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Anno 9
Numero 10
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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della Cultura
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MARGARET MITCHEL quella che inventò se stessa
Antonia Bonomi
Via col vento mi piace, anche
se non mi piacciono molto i personaggi che "tirano di più", come il
piagnucoloso Ashley e l'apparentemente buona Melania. Quanto a Scarlett-Rossella,
mi hanno sempre infastidito le sue mene. Per me, lei e Melania erano e sono lo
spaccato classico del peggior femminile: civetta e calcolatrice la prima,
svenevole per comodo la seconda, entrambe fondamentalmente ipocrite. A merito di
Scarlett, però, ho sempre assegnato quel suo: "… piangerò domani,
domani è un altro giorno" che è un po' il mio motto.
Cosa mi piace allora? Il clima di grande affresco e… Clark Gable-Rhett Butler,
attore e personaggio.
Strana la vita di Margaret Mitchel! Un solo romanzo, una fortuna sfacciata e una
morte drammatica e prematura. Perché un solo libro? Perché aveva scritto se
stessa e quello che le sarebbe piaciuto essere. Lei era Scarlett la forte, la
ribelle, avrebbe voluto essere l'intrigante, la civetta, la donna-donna che non
era. Aveva solo se stessa come punto di riferimento, non avrebbe potuto inserire
l'identico personaggio in altre trame. Inoltre, era troppo pigra, discontinua,
confusionaria, superficiale, con punte psicolabili.
Il gusto della narrazione, l'inclinazione allo scrivere sono ben indicate dalla
Luna, Plutone e Nettuno nei Gemelli, ma tutto il resto è confusione. L'unica
cosa che aveva chiara era il girare attorno a se stessa, il contemplarsi
narcisisticamente. Non aveva molta fortuna sentimentalmente, ma bisogna anche
dire che come compagna lasciava un po' a desiderare, presuntuosa e prepotente,
vanitosa com'era, assolutamente incapace di seguire una regola. Fortunata sì,
ma tanto fumo e poco arrosto, frustrata, megalomane e, non c'è niente da fare:
psicologicamente non in quadro. Ecco com'era Margaret Mitchel Dietro lo Specchio
dell'Astrologia.
Il giorno dell'incidente che le costò la vita, bisogna dire che è stata
proprio sfortunata. Già alla nascita c'erano aspetti indicanti una possibile
morte violenta, quel giorno ci si è messa la mancanza di caso a favore,
indicata dalla Luna e da Venere in
opposizione tra loro e negative con i pianeti che la scrittrice possedeva nei
Gemelli e nel Sagittario, la distrazione come indicavano Mercurio e Saturno
congiunti e quadrati al Mercurio natale. Di sicuro, anche psicologicamente, non
era nei suoi giorni migliori. Quello che mi lascia perplessa è Marte rotante in
ottimo aspetto con il Sole: forse non è stata solo una combinazione.
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