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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 


Salute e benessere

 

COME OGNI ANNO SI PRESENTANO LE ALLERGIE: puntuali, a volte in anticipo, ma comunque presenti. Mai che vadano in vacanza…

Almalinda Giacummo

Come ogni anno si presentano le allergie: puntuali, a volte in anticipo, ma comunque presenti. Mai che vadano in vacanza… Si tratta di un fastidio che colpisce sempre più persone e che pare aver effetto soprattutto a causa non solo dell’inquinamento atmosferico, che irrita e sensibilizza le vie respiratorie, ma anche dell’eccessiva pulizia e del troppo "salutismo" cui sottoponiamo i nostri corpi, sfamati con cibi sterilizzati in case sempre più pulite, calde ed asciutte, senza quella promiscuità che una volta faceva girare così bene le varie malattie finendo, in un certo senso, con il renderci più forti e in modo naturale. Con l'igiene ossessiva, il corpo umano non crea anticorpi e quando i cattivissimi pollini fanno la loro comparsa, iniziamo a starnutire, il naso gocciola in modo indecoroso, gli occhi sono rossi, gonfi e lacrimanti con tanto di congiuntivite, c'è il fastidioso prurito in gola, dove lo mettiamo il formicolio al naso e chi conosce altre manifestazioni le aggiunga di seguito.

Sembra che un’altra causa possa essere ricercata nelle madri che durante la gravidanza hanno continuato a fumare tranquille, causando spesso crisi d’asma al piccolo. Anche i cambiamenti del clima favorirebbero la fioritura e quindi i pollini, prolungandone la stagione.
Ma quali sono i pollini che causano i maggiori problemi? Si tratta per lo più delle piante appartenenti alla famiglia delle urticaee, cioè la parietaria e l’ortica; delle composite, camomilla, dalia, cardo, lattuga, cicoria, carciofo, crisantemo, margherita e girasole; delle graminacee, frumento, granturco, orzo, avena, segale e riso, e di alcuni alberi, quali l’ontano, il nocciolo, la betulla, il cipresso, l’olivo, il faggio, il leccio, il castagno ed il platano. E poi caprinella, ambrosia, dente di leone o taràssaco, ligustro, quercia ed
assenzio. Da considerare anche le allergie crociate, quelle cioè che coinvolgono sia le piante sia i cibi, casi in cui la reazione allergia può oltrepassare l’organo-bersaglio, l’apparato respiratorio, e coinvolgere tutto l’organismo. Ad esempio: chi è allergico alla betulla dovrà anche stare attento a mele, pere, ciliegie, albicocche, noci, nocciole, carote, patate e prugne, mente chi è allergico alle urticacee dovrà guardarsi da basilico, melone e gelso; le composite hanno come terribili alleate le banane, il sedano, la zucca, l’anguria ed il prezzemolo. Le graminacce si associano a frumento, melone, anguria, pomodoro, arancia, kiwi, pesca, albicocca, ciliegia e prugna, mentre le parietarie preferiscono le ciliegie, il melone, il gelso, il basilico ed i piselli.

Il periodo tragico per eccellenza è compreso tra aprile e giugno, ma anche da marzo a novembre non si scherza. In Italia risulta colpito da allergie il 15-20% della popolazione, in particolar modo bambini e adolescenti. Stanno aumentando in modo esponenziale le riniti perenni, le allergie alimentari e nei confronti dei farmaci, le dermatiti e le orticarie. Una tranquilla passeggiata è quindi esclusa, giocare nei prati un tentato suicidio, o un omicidio dipende dai punti di vista, fare sport all’aperto un'utopia.

Nel corpo, in pratica, avviene questo: gli allergeni, le proteine contenute nei pollini, sono intercettati dai linfociti T, divisi in due categorie contro virus e batteri e contro gli allergeni; i secondi ordinano ad altri linfociti (immunoglobuline E) di produrre gli anticorpi per combattere gli allergeni attraverso il rilascio di istamina, che provoca starnuti, lacrime e spasmi. Fin qui tutto regolare: per gli allergici il problema sta nel fatto che i linfociti T contro gli allergeni sono in numero troppo alto rispetto agli altri, provocando quindi reazioni esagerate. In teoria, il primo figlio sarebbe più esposto di altri ad allergie e malattie perché ha meno probabilità di "abituare" il suo sistema immunitario, mente i fratelli più piccoli riceverebbero più malattie e si immunizzerebbero più facilmente.

Qualche soluzione alternativa sta nel condurre una vita più attenta. Ad esempio, i figli neonati di genitori allergici dovrebbero essere tenuti di più a casa, ma solo in questo periodo, bisognerebbe preferire gite al mare e non in campagna o al lago, evitare attività sportive all’aperto. Se, però, non ne potete proprio fare a meno, utilizzate dei tappini da naso, che consentono di respirare senza inalare i pollini, gli occhiali "totali" e le utilissime mascherine; tenere i finestrini chiusi in macchina con il climatizzatore attaccato, indossare un casco completamente chiuso sulla moto e sul motorino, usare occhiali da sole con coperture laterali, smettere di fumare, aprire le finestre solo nelle ore notturne e tenere a portata di mano i medicinali segnati dal medico. Da evitare il tagliare l’erba o il sostare dove questo "lavoretto" è appena stato fatto, così come tutti quei cibi che liberano istamina: crostacei e frutti di mare, fragole, pomodori, cioccolato e l’albume dell’uovo. Se siete allergici agli acari dovrete preferire tappeti a pelo corto, mobili di pelle e non di stoffa, aspirapolvere con vari sistemi di filtraggio dell’aria, pochi peluches (?) e sempre ben puliti, lenzuola fresche di bucato bollente. Poi cambiate i vestiti quando rientrate, montate i filtri dell’aria alla macchina, lavate i capelli piuttosto spesso, temete l’ozono.

Le cure sono diverse: si può, ad esempio, seguire l’immunoterapia specifica, assumendo da un mese prima della data x dosi gradualmente crescenti dell’allergene, diminuendo conseguentemente la sensibilità verso lo stesso. Antimuscarinici ed anticolinergici, assunti insieme agli antistaminici, alleviano i sintomi della rinite riducendo le secrezioni dal naso e dilatando i bronchi.

La congiuntivite può essere combattuta sempre con gli antistaminici o con colliri al cromoglicato, mentre l’asma, malattia infiammatoria cronica delle vie respiratorie causata da molti elementi e non solo da alcune piante, può essere tenuta a bada con farmaci a base di cortisone, broncodilatatori e tensiofilinici; l’orticaria e i mal di pancia connessi alle allergie crociate possono essere combattuti con la "dieta dell’esclusione", cioè non assumendo i cibi che causano allergia, mente nella fase acuta la terapia è a base di corticosteroidi. Nel caso in cui si sia allergici ad un’unica sostanza ben accertata, le allergie ai pollini si possono prevenire vaccinandosi per tempo nei mesi invernali. Utili anche gli antileucotrienici, assunti per bocca, con la funzione di contrastare alcuni mediatori, i leucotrieni appunto, che inducono il broncospasmo e l’infiammazione dei bronchi stessi.