|


Prima
pagina
Editoriale
Attualità
Cultura
Costume
Spettacolo
Personaggi
Turismo
Salute
Sport
Agenda
Oroscopi
Curiosità
Consulente
Giardinaggio
Cucina
Dentino
avvelenato
I
nostri link
E-mail
Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
| |

 |
...per parlare con
Antonia Bonomi
899.060.888
|
Personaggi di
Varia Umanità
del segno del
LEONE
|
DONNA SCALTRA, DANZATRICE SUBLIME, SPIA O
STRUMENTO NELLE MANI ALTRUI? La storia di Mata Hari nel 123esimo anniversario della sua
nascita
Antonia Bonomi Gerardo Giacummo
Origini
Come accade per molti personaggi, la storia di questa donna è
all'insegna di molti "si dice". Nata il 6, o 7, agosto del 1876 a Leuwarden come
Margaretha Geertruida Zelle, vide la luce in una famiglia povera secondo alcuni, di un
cappellaio che aveva fatto fortuna secondo altri. Si dice sia nata all'alba, si dice sia
nata poco dopo mezzogiorno.
Sì, l'ascendente è molto importante, ma nel caso di Mata Hari
la personalità è ben evidenziata da quattro pianeti nel Leone, dalla Luna e da Saturno
nei Pesci, da Nettuno e Plutone nel Toro. Venere è nel Cancro. Questo insieme dà una
prima, importantissima, indicazione: era maledettamente pigra e tendeva alla pinguedine.
Prima di guardare il suo quadro seguiamone le vicende.
Secondo alcune versioni il padre fece bancarotta per assoluta
incapacità ad amministrarsi e Margaretha lasciò scuole e palazzi, peregrinando da una
città all'altra al seguito del genitore che non riusciva più a imbroccarne una.
Alla morte della madre va a vivere presso un padrino, in un'altra città dove nessuno
sa niente di lei e mette in giro la voce di essere la figlia di un barone, di avere
origini nobili. Il padrino, poiché non riusciva ad accasarla per le resistenze di lei,
decide di farla diventare maestra d'asilo e la spedisce a Leida. Era rapida
nell'apprendere, ma non le interessava imparare cose da insegnare ai bambini. Si dice che
per agevolarsi prima la permanenza nell'istituto e poi per andarsene sfruttasse
l'attenzione che aveva per lei il direttore della scuola. Lascia anche il padrino per
passare presso uno zio che vive all'Aja. Desiderava andare in questa città perché era
bella, era la sede della famiglia reale, era frequentata da diplomatici e da militari.
Margaretha aveva una vera adorazione per le divise, diceva che se fosse nata maschio,
avrebbe intrapreso la divisa militare. E non potrebbe essere altrimenti: il Leone è
il segno della divisa. In verità della divisa per fare "parata" e per
comandare più che per combattere, ma la sostanza non cambia.
E che questa signora fosse abilissima nel comandare, anche con
prepotenza, protervia, lo si trova in molti scritti che la riguardano.
Matrimonio
La ballerina
La spia
|