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Salute e benessere
ACQUE TERMALI: QUANTI BENEFICI!
In tutta Italia le cure naturali per ogni malattia
Roberta Gallina
Gli uomini scoprirono le proprietà medicamentose di alcune acque
sorgive molti secoli orsono, ancora prima che Ippocrate, padre della medicina, ne facesse
menzione. Vicino al lago di Tiberiade, di evangelica memoria, esiste una fonte termale a
cui ricorrono da ben tre millenni coloro che soffrono di reumatismi. Sempre, nel corso
della storia, le acque miracolose hanno avuto un grandissimo successo: basti pensare che
gli antichi romani, in ogni luogo da loro conquistato e dotato di sorgenti naturali con
proprietà benefiche, costruivano centri destinati ai passatempi ed alla cura della salute
e del fisico.
Le proprietà chimiche e fisiche che compongono le acque sono
molto diverse tra loro e sono, quindi, innumerevoli le applicazioni e le possibilità
terapeutiche che solo il medico curante può conoscere e di conseguenza consigliare. Le
acque termali possono essere utilizzate in molti modi: come bevande, per irrigazione, per
inalazione, per bagno, oppure come applicazione in associazione con altre sostanze
minerali o organiche. Un'altra classificazione le divide secondo la temperatura, la
percentuale dei minerali, la qualità dei sali minerali ed il loro potere radioattivo.
Oltre alle acque, fanno parte delle cure termali anche le grotte ed i
fanghi. Numerosissime sono in Italia le sorgenti termali, la maggior parte delle quali è
attrezzata in ogni particolare: molti i medici che ne conoscono le proprietà e sono di
conseguenza in grado di suggerire con sicurezza quelle che offrono i benefici richiesti
dalla salute del paziente, tenendo anche ben presente il lato psicologico. Ad esempio, chi
è nervoso e non depresso dovrebbe scegliere una stazione termale in collina o su un lago,
chi tende alla malinconia, sempre a pari valore per le proprietà delle acque, dovrebbe
scegliere una stazione in località marina, che offra svaghi i e divertimenti. Se ci si
dovesse sottoporre ad una cura di fanghi, piuttosto debilitante, si abbia cura di
scegliere un periodo ed un luogo fresco e tranquillo, per non continuare il processo
essudativo anche quando è terminata lapplicazione del fango.
La durata di ogni cura termale deve essere di almeno una decina
di giorni, da ripetersi per qualche anno, poiché qualsiasi giovamento immediato è solo
un palliativo. Le acque termali si rivelano anche molto utili nei processi di
riabilitazione per la benefica azione dello zolfo sulle cartilagini articolari e per
lazione antinfiammatoria del bicarbonato di sodio.

Negli stabilimenti termali si effettuano
anche cure estetiche, quindi il periodo di cura potrà essere utilizzato dai pazienti
anche per dedicare attenzioni anche al volto ed al corpo. Sono però da evitare nel caso
di gravidanze e di pap test positivo.
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