|


Prima
pagina
Editoriale
Attualità
Cultura
Costume
Spettacolo
Personaggi
Turismo
Salute
Sport
Agenda
Oroscopi
Curiosità
Consulente
Giardinaggio
Cucina
Dentino
avvelenato
I
nostri link
E-mail
Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
| |

 |
...per parlare con
Antonia Bonomi
899.060.888
|
Personaggi
della Politica
del segno del
TORO
|
MARCO PANNELLA ovvero il piacere di fare bastian contrario al giro di boa dei settant'anni
Antonia Bonomi
Laureato in
legge, giornalista, il 2 maggio compirà settant'anni e non ha ancora messo la testa a
partito. Anzi, sono anni che fa scivolare sempre più in basso il numero dei simpatizzanti
del suo partito, o non è più il suo partito?, riscattato solo dall'aver lanciato Emma
Bonino negli ultimi anni e raccogliendo un alto numero di voti che, alle recenti
amministrative, si sono volatilizzati. Come nasce Pannella Giacinto detto Marco? Attorno
ai vent'anni è segretario della Federazione giovanile monarchica e da lì inizia la
carriera politica. Mario Pannunzio, che Pannella riteneva un quasi maestro, gli fa notare
che per fare carriera politicamente bisogna partire da sinistra, non da destra: a destra
si arriva quando si è fatta questa benedetta carriera. Questo, secondo i ricordi di Indro
Montanelli.
Durante gli studi universitari ecco Pannella nelle file del Partito Liberale
Italiano, questa volta nella corrente di sinistra (ha imparato la lezione del maestro
Pannunzio), ma alla scissione del 1956, quando si crea il partito radicale, ne diviene uno
dei più giovani e ferventi esponenti. Nel 1962, quando alla formazione di un governo di
centro-sinistra molti liberali aderiscono al Partito Socialista Italiano e al Partito
Repubblicano eccolo tra i promotori di una riforma del partito che lo colloca tra le
formazioni più anticonformiste e spregiudicate dell'arco politico italiano. Non si parla
di ideologie, quanto di rivendicazione dei diritti civili fondamentali quali la libertà
di pensiero e di espressione, diritti politici effettivi per tutti i cittadini ecc. Le sue
battaglie sono condotte con metodi tassativamente non violenti, ma a base di dimostrazioni
clamorose, come gli scioperi della fame e marce politiche. Quella degli scioperi della
fame è stata un po' una barzelletta poiché qualcuno l'avrà anche fatto, ma chi scrive
l'ha visto consumare cappuccini e cornetti in quantità in un bar del centro di Roma,
prima di andare a "scioperare" in piazza. Protesta vigorosamente contro
l'invasione russa in Cecoslovacchia, per l'obiezione di coscienza, partecipa attivamente
alla campagna pro divorzio del 1974. A questo proposito va detto che non furono Pannella e
i suoi, come sembra di capire ora, i fautori della legge e gli oppositori più fieri di
chi voleva abolire la legge. Furono fiancheggiatori, attivi, ma semplicemente
fiancheggiatori. La legge porta la firma del liberale Antonio Baslini e del socialista
Loris Fortuna e furono i grandi partiti della sinistra di allora, con la presenza di
repubblicani e liberali a sconfiggere chi voleva abolirla. Personalmente la votai,
sobbarcandomi una trasferta costosa per quei tempi perché avevo ancora la residenza
altrove, ma non certo per il chiasso di Pannella, bensì per il peso degli altri nomi, non
ultimo Malagodi. Eccolo di nuovo in prima linea, Pannella naturalmente, contro il
monopolio dell'informazione della Rai, per l'abolizione della legge contro l'aborto, per
la libertà di droga.
Nel 1974 esce dal partito radicale creando un'organizzazione fiancheggiatrice,
ma indipendente. Nel 1975 ricostituzione del partito radicale, ne è il segretario fino al
1976, quando entra in Parlamento come deputato, diventa membro della commissione di
vigilanza sulla Rai. Si dimette da deputato nel 1979, è rieletto lo stesso anno anche al
parlamento europeo, va di nuovo avanti a botta di referendum e digiuni, fa da mediatore
con le BR per la liberazione del giudice D'Urso, porta in parlamento Toni Negri, Enzo
Tortora a quello europeo, nel 1985 all'Italia infligge l'onta della porno-diva Elena Maria
Staller detta Ilona e ribattezzatasi Cicciolina come deputato. Ed è una mossa che gli
aliena non poche simpatie. Si scontra con altri membri del partito, resta sempre leader
del medesimo, anche se non è più segretario. Manda Francesco Rutelli, il suo favorito,
dai Verdi, e non recupera più. Rilancia il partito attraverso Emma Bonino, come abbiamo
visto, si rifà avanti e sbaglia e
vai con i referendum, e vai con le "strane
alleanze". Un po' a destra, un po' a sinistra, amico dei nemici e nemico degli amici
(è sempre Montanelli a parlare), contratta con Berlusconi nel 1994, gli sottrae voti nel
1995, lo appoggia di nuovo nel 1996, salvo poi denunciarlo pubblicamente per non aver
pagato i miliardi promessi per l'aiuto dato, è fuori combattimento politico, nascono
polemiche per le faraoniche spese del partito per promuovere Emma Bonino, che si dice
foraggiata da Berlusconi, ora è
com'è Marco Pannella DIETRO LO SPECCHIO
dell'Astrologia?
Toro ascendente Pesci, Luna e Giove nei Gemelli, Marte e Urano nell'Ariete, è
quanto di più "aereo" ci sia. Vuole essere capo, su questo non ci piove, ma è
tendenzialmente incoerente, imprudente, impulsivo nelle decisioni, fortemente incline alle
prese di posizione assolutistiche. Ahilui, come molti Toro è afflitto dal complesso
dell'infallibilità, è un egemonizzatore, ha lo spirito del patriarca ed è facilmente
fanatizzabile, è afflitto da un'ambizione smodata e da una altrettanto smodata vanità.
Più che Giacinto, avrebbero dovuto chiamarlo Narciso. Agisce ambiguamente per principio,
è confuso più di quanto appaia, la Luna congiunta a Giove nei Gemelli indica la sua
torrenziale eloquenza, la fortuna, ma parla anche di esibizionismo, d'insofferenza alle
rivalità, di invidia. Potrei proseguire, ma mi fermo concludendo: Luna nei Gemelli,
spirito giovanile anche in tarda età, Saturno nel Capricorno indice di vecchiaia precoce.
Che cos'è Pannella: un vecchio bambino, o un bambino che è sempre stato vecchio?
Mah
|