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Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

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Personaggi della 
Storia

del segno del 

LEONE
FRANCESCO GIUSEPPE un destino segnato dalla nascita   

Antonia Bonomi 

Osservare il quadro natale di Francesco Giuseppe, il "Ceco Bep" più famoso della storia,  fa tenerezza e tristezza insieme. Leone con ascendente in Bilancia, era "destinato" comunque ad occupare una posizione di prestigio anche se non l'avesse avuta in dotazione natale, la famosa investitura divina. Consapevole della propria posizione, perciò con una pronunciataFrancesco Giuseppe al suo tavolo di lavoro autocoscienza, lo era anche dei propri doveri. Urano e Plutone indicano che al servizio del lavoro, del dovere metteva il massimo delle proprie energie, anche esagerando. Da bravo Leone non poteva fare altro che centralizzare, accentrare e Saturno congiunto al Sole e alla Luna, naturalmente in Leone, lo rendeva brusco, dispotico, totalmente privo di diplomazia, duttilità. Difettava di lungimiranza, era ostinato, autoritario e, come indica Mercurio nella Vergine, pignolo, burocratico: era il tipo che guardava l'albero ma perdeva di vista il bosco. Aveva il timore di essere antipatico, si sentiva insoddisfatto, incompleto, era infelice ma preferiva lo splendido isolamento invece di andare incontro agli altri. Sempre Saturno, indica che le sue ostinazioni gli sarebbero state fatali. L'influenza materna è evidenziata dalla Luna, così come Venere nel Cancro congiunta al Medio Cielo indica che tendeva ad essere conservatore. Sempre questa Venere, indica che aveva un grande bisogno di affetto, che era capace di affetto ma, sentite un po', opposta perfettamente a Nettuno indica che proprio gli affetti erano un settore minato. Anche Giove dà una mano ed ecco la parte più triste: le condizioni familiari erano desolanti e senza rimedio, una sorta di fato irrevocabile che gli impediva di portare aiuto ai familiari che proprio da lui non lo volevano, erano ingrati e gli causavano dolore e amarezza. Come non pensare a Sissi, la moglie, e a Rodolfo il figlio degenere? Povero Ceco Bep, o Franzi: era presuntuoso, non era un'aquila, era perennemente a disagio e nello stesso tempo aveva un gran bisogno d'affetto, voleva darne oltre che riceverne. Chicca finale: la follia era presente in dose massiccia nella famiglia e anche lui non era esente. Infatti, nel suo quadro non manca la paranoia.