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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 


Salute e benessere

 

QUANDO DIRE ACQUA E’ DIRE SALUTE

Una grande alleata per la bellezza ed il benessere

Almalinda Giacummo

E’ uno dei grandi dictat dell’estate: bere acqua, quanta più è possibile. Ma il suo consumo non dovrebbe essere limitato alla sola estate: è bene bere abbondantemente quando si fanno attività sportive, quando si vive per molte ore al giorno in luoghi serviti dall’aria condizionata, sia essa calda o fredda, quando si ha la tendenza a mangiare troppo saporito, per non dire salato. A dimostrazione del fatto che l’acqua sia l’elemento più importante della nostra dieta, è il fatto stesso che il corpo umano è composto in massima parte da acqua e che l’essere umano riesce a sopportare per più tempo la privazione del cibo che non la mancanza d’acqua. La mancanza in dosi eccessive di acqua può provocare alterazioni a livello di termoregolazione e problemi motori, crampi e, nei casi più gravi, perdita di conoscenza ed allucinazioni. La soluzione a questi problemi è il reintegro immediato dell’acqua e dei sali minerali persi, ricordando che più è lo sforzo richiesto al corpo, maggiore è la quantità di liquidi che si perdono. In media, il corpo umano ha un bisogno quotidiano di acqua pari a circa 2 litri d’acqua, mentre quando si fa ginnastica a livello non agonistico può arrivare anche a 3-4 litri: l’acqua può essere reintrodotta nel nostro corpo sia attraverso il prodotto principe, meglio se naturale e a temperatura ambiente, d’estate appena fresca ma sicuramente non gelata, sia attraverso succhi di frutta, centrifugati di verdure e verdure sane. Meglio non eccedere con le bibite in lattina, che contengono calorie e zuccheri vari, oltre a coloranti, eccitanti e conservanti: e discorso simile per le bibite cosiddette leggere, che potrebbero portare ad un eccesso di dolcificanti. L’acqua è poi un alleato insostituibile nel caso di diete: la sua assunzione in dosi abbondanti aiuta a calmare il senso di fame e, assumendo prima dei pasti pasticche di crusca o di fibre vegetali, gonfiandole aiuta a controllare l’assunzione di cibi e aiuta in caso di stitichezza. I bambini e gli anziani hanno un maggiore fabbisogno di acqua: i primi per la crescita e per l’argento vivo che li contraddistingue, i secondi perché sentono meno lo stimolo della sete. Perché bere? Perché permette il trasferimento dei nutrienti e lo smaltimento delle scorie, regola il volume delle cellule e la temperatura del corpo, favorisce i processi digestivi ed apporta sali minerali.

Sono considerate acque minerali quelle che hanno origine in falda o in un giacimento sotterraneo, da sorgenti naturali o artificiali con caratteristiche particolari e proprietà specifiche. Le acque variano molto a seconda della composizione: possono essere con un maggiore o minore quantitativo di sodio, da tenere sott’occhio nel caso di ipertensione poiché abbassano l’ipertensione ed aiutano il fegato, lo stomaco e l’intestino, di bicarbonato, attenzione in caso di acidità gastrica poiché aiuta nella secrezione dei succhi gastrici, di solfati, che possono dare disturbi intestinali perché aiutano l’apparato digerente, di fluoro che, se da una parte aiuta nella prevenzione della carie, dall’altra può recare danni sulla lunga distanza, e di anidride carbonica, che non aiuta per niente la digestione. E poi le acque arsenicali-ferruginose, che curano l’anemia, il deperimento e l’ipertiroidismo. L’acqua ha poi diversi usi che non ne modificano gli effetti salutari: si tratta delle acque termali, delle acque mineralizzate in cui si possono effettuare bagni, delle piscine attrezzate per ginnastica in acqua. Quest’ultimo campo ha un notevole sviluppo d’estate: sembra che tutti abbiano voglia di fare ginnastica, ma sicuramente la ragione risiede nel fatto che in acqua non si rischia di sudare! Si passa dallo shiatzu, con stiramenti osteoarticolari, pressioni e movimenti rilassanti, per arrivare ad uno stato di rilassamento completo e di equilibrio di flussi energetici. Anche gli esercizi a corpo libero hanno un posto di rilievo nelle piscine e nel mare, con i medesimi effetti sull’apparato coardiocircolatorio e sui muscoli, ma si evitano traumi e stiramenti, senza sovraccaricare la schiena e le articolazioni: da notare come il maggior peso dell’acqua alleni molto più velocemente i muscoli. Necessaria la corretta respirazione, espirando quando si contraggono i muscoli. Palette, guanti, tubi e tavolette: in linea generale, si possono effettuare in acqua tutti gli esercizi che si fanno normalmente sulla terraferma, probabilmente con un ritmo inferiore. Allora via alla ginnastica sotto ogni forma, sia tradizionale, sia acquatica, ricordando sempre che il corpo ha bisogno di riconquistare i liquidi persi sotto forma di sudore. Bere, e bere tanto, anche per risolvere problemi come la cellulite e i gonfiori sparsi su tutto il corpo.