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Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

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SCORPIONE
DON LURIO un omino piccino piccio’ col vezzo di calarsi gli anni 

Antonia Bonomi 

Il mio archivio non mente, è in atto da tanti anni e dice che Donald Bemjamin Lurio, in arte Don Lurio, era nato a metà novembre del 1929 e non nel 1933. Del resto, percorrendo la sua carriera quei quattro anni fanno la differenza e me lo rimandano più ventottenne che ventitreenne quando è apparso nel 1957 sui nostri schermi in Crociera d’estate. Faceva simpatia quell’omino perfettamente proporzionato, muscoloso e agile, con le sue coreografie perfette nel ritmo, quello scattare a tempo che faceva armonia e non militare neppure nelle due stangone tedesche Alice ed Ellen Kessler. Da un successo all’altro, cura Canzonissima nel ’59, Giardino d’inverno nel ’61, Studio Uno che ci fa sentire tutti un po’ francesi con le Kessler impennacchiate e il Dadaumpa che si può ballare anche ingessati. Oltre a far ballare gli altri, balla personalmente a Sabato sera, nel ’67, esibendosi con la star della serata e riesce a far muovere tutti, tranne Mina che gli resisterà “a causa della sua indolenza”. dirà lui. Si dice sia finita a schiaffoni, penso le abbia prese Don Lurio. Si allontana dalla televisione per un certo periodo e prova con il cinema, torna in televisione con Fabio Fazio e Quelli che il calcio…, anche se ironico e sempre divertente con il suo italiano che lo fa sembrare una macchietta, è una presenza patetica. Dopo la morte del compagno Livio e qualche strascico per il testamento contestato dalla famiglia di lui, confessa di soffrire di depressione, dipinge piatti di ceramica, la pittura era stata la sua passione iniziale, diventa Cavaliere della Repubblica e critica la televisione dei nostri giorni, usando la frase classica: “Tutta tette e culi, nessuno crea  più niente, altro che gente che balla”. È morto per problemi respiratori lasciando istruzioni per istituire una borsa di studio a suo nome destinata all’Accademia Nazionale di Danza.
Com’era Don Lurio Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
L’arte è indicata dalla Luna nel Toro, aveva un intuito formidabile nel capire qual era l’atteggiamento giusto da tenere in ogni situazione, possedeva innati senso del ritmo, tempismo, era un camaleonte, dietro la facciata dell’eterno ragazzino era riservato e malinconico. Insomma, faceva il “ridi, pagliaccio” per mestiere, ma era umano e sensibile, anche suscettibile. Era una brava persona.