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Anno
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Numero
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Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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Personaggi della 
Storia

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LEONE
RASPUTIN GRIGORI santo o genio malvagio?

Antonia Bonomi

Pokrowskoje 29 luglio 1871 LEONE ascendente ARIETE
Nato in Siberia da una famiglia di umilissimi contadini, nei vari ritratti fatti dagli storici viene indicato come avventuriero, monaco, guaritore taumaturgico, ipnotizzatore, telepata, crapulone. La biografia ufficiale dice che Rasputin fu sempre un po' strano. Già nella più tenera età oscillava dalla vivacità più sfrenata alla
Rasputin con i figli Matriona, Warja e Mitja solitudine. In seguito a uno choc psico-fisico (lui e il fratello Micha caddero nel fiume, lui fu salvato a stento e restò a lungo ammalato mentre il fratello morì), affiorano i primi "poteri" che in seguito affinerà.
Nello stadio puberale si moltiplicano le manifestazioni straordinarie, ma emergono anche manifestazioni di una personalità definita dagli scienziati "isterica, mistica, traboccante sensualità, dall'immaginazione sovreccitata, in balia perenne di emozioni violente e bruschi cambiamenti d'umore".
Crescendo si rivela donnaiolo infaticabile, lavoratore accanito e danzatore sfrenato, capace di cadere in estasi ascoltando i suggestivi motivi musicali della sua terra. Sposa una robusta compaesana, ha tre figli e campa senza smettere di bere, di insidiare l'onore delle rappresentanti del gentil sesso che entrano nella sua orbita e di vedere la Madonna.
Contadino e vetturale ha la ventura di accompagnare al Monastero di Werchoturje un seminarista il quale, durante il viaggio, lo convincerà a provare la vita monastica. Combinazione tra le combinazioni in quel convento molti giovani monaci sono seguaci della setta dei Chlysty (o dei flagellanti da chlyst - frusta), i cui adepti si propongono di comunicare con Dio per incarnare Cristo mediante pratiche collettive di mortificazione corporale. Questi riti degeneravano in manifestazioni orgiastiche, l'insieme calzava a pennello alla personalità di Rasputin e gli permetteva lo studio e l'affinamento delle qualità sensitive. Lascia il monastero e per tre anni si dà alla vita di stranniki, sorta di mistico pellegrino, poi torna al paesello natio e per far dimenticare i passati stravizi si
Rasputin  con la zarina seppellisce a pregare nella cantina della propria abitazione. Di tanto in tanto, quando è rapito misticamente, lancia lunghe grida lamentose che impressionano i compaesani i quali a poco a poco prendono l'abitudine di recarsi da lui per chiedere speciali benedizioni.
I suoi occhi magnetici stregavano, o ipnotizzavano, uomini e donne, popolino e sacerdoti, la sua voce persuadeva come una musica e il confessore della bigotta e isterica zarina lo introduce a corte perché si occupi dell'erede al trono affetto da emofilia.
Rasputin come burattinaio
Rasputin riesce a calmare le crisi e le sofferenze del povero piccolo e si parla di guarigione. Intanto il sedicente monaco lavora sulla debole psiche della zarina che lo raccomanda allo zar e di raccomandazioni ricevute in raccomandazioni fatte il potere di Rasputin diventa enorme. E' il deus ex machina dell'impero, tutti lo sanno tant’è che gli avversari politici dello zar metteranno lui, la zarina e Rasputin alla berlina sui manifesti.
Com'era Rasputin secondo l'Astrologia?
Leone Ascendente Ariete esteso a Toro-Gemelli, era animato dal desiderio di emergere, di impressionare, di essere applaudito. La Luna e Saturno nel Capricorno con i pessimi aspetti creati lo rendevano diffidente, avido. Amava il potere, godeva di una discreta fortuna, aveva un'ottima memoria, nessuna remora morale, era scaltro più che intelligente, sensibile in modo animalesco agli odori, ai colori, alle musiche. Era una sorta di elemento naturale, primitivo-animalesco appunto, che grazie al desiderio di emergere, all'ambizione e alla costanza spinta fino al fanatismo aveva affinato le sue doti. Su tutto sovrintendeva l'istrionismo che era per lui una seconda natura. Giove nel Cancro in pessimo aspetto con la Luna e Saturno era l'indicatore della sua frenesia visionaria e contemporaneamente lo predisponeva all'ingordigia. Quanto alla sensualità, alla sfrenatezza sessuale tanto ricordata, sono presenti nel suo quadro e indicate come derivanti da perenne insoddisfazione. La massima che enunciava, e che ha fatto da sottofondo a tutta la sua vita? "Quando Dio manda la tentazione bisogna soccombervi" e non mi sembra che avesse letto Oscar Wilde. Mercurio nel Leone in ottimo aspetto con Marte e Nettuno parla della sua eloquenza incantatrice, ma Marte e Nettuno in opposizione indicano che la personalità del soggetto è disturbata, è un dissociato, una persona affetta da disturbi mentali, un violento emotivamente instabile che attacca perché è insicuro e pensa così di difendersi. La mania di persecuzione venava tutta la sua personalità.
Urano quadrato a Nettuno indica che Rasputin desiderava cambiare, aspirava a una metamorfosi, ma era fatalmente inclinato a scegliere modi sbagliati. Non era lucido e lungimirante come pretendeva di essere. Astrologicamente lo si può inquadrare come un fenomeno da baraccone, niente più di un ipnotizzatore.
Rasputin avanza fino al vertice massimo, viene chiamato "lo zar sopra lo zar", interviene nelle faccende dello stato, nel corso della prima guerra mondiale fa defenestrare ministri e generali a favore dei suoi protetti entrando nella storia come il genio malvagio della Russia. C'è da sperare che il termine "genio" sia una similitudine con i geni intesi come spiritelli benevoli o cattivi, stile il noto genio della lampada di Aladino, e non alla genialità come qualità della mente, perché Rasputin possedeva solo una genialità animale, fatta di diffidenza preconcetta e scaltrezza unite al complesso di Dio o mania di onnipotenza.
Nell'insieme, tra storia e riscontri astrologici, viene fatto di pensare che a favorire la sua ascesa non siano stati tanto la sua intelligenza o i suoi "poteri" quanto la fortuna che gli ha fatto incontrare persone deboli, un ambiente guasto, una società che aveva bisogno di essere stupita, abbindolata.

PIETROGRADO: NOTTE TRA IL 16-17 DICEMBRE 1916
Il principe Felix Jussupoff, il granduca Dimitri Pawlovich, il deputato Purishkevich e il medico Lazawert
Felix Jussupoffpensano di averne abbastanza di questo figuro e decidono di sopprimerlo per il bene della patria. Il principe fece credere a Rasputin che la propria affascinante e giovane moglie volesse sottoporsi a un trattamento ipnotico e Rasputin "tradito dalla lussuria, sperando di procurarsi una nuova amante", accettò l'invito. Alcune cronache riferiscono che in questi giorni Rasputin fosse preda di presentimenti neri, ma tant'è, al convegno si recò, accettò i pasticcini, il te e i liquori all'acido prussico in dosi industriali offerti dal generoso principe e... lamentò solo qualche bruciore di stomaco. Allora il principe decise di sparargli, lo colpì alla testa, ma Rasputin non morì. Come in una sequenza dell'orrore venne ancora pugnalato e infine gettato nel fiume. Si concludeva la sua avventura terrena.
Qual era il cielo di Rasputin in quella notte tremenda per lui e inutile per la Russia?
Contrariamente a quanto si possa pensare, non gli faceva affatto difetto la fortuna. Però Urano natale congiunto a Saturno accentuava la presunzione, la mancanza di riguardi verso gli altri. Urano quadrato a Giove indicava ostacoli che si frappongono alla realizzazione delle aspirazioni suggerite dalle case che li ospitano.
Bene, Urano natale è nella quinta casa, quella "degli amori". Un ostacolo si opponeva al desiderio di Rasputin di farsi una nuova amante: il marito della medesima si suppone. Non solo, Nettuno natale congiunto a Giove in campo XII indica che il soggetto è alla ricerca di stimoli nuovi, che l'inquietudine e l'impazienza, la ricerca del piacere ottundono le facoltà mentali. Ma Nettuno in questo settore parla di intrighi, di nemici, di tradimenti. Qualcuno senza dubbio stava tramando nell'ombra, tant'è che l'ha ucciso.
Lui, da quell'essere primordiale che era, l'aveva avvertito, ma c'erano Urano e Giove quadrati: Rasputin haRasputin... benedicente favorito i congiurati restando però vittima di se stesso, della propria insaziabilità, della propria amoralità. Insomma, si è scritto il suo destino da solo. E pensare che era un veggente!
CURIOSITA': l'epiteto nel quale più comunemente si incappa quando si legge di Rasputin è demonio, il numero che gli occultisti assegnano alla "Bestia", ovvero al demonio, è 666. Sapete qual era il numero telefonico di Rasputin? 646.46.
E la sua protettrice, la zarina Alexandra Fiodorovna, sapete quando è nata? Il 6 giugno alle ore 6, come dire 6.6.6... e qualcuno non vuol sentire parlare di coincidenze!
Dicono le cronache che nel corso della giornata Rasputin ricevesse decine e decine di persone. A meno che non si trattasse di personaggi importantissimi, non riceveva nessuno singolarmente. Gli ammiratori-postulanti, che si rivolgevano a lui per ogni tipo di grazia, dall'avanzamento professionale alla guarigione di malattie, erano in gruppo, lui passava in mezzo a loro con lo sguardo dardeggiante e a volte si fermava brevemente accanto a l'uno o all'altro. Ha una curiosa rassomiglianza con ciò che accadeva con gli estimatori di Padre Pio. Con una variante: Rasputin ascoltava benevolmente, non era mai scostante o violento.