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Anno
9
Numero
10

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

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Varia Umanità

del segno del 

TORO
OSKAR SCHINDLER eroe per caso e per piacere
Dietro Lo Specchio Dell'Astrologia 

Antonia Bonomi
 

Oskar Schindler e la sua famosa lista che avrebbe salvato migliaia di ebrei dalla deportazione  sono balzati prepotentemente alla ribalta qualche anno fa, alla vicenda è stato dedicato anche un film di grande successo. La storia di quest'uomo è nota, se non la conoscete leggete l'articolo che lo riguarda pubblicato nella rivista.
Com'era Oskar Schindler Dietro Lo Specchio Dell'Astrologia? 
Oskar Schindler Un Toro che amava la vita e tutti i piaceri che da essa si possono ricavare, su questo non ci sono dubbi. Giove nel Leone accentua queste tendenze, inserendo anche una certa ostentazione, teatralità, ma anche una maggiore generosità che, però, non era esente da autogratificazione. Aveva un alto concetto di sé, era un egocentrico che amava attirare l'attenzione, faceva leva sul fascino personale, anche carisma. Era un polemico e un bastian contrario, ma possedeva anche senso della giustizia. Inoltre, Marte nei Gemelli e Mercurio nell'Ariete inserivano nel carattere, altrimenti pesante e tendente all'autoritarismo, una nota scherzosa, infantile, in poche parole il gusto di giocare tiri mancini. Non è mia intenzione banalizzare l'operato di Schindler, me ne guardo bene, ma si è senza dubbio divertito come un matto nel prendere in giro i tedeschi. Non era un riflessivo, agiva d'impulso ma non avventatamente, poiché poteva contare su un'intuizione rapida, che lo faceva ragionare mentre aveva preso la rincorsa. Più entusiasta del Toro medio, anche più superficiale, la sua sensibilità si risvegliava nelle situazioni impegnative, dove c'era da combattere, da guidare, dare ordini. Sì, perché si sentiva anche un capo e, tutto sommato, lo era. Aveva debolezze come l'esibizionismo e il narcisismo, era suscettibile e… inclinato a fare il doppio gioco, tendente alla truffa, al bluff, non per niente aveva preferito il servizio segreto alla vita militare vera e propria. Come accade quando i pianeti che indicano questi aspetti sono in ottimo aspetto con altri, ecco che la tendenza poco nobile si sublima e Schindler ha messo a frutto positivamente l'inclinazione anche perché, fondamentalmente, era un legalitario.  Era discretamente fortunato, lo è stato soprattutto negli anni tra il 1943 e il 1945 quando si è trovato con i pianeti lenti, Urano, Saturno e Giove, che creavano alternativamente e in contemporanea splendidi aspetti con i suoi pianeti: era il momento giusto perché le sue qualità si esaltassero e dessero frutti. È stato fortunato lui, sono stati fortunati quelli che l'hanno incontrato.