come uno dei tanti amanti dell'inquieta principessa. Anche dopo il divorzio, la vita di Margaret è una giostra di stranezze, di sbornie tremende e non solo, di compagnie equivoche, di fughe nella sua villa di Mustique, nel mar dei Caraibi, anche se i giornali, nel tempo, le dedicavano sempre meno spazio. E tra una follia e l'altra, ha sofferto di una infiammazione aiMargaret ad un ballo polmoni, si dice causata dal fatto di essere un'accanita fumatrice, finché non sono sopraggiunti gli ictus che l'hanno resa invalida. La sua frase ricorrente era: "Io sono stata e sono la principessa più infelice del mondo".  Ora è morta, riposi in pace.
Com'era Margaret Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Egocentrica, snob e la cronaca ci dice che non permetteva a nessuno di dimenticare che fosse la sorella della regina, desiderosa di essere al centro dell'attenzione, frustrata dalla posizione di secondo piano toccatale in sorte, puntigliosa, capricciosa e dispettosa più che ribelle, e fu una ribelle da operetta, ostinata ma incapace di essere tenace nel conseguimento degli scopi, pigra. Sono molti gli aspetti drastici del suo quadro, che indica anche un sistema ormonale squilibrato, la tendenza a crearsi falsi problemi, uno pseudo dinamismo per mascherare l'insoddisfazione e l'incapacità ad essere razionale e determinata. Secondo il suo quadro, non è stata la ragione di stato a farle rinunciare al suo grande amore giovanile, ma ragioni meno nobili quali la perdita delle prerogative legate al titolo. Al contrario di Cesare che pensava "meglio essere il primo nelle Gallie, che il secondo a Roma", Margaret pensava "meglio essere la seconda, ma principessa, che la prima nell'anonimato".  Del resto, i pessimi aspetti della sua Venere indicano scelte sentimentali infelici, anche se avesse sposato il colonnello, non sarebbe durata. E la sua parte prudente, Mercurio nella Vergine e Saturno nel Capricorno, le ha suggerito saggiamente di non mettere in gioco quello che aveva di sicuro: la posizione e la ricchezza che ne derivava. Seconda sì, ma principessa perbacco. Abbiate pazienza, ma il mio pensiero va ad Elisabetta e al suo Giubileo che, certo involontariamente, la pestifera ed eternamente insoddisfatta sorella minore, una bambina vecchia e una vecchia bambina, le ha ombreggiato. Dio salvi l'inossidabile regina che, ne sono sicura, nel suo grande buonsenso, anche nel comprensibile e fraterno dolore, avrà tirato un bel respiro di sollievo.