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Anno 9
Numero 10
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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LEONE
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DONNA SCALTRA, DANZATRICE SUBLIME, SPIA O
STRUMENTO NELLE MANI ALTRUI? La storia di Mata Hari nel 123esimo anniversario della sua
nascita
Antonia Bonomi Gerardo Giacummo
La spia
Il 16 febbraio del 1914, ormai considerata solo una
spogliarellista, su consiglio del primo impresario decide di emigrare a Berlino per
rinverdire i propri allori. Pessima scelta: Giove e Urano sono negativi con i pianeti nel
Leone.
Questi aspetti indicano il rischio di trovarsi in situazioni
imbarazzanti, disordine mentale e nelle azioni, viaggi intempestivi, decisioni imprudenti
che possono avere conseguenze disastrose. E' appena giunta a Berlino che si rifà vivo il
tenentino Hans Kiepert, il soldatino tedesco di qualche anno prima, ora diventato un
importante uomo d'affari. Un cronista li nota al ristorante, pubblica la notizia mettendo
solo la K iniziale del nome di lui, tutti pensano che si tratti del principe ereditario,
lei alimenta la chiacchiera e riesce a spuntare una bella scrittura. Ma il caso ci
mette lo zampino. Il 28 giugno viene assassinato l'arciduca Francesco Ferdinando, il primo
agosto scoppia la guerra, la scrittura è rimandata a data da destinarsi. Nel
frattempo, Mata Hari si divide tra inviti galanti e inviti interessati. Allo scoppio della
guerra, lei ha carissimi amici in posizioni importanti praticamente su tutti i fronti. Dai
tedeschi viene consigliata e aiutata a ritornare nella nativa Olanda, dove si ferma.
All'improvviso, nel luglio del 1915, decide di tornare a Parigi per prendere qualche
mobile da mettere nel suo appartamento olandese e qualcuno drizza le orecchie. Urano è in
pessimo aspetto con Mercurio e Marte natali: viaggi intempestivi, decisioni
sbagliate, confusione mentale e tendenza ad eccessivo anticonformismo, slealtà.
I biografi pro e contro si arrovellano per stabilire
se e quando la ballerina divenne spia. Fu mentre era a Berlino o quando tornò da
Berlino fermandosi in Olanda e andando poi a Parigi? Fu spia per amore, per soldi,
per sbadataggine? Stando agli aspetti che l'accompagnano dal 1914 si può dire che
era già entrata nel gioco quando era a Berlino: per bisogno di quattrini e per
superficialità presuntuosa.
L'idea di giocare pericolosamente la stimolava. Era sempre
vissuta sul e nel bluff, la recita era la sua vera vocazione, l'idea di poter decidere i
destini del mondo la esaltava. Di sicuro annetteva alla propria opera un significato
spropositato, si sentiva una sorta di deus ex machina. Si ferma a Parigi fino al dicembre
del 1915, le scade il visto di permesso, il 3 gennaio del 1916 ritorna in Olanda. Intanto,
gli inglesi si rendono conto che il console tedesco in Olanda fa troppo spesso visita alla
ballerina.
Non escludono una relazione, poiché era nota come
cortigiana, ma segnalano la cosa ai francesi. Quando chiede il visto per recarsi in
Inghilterra le rispondono no. Lo chiede per tornare in Francia e glielo concedono, ma
è per tenerla d'occhio, vedono che ha abboccamenti con messi dell'Ambasciata
tedesca, che va a cena con il console.
Mischiando nuovi e vecchi amori, parte per le sue missioni
spionistiche lautamente compensate. E' spia dei tedeschi, si offre come spia dei francesi,
si diverte e può vivere alla grande senza fatica. Al controspionaggio francese chiederà
un milione di franchi per avvicinare il principe ereditario tedesco che millanta come suo
amante. Per dare maggior forza alle proprie promesse chiacchiera e senza accorgersene
spiattella al capo del controspionaggio francese il nome delle persone che possono farla
ritornare nelle vicinanze del principe. Quando le viene detto che sanno per certo che
è un agente tedesco, l'H 21, lei promette di giocare solo nella squadra francese,
viene arruolata e spedita per vaghe missioni.
Durante un viaggio per mare, diretta in Olanda, viene arrestata dagli inglesi, che la
portano a Londra. Non riesce a tenere la bocca chiusa, dice di essere una spia francese,
gli inglesi prendono in giro i francesi per avere arruolato una che loro avevano segnalato
come spia tedesca, i francesi non ammettono di avere nelle loro file la ballerina e
chiedono che venga rispedita in Spagna per controlli. Siamo nel secondo semestre del 1916
e lei è sempre esposta a Urano che maltratta in modo continuativo i pianeti nel Leone.
Quanto a Nettuno, è in quadratura con se stesso natale. La confusione,
l'incapacità a valutare obiettivamente se stessa e le situazioni
è più che mai imperante e Giove in ottimo aspetto con i pianeti nel Leone non
l'aiuta. Anzi. Il pianeta non fa che allargare le indicazioni di prima. Mata-Hari alimenta
da sé la propria grandezza pescando cannibalescamente nei propri difetti.
Mentre è a Londra e crede di aspettare che vengano perfezionati
i documenti perché possa rientrare in Spagna, fa la fatalona con due baldi giovanotti che
in realtà le sono stati messi alle costole dal controspionaggio inglese per
trattenerla. Infine, viene portata davanti al capo dei capi che le dice chiaro e tondo di
conoscere persino i suoi pensieri di spia. Costui le consiglia di sparire dalla
circolazione, di smettere di giocare qualunque sia lo schieramento scelto. In
particolare, l'avverte di non tornare in territorio francese. E la lascia partire.
Lei, che ragiona a senso unico, crede solo di essere libera. Ritorna in Spagna e fa la
solita vita: cene, balli notturni e uomini. Madrid, intanto, è diventata un covo di spie
e lei riprende a giocare tra francesi e tedeschi senza immaginare di essere controllata da
tutti gli schieramenti. Nel suo delirio di onnipotenza, si crede intoccabile. Ed era stata
avvertita! Le sue richieste di quattrini ai tedeschi vengono intercettate dai francesi, i
tedeschi vogliono farla ritornare a Parigi, lei ricorda che il capo dello spionaggio
inglese glielo ha sconsigliato. Il 2 gennaio 1917 rientra a Parigi. Urano oscilla sempre
nelle posizioni che ormai la seguono da tre anni e sono pessime.
A Parigi riceve quattrini dai tedeschi, cerca l'appoggio di
vecchi amici per farla franca con i francesi, la mattina del 13 febbraio viene arrestata.
Quella mattina c'erano aspetti negativi a bizzeffe con i suoi pianeti nel Leone. Sole,
Luna, Venere, Marte e Urano li stringono d'assedio. E anche Giove sta avviando un aspetto
negativo. Come a dire che anche la fortuna la stava abbandonando. Poco caritatevole fu
quanto scrisse il giudice istruttore Bouchardon nel redigere il verbale del primo
interrogatorio. Nel descriverla parla solo della carnagione scura, delle labbra grosse e
delle perle false che porta agli orecchi e la paragona a un selvaggio, usando il maschile.
Inutile descrivere le fasi dell'istruttoria. Lei le prova tutte: risposte insolenti,
languide occhiate e si scivola mese dopo mese con Giove e Urano sempre negativi.
Il 22 luglio inizia il processo. Urano è sempre negativo e
Nettuno anche, con se stesso natale. L'imprevisto non la favorisce, lei non
ha le idee chiare. Il 24 luglio viene condannata alla fucilazione. Chiede la
revisione del processo, chiede la grazia, si illude di riuscire a commuovere... chi? Ormai
è una patata bollente, una persona bruciata e che può bruciare. Di amici non ce ne sono
più.
Il 15 ottobre 1917 viene fucilata. Urano è perfettamente
opposto ai pianeti nel Leone e a Marte rotante che è congiunto ai medesimi. Saturno
gravita nelle vicinanze del Sole. E' un insieme che ha un solo significato: i nodi vengono
al pettine, rischi di violenza.
A proposito: nel tema natale di Mata-Hari ci sono indizi di
morte violenta, dati da Marte e Urano in congiunzione. Nel suo tema natale, si trova
l'arte? L'inclinazione alla recita è da segno, il senso del ritmo, l'orecchio musicale
vengono da Venere nel Cancro, il Toro, segno artistico, è abitato da Nettuno e
Plutone, indici sì di inclinazioni artistiche, ma senza profondità, vaghe e...volgari.
In poche parole indicano la donna avida, la spogliarellista che ha precorso i
tempi, non l'artista sublime.
Origini
La ballerina
Il matrimonio
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