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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 


Salute e benessere

I consigli contenuti nel seguente spazio non sostituiscono il medico, al quale dovrete rivolgervi in caso di patologie conclamate.


fontana

Di seguito, un breve elenco delle principali stazioni termali italiane, del tipo di acque e delle loro principali indicazioni terapeutiche:

ACQUE OLIGOMINERALI: sono per lo più da bere. Si trovano a Fiuggi, Nocera Umbra, Garessio, s. Gemini, s. Carlo. Sono indicate per calcolosi urinaria, gotta, infiammazioni alle vie urinarie. ACQUE CLORURATO-SODICHE: sono utilizzate per bere e per bagni, docce, irrigazioni, aerosol e fanghi. Sono presenti a Casamicciola, Castrocaro e Montecatini. Indicate per gastriti, epatite, stitichezza, colite, malattie del ricambio, obesità, diabete e artropatie. ACQUE SALSO-IODICHE: utilizzate per bere e per bagni, irrigazioni, inalazioni, aerosol e fanghi. Si trovano ad Abano Terme, Castel s. Pietro, Castrocaro, Salice Terme, Salsomaggiore. Hanno effetti terapeutici per le infiammazioni alle vie genitali femminili e loro postumi, reumatismi, infiammazioni alle vie aeree, bronchiti croniche, linfatismo e dermatosi. ACQUE SULFUREE: da bere e per bagni, inalazioni, irrigazioni e nebulizzazioni. Si trovano ad Abano, Acqui, Castellamare di Stabia, Acireale, Guardia Piemontese, Porretta, Salice Terme, Salsomaggiore, Sirmione, Tabiano, Tivoli e Viterbo. Sono particolarmente indicate per malattie della pelle, dell’apparato respiratorio e delle orecchie, reumatismi, affezioni ginecologiche. ACQUE ARSENICALI E FERRUGINOSE: si bevono a cucchiai e vengono utilizzate per bagni e fanghi. Sono presenti a Levico-Vetriolo, Pozzuoli, Recoaro e Roncegno: particolarmente indicate in caso di anemie, stati linfatici e depressivi, convalescenze e alcune malattie cutanee. ACQUE BICARBONATE: da bere e per bagni. Acireale, Agnano, Castellammare di Stabia, Chianciano, Recoaro, Sangemini, Sciacca. Sono indicate in caso di gastriti croniche, epatopatie, calcolosi biliare, dispepsia, diabete e gotta. ACQUE BICARBONATO-SOLFATE: da bere, per inalazioni, irrigazioni, bagni, fanghi. Presenti a Casciana, Chianciano, Ischia, Riolo, s. Vincent, s. Pellegrino. Ottime per epatopatie, calcolosi biliari, iperuricemia e diabete. ACQUE SOLFATE: sono per lo più da bere. Si trovano a Bagni di Lucca, Bormio, Casciana e s. Pellegrino. Indicatissime per malattie gastrointestinali croniche. ACQUE CARBONICHE: da bere e per bagni: presenti a Agnano, Casciana, Castellammare di Stabia, Chianciano, Peio, Recoaro, Rionero in Vulture, Torre Annunziata e Uliveto. Buone per gastropatie, iperuricemia, ipertensione arteriosa, nevrastenia. ACQUE RADIOATTIVE: da bere e per inalazioni, irrigazioni, aerosol e bagni. Si trovano ad Abano, Bagni di Lucca, Bormio, Castellammare di Stabia, Fiuggi, Lurisia, Montecatini, s. Pellegrino e Sirmione. Sono salutari per la gotta, artropatie, nevrosi, malattie allergiche, asma bronchiale e sterilità endocrina.

grotta

Altri fanghi ottimi per la salute, oltre a quelli già citati si trovano ad Abano, Acqui, Agnano, Bagni di Lucca, Bormio, Castellammare di Stabia, Castrocaro, Chianciano, Guardia Piemontese, Montecatini, Pozzuoli, Riolo, Salice Terme, Salsomaggiore e Sirmione. Sono indicati per artriti ed artrosi subacute e croniche, artriti deformanti, esiti di fratture, contusioni, distorsioni, lussazioni, reumatismi muscolari, nevralgie, esiti di interventi chirurgici, cellulite. Quest’ultima viene combattuta per il processo di osmosi che vede il passaggio di alcuni sali dall’esterno all’interno e viceversa, portandosi via l’eccesso di liquidi.

Le grotte naturali sono utilizzate per effettuare bagni di vapore a Bagni di Lucca, Bormio, Ischia ed Agnano. Curano artropatie croniche, gotta, obesità, diabete, nefriti e bronchiti croniche. Utile la loro azione nei casi di cellulite: una grotta sudatoria, con una temperatura di 40-60 gradi, è lo scenario per una pratica di bendaggi anticellulite, seguita poi da massaggi e da docce per ridurre lo strato di grasso.