Anna Wintour
Sono una stronza e non posso farci niente
Antonia Bonomi
Anna Wintour, per chi non lo sapesse, è dal 1988 il direttore di Vogue America, è chiamata la zarina, la stronza, la stakanovista, la schiavista e avanti per estensione spregiativa, è coccolata e detestata quasi in ugual misura, anche se le coccole sembrano più dettate dal bisogno di assicurarsi la sua benevolenza che da sentimenti sinceri.
Una sua dipendente licenziata ha scritto Il diavolo veste Prada ispirandosi a lei, libro dal quale è stato tratto l’omonimo film interpretato da una splendida Meryl Streep. La signora non ha in grande simpatia gli stilisti italiani, durante la settimana italiana del made in Italy i suoi capricci fanno impazzire tutti: si ferma solo tre giorni costringendo a condensare le sfilate maggiori in questo periodo, annuncia la sua presenza e poi non si fa vedere, arriva in ritardo in barba allo scompiglio che porta, siede in prima fila con un’espressione impenetrabile anche perché porta per lo più grandi occhiali scuri e con le braccia perennemente conserte ad indicare che la chiusura con ciò che la circonda è totale.
Figlia di un giornalista e giornalista lei stessa a soli 16 anni, le cronache dicono che quando si presentò al colloquio per entrare nella redazione di Vogue alla domanda dell’allora direttrice su quale posto volesse occupare, abbia risposto gelida: “Il suo” e non ancora quarantenne eccola diventata il direttore per antonomasia. Nel 1984 si è sposata con uno psichiatra infantile più anziano di lei di tredici anni, ha avuto due figli, si è chiacchierato molto su una sua passione per un imprenditore e sembra sia stata questa la causa del divorzio di entrambi.
I suoi vezzi? Parla pochissimo, senza mai alzare la voce, porta sempre il solito caschetto di capelli con frangetta cambiando solo il colore della tinta, i suoi lifting sono leggerissimi, adora le gonne corte e i tacchi a spillo, si alza quasi all’alba per giocare a tennis e non va mai a letto dopo le dieci di sera, se deve partecipare a party o eventi si ferma solo un quarto d’ora e poi sparisce. Sembra viva solo di cappuccini bollenti anzi della schiuma dei medesimi, magrissima detesta le persone sovrappeso e quando le fu chiesto di mettere in copertina la famosissima giornalista-conduttrice Oprah Winfrey ha risposto che avrebbe accettato a patto che fosse dimagrita di venti chili. A chi l’accusa di pubblicizzare l’anoressia, risponde che il problema dei paesi industrializzati è il sovrappeso e non la magrezza. Adora le pellicce, è stata fatta oggetto di lanci di vernice e uova, quando le indossa è accompagnata dalle guardie del corpo. Si sposta sola e solo in limousine, il suo stipendio è di circa due milioni di dollari all’anno più 200.000 dollari per l’abbigliamento. Riceve migliaia di regali per i quali non ringrazia e che ricicla. Nel 2007 è stato girato una sorta di documentario sulla preparazione del famoso Numero di settembre, uscito nel 2010. È stata creata una bambola con le sue fattezze.
Com’è Anna Wintour Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Scorpione con Luna nell’Ariete, il suo quadro non trasuda femminilità e neppure simpatia. Possiede un intuito mefistofelico che si somma alla mentalità di una ragioniera che sfiora la genialità. È ambiziosissima, disincantata, aspira al potere (?), è incrollabile nella sua avanzata ai massimi livelli per garantirsi il massimo della sicurezza e sa valutare e sfruttare attentamente tutti gli elementi che le consentono di raggiungere lo scopo. Il senso del dovere è a livello fanatismo, è una lavoratrice indefessa, attenta al minimo particolare, è pessimista e si organizza sempre in difesa che è attacco. È autocritica e critica, diffidente, è una solitaria per natura, una misantropa, introversa, vendicativa e con una memoria lunga per i torti subiti o presunti tali. Nella battaglia dà il meglio di sé e possiede un tempismo perfetto. Umorismo? Sarcasmo. I sentimenti? Roba da cameriere, lei può esaltarsi per una passione… finché dura. È una timida salvata dalla freddezza e dal fatto che non gliene importa niente degli altri perciò non è costretta a recitare, le è bastato seguire il lato introverso e assecondare l’ambizione, sfruttare le circostanze favorevoli e vivere il proprio carattere nelle parti che ha ritenuto utili per diventare Anna Wintour. Certo, nel suo quadro c’è un sospetto di paranoia e qualcosa più di un sospetto di schizofrenia, ma chi l’ha detto che certi “difetti” impediscano di raggiungere il successo? È felice Anna Wintour? Sicuramente di essere Anna Wintour, felice di far tremare il pezzo di mondo che la riguarda e se lungo il suo cammino ha seminato e semina cadaveri cosa può farci? Niente, perché è nata così!
CURIOSITA’: il 23 settembre 2011, mentre seguiva a Milano le sfilate di moda, intervistata da Simone Marchetti di Repubblica Anna Wintour ha sparato a zero su Silvio Berlusconi. “Sono disgustata e imbarazzata, come può l’Italia tollerare Silvio Berlusconi e il suo giro di ragazze?”. No, non se ne fa una ragione, afferma che all’estero leggere le cronache che riguardano il personaggio e pensare che sia vero e che non sia ancora stato mandato via è impensabile. Sta causando malcostume, le donne dovrebbero manifestare contro di lui. E’ squalificante per il nostro meraviglioso paese che è pieno di bellezza e di opportunità. Prosegue: “Non è democrazia, è una dittatura a tutti gli effetti. Avete un patrimonio immenso di bellezza, moda, arte, turismo, non sprecatelo e non fatelo sprecare da chi non vi sa governare”.














