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Anno
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Numero
10

 

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Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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SAGITTARIO
KIRK DOUGLAS intelligenza, estro prestanza fisica e fortuna 

Antonia Bonomi 

Nasce ad Amsterdam, New York, come Issur Danielovitch Demsky, unico maschio con sette sorelle, da una famiglia di emigranti russi di origine ebraica, giunti in America sei anni prima la sua nascita. Per le origini modeste e la fantastica riuscita, è indicato come la perfetta incarnazione del mito americano: chi vuole, ce la fa. Lui stesso ammette che la sua vita è una sceneggiatura cinematografica, ma di serie B, che sullo schermo si rifiuterebbe categoricamente d'interpretare.Kirk Douglas
Completati gli studi, frequenta l'Academy of Dramatic Arts e comincia a Broadway la carriera di attore teatrale.
Nel 1946, terminata la guerra, riceve un'offerta dal produttore Hal Wallis, al quale era stato segnalato da Lauren Bacall, per interpretare Lo strano amore di Marta Ivers, con Barbara Stanwyck. Secondo la critica, Douglas rende simpatico un personaggio sgradevole.
"Non mi piaceva lavorare nel cinema e non pensavo di diventare un attore dello schermo, ma non avevo denaro, ero sposato e avevo un figlio", dice Kirk che, per quella partecipazione, riceve 5.000 dollari alla settimana. Il figlio è Michael, che aveva due anni.  Inizia la carriera e nel 1949 arriva il successo con Il grande campione nel quale, secondo la critica, fornisce una delle sue migliori interpretazioni. Il film riceve l'Oscar per il miglior montaggio e Kirk diventa una star. Non ha un carattere facile e cerca d'imporre il proprio punto di vista ai registi, arrivando anche al litigio o a sostituirsi a loro, come nel film Il faro in capo al mondo che, comunque, non fu un successo.
La sua giustificazione per queste prese di posizione? "Ho litigato solo con i registi che non erano abbastanza forti e sicuri da ascoltare i consigli degli attori", siglando con questa battuta il suo mito di uomo forte, vitale, virile, sicuro.
E sicuro di sé lo è sempre stato, preferendo il rischio di una professione il più possibile libera, non legata, cioè, ai contratti e alle esclusive con le maggiori case di produzione.
Gira anche due film all'anno, sono infatti del 1951 L'asso nella manica e Pietà per i giusti, entrambi successi, seguono Il grande cielo, altro successo, Ulisse del 1954. Girato in Italia con Mario Camerini, è il film che apre a Cinecittà le porte alle coproduzioni colossali Kirk Douglasdi film in costume con Hollywood.  Sfida all'O.K. Corral è del 1957, secondo la critica il film è tenuto in piedi da Douglas e dall'altro interprete, Burt Lancaster, che danno prova di eccellente recitazione nel caratterizzare i personaggi. E i due, che si erano già trovati a recitare nello stesso film, Le vie della città del 1947, diventano amici.
Nel 1955 crea una propria casa di produzione con la quale realizza molti film. Nel 1958 è Orizzonti di gloria, splendido film indicato come il più commovente ed efficace film antimilitarista di tutti i tempi ed elogiato persino da Churchill. Bloccato dalla censura francese, che lo farà uscire nel 1975, in America viene distribuito solo grazie alla presenza di Kirl Douglas. Spartacus è del 1960. Anche in questo film, di cui è produttore e interprete, Douglas dà prova di pessimo carattere litigando  con il regista Trumbo, sostituito poi nientedimeno che da Stanley Kubrik che non si è mai riconosciuto nel risultato. È un successo, la critica lo riconosce al di sopra della media dei kolossal, il cast è di prim'ordine, c'è del talento e si prende quattro Oscar. Nel 1962 è la volta di Solo sotto le stelle, splendido film che parla di un moderno cowboy… parlare dei film di Kirk Douglas è come aprire un'enciclopedia del cinema, l'elenco sarebbe lunghissimo, ma non possiamo dimenticare Van Gogh, del 1956, diretto da Vincente Minnelli.
Con apparente semplicità e grande capacità espressiva, credibilità, Kirk ha interpretato i ruoli più disparati nei film più diversi. Dallo storico al giallo al nero, passando per la commedia brillante e senza trascurare la sua passione iniziale: il teatro. In coppia con l'amico Burt Lancaster haKirk Douglas recitato in Discipline e in The Boys un Autumn, riscuotendo un grosso successo, e divertendosi un mondo a sentir loro. Da solo ha portato in scena Qualcuno volò sul nido del cuculo, ma il risultato non è stato brillante. Poiché amava quell'opera, fu lui a convincere il figlio Michael a produrre il film vincitore poi di 5 Oscar.   
Sposato due volte, la prima con Diana Dill da cui ha avuto Michael e Joel, poi con Anne da cui ha avute Peter ed Eric, quest'ultimo più volte arrestato per droga e ubriachezza molesta. Il suo sogno a ottantaquattro anni gagliardamente portati, come dimostrano le fotografie che lo ritraggono al recente matrimonio del figlio Michael? Fare un film con i suoi quattro figli.   
Com'è Kirk Douglas Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Sagittario e questo è una prova della vitalità e della fisicità dell'attore, con una intrigante Luna nei Gemelli che intellettualizza il tutto e sancisce la versatilità. Giove nell'Ariete è in ottimo aspetto con il Sole e la Luna: è fortunato e ribadisce che si tratta di un individualista, di uno che non ama sentirsi dire che cosa deve fare. L'opposizione Sole-Luna, che ce lo indica come polemico e bisbetico, è assorbita dall'ottimo aspetto che entrambi i luminari creano con Urano: Kirk è uno spirito pratico anche se non manca di ideali, è tenace ed elastico, lungimirante, dinamico e nello stesso tempo oculato, possiede senso dell'opportunità, sa rivedere le proprie posizioni al momento opportuno, sa valutare le circostanze. È diffidente, non è uno spontaneo, non è un sincero, ma sa recitarlo molto bene. Se non avesse già ricevuto un Oscar alla carriera nel 1996, bisognerebbe darglielo. Il fascino magnetico? Venere nello Scorpione che, in aspetto negativo con Urano, inserisce qualche curiosità sessuale tenuta sotto controllo dal fatto di essere relativamente narcisista.