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Anno 10
Numero 13
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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SEGOLENE ROYAL una bisbetica domata
dall’intelligenza, dall’ambizione e dall’esperienza
Antonia Bonomi
Ségolène Royal, per
l’esattezza Marie-Ségolène, all’inizio dell’estate 2006 è esplosa nei
titoli dei giornali di tutto il mondo ed è diventata la donna più famosa di
Francia. In luglio si parlava di lei come possibile candidata socialista alla
presidenza francese o come first lady se a presentarsi alle primarie fosse stato
Francois Hollande, suo compagno di partito e di vita. A fine settembre la coppia
fa la scelta e si presenta lei che ha più punti nei sondaggi,
a fine ottobre è fischiata e la si dà in caduta libera nelle preferenze
virtuali, in novembre sbaraglia la concorrenza senza bisogno di ballottaggio e
diventa la candidata ufficiale all’Eliseo, la rivale di Nicolas Sarkozy.
Certo, le critiche si sono sprecate prima e dopo, per quanto sia presente in
politica da anni, deputato e due volte ministro, prima donna di una regione
francese (Poitou-Charentes), non godeva di questa fama strepitosa, nel suo
stesso partito qualcuno diceva che poteva essere forte nelle questioni sociali,
ma debole in politica economica e internazionale, contro di lei si sono
scatenate anche le donne della sua corrente, ma il suo stile si è imposto e con
un sorriso non proprio giocondesco, sprizzava gioia da tutti i pori!, Ségolène
ha intascato il primo passo verso la presidenza della Repubblica Francese.
Del resto, il Ségolène pensiero afferma che il suo paese è maturo per questo
passo.
La sua vita si riassume brevemente: nipote di un generale e padre colonnello che
considera le donne “esseri inferiori”, quarta di otto figli, la famiglia
segue il padre nei trasferimenti, la disciplina casalinga è quella militare, il
padre abbandona la famiglia, lei lo rintraccia e lo costringe ad assolvere ai
suoi doveri, poi chiusura con lui e rapporti tiepidi con i fratelli. Ha
frequentato le scuole migliori ma, benché la sua non fosse una famiglia povera,
racconta che l’ingrediente principale dei loro pasti erano le patate tutti i
santi giorni e la domenica ancora patate ma “con il burro”, dice avere
portato vestiti di “quinta mano”, il primo abito completamente suo l’ha
avuto a quattordici anni, era “a losanghe rosse e nere”.
Voleva diventare architetto ma frequenta l’Ena, la scuola che forma l’élite
della pubblica amministrazione francese, nel 1978 conosce Francois Hollande, si
mettono insieme, hanno quattro figli mentre scalano i gradini della politica
scambiandosi il massimo appoggio. Negli anni ’80 lavorano entrambi nella
segreteria di Mitterand, quando è occupata lei è lui a portare a scuola i
figli e a fare la spesa, personalmente non si è mai tirata indietro anche a
costo di portare il suo pancione in giro per corridoi dell’Eliseo e nei viaggi
all’altro capo del mondo. Per sua ammissione, per quanto siano entrambi in
carriera e lui collabori all’andamento famigliare, in casa i pantaloni li
porta lui. Sono entrambi liberi, ma lei
non ha mai voluto sposare il compagno però, quando i Pacs sono stati approvati,
si è affretta a regolarizzare la situazione secondo le nuove norme. Tra le sue
battaglie l’approvazione della legge che regolarizza la somministrazione della
pillola del giorno dopo. A chi le contesta di prendere troppe iniziative
individuali, Ségolène risponde che se fosse stata un uomo nessuno si sarebbe
sognato di contestarla. Le chiedono quali sono le differenze tra lei e i
candidati maschi del partito? Soave risponde che una le sembra evidente. La sua
convinzione? Posso essere tutto: mamma, compagna, donna, dirigente politico
Com’è Ségolène Royal Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Vergine con Marte nel segno e Saturno nella Bilancia ha la stoffa della
secchiona pallosetta, possiede spirito pratico, ha punte snob, spirito
critico-acido e relativo senso dell’umorismo, insomma una base da…
bisbetica. La Luna nei Pesci dà una pennellata di umanità e una grossa dose
d’intuito già evidenziato dal Sole in ottimo aspetto con Urano, ma
il pezzo forte è la Luna nel Leone congiunta a Plutone in ottimo aspetto con
Giove e Saturno. Sono questi i punti che armonizzano virtù e difetti: Ségolène
è ambiziosa in modo sano, è un’ottima attrice spontanea che vuole piacere
agli altri quanto piace a se stessa, anche se del giudizio degli altri in fondo
in fondo se ne infischia. Le serve più che interessarle e lei ha i piedi ben
piantati a terra. È compiaciuta di sé, dei risultati conseguiti, non si fida
di nessuno ma sa intuire quali sono gli atteggiamenti per piacere. Con
l’esperienza impara a controllare l’impulsività soprattutto verbale davanti
alle critiche, è molto suscettibile e anche vendicativa, a limare un po’ la
tendenza alle prese di posizione con qualche punta stizzosa che può portarla a
fare bastian contrario per principio, per remora vendicativa nei confronti del
padre come indica Saturno quadrato ad Urano. E Mercurio nella Bilancia inserisce
quel tanto di senso dell’opportunità che la fa sorridere prima di spararne
una delle sue, alla Vergine appunto. È fortunata, ma anche in grado di
costruire la propria fortuna proprio perché è donna felicemente consapevole di
esserlo e non ha nessuno scrupolo a sfruttare le armi di cui è stata dotata
dalla natura, coltivandole ad arte. Tutto sommato i difetti sono peccati veniali
e Ségolène è intelligente, e insieme scaltra, capisce benissimo che se è
arrivata dove è arrivata lo deve anche a chi le sta accanto, ai suggerimenti e
all’appoggio del compagno e per il bene di entrambi, ma soprattutto per il
proprio ego, cercherà di mantenere il più a lungo possibile la posizione
raggiunta facendosi consigliare senza chiederlo apertamente, mostrando
magnanimamente di accondiscendere.
CURIOSITÀ: prendendo a
prestito il cognome del compagno, per il suo attivismo è stata soprannominata
l’Hollandaise volante. Dicono sia algida, ecco Miss Glacon, poi Madonna dei
sondaggi, Gioconda e Garbo per la sua bellezza e i sorrisi distaccati.
Da donna a donna: le faccio i miei complimenti per avere lasciato com’è il
suo aristocratico naso che non è certo un nasino alla francese!
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