COME OGNI ANNO SI
PRESENTANO LE ALLERGIE: puntuali, a volte in anticipo, ma comunque presenti. Mai che
vadano in vacanza
Almalinda Giacummo
Come ogni anno si presentano le allergie: puntuali, a volte in anticipo, ma
comunque presenti. Mai che vadano in vacanza
Si tratta di un fastidio che colpisce
sempre più persone e che pare aver effetto soprattutto a causa non solo
dellinquinamento atmosferico, che irrita e sensibilizza le vie respiratorie, ma
anche delleccessiva pulizia e del troppo "salutismo" cui sottoponiamo i
nostri corpi, sfamati con cibi sterilizzati in case sempre più pulite, calde ed asciutte,
senza quella promiscuità che una volta faceva girare così bene le varie malattie
finendo, in un certo senso, con il renderci più forti e in modo naturale. Con l'igiene
ossessiva, il corpo umano non crea anticorpi e quando i cattivissimi pollini fanno la loro
comparsa, iniziamo a starnutire, il naso gocciola in modo indecoroso, gli occhi sono
rossi, gonfi e lacrimanti con tanto di congiuntivite, c'è il fastidioso prurito in gola,
dove lo mettiamo il formicolio al naso e chi conosce altre manifestazioni le aggiunga di
seguito.
Sembra che unaltra causa possa essere ricercata nelle madri che durante la
gravidanza hanno continuato a fumare tranquille, causando spesso crisi dasma al
piccolo. Anche i cambiamenti del clima favorirebbero la fioritura e quindi i pollini,
prolungandone la stagione.
Ma quali sono i pollini che causano i maggiori problemi? Si tratta per lo più delle
piante appartenenti alla famiglia delle urticaee, cioè la parietaria e lortica;
delle composite, camomilla, dalia, cardo, lattuga, cicoria, carciofo, crisantemo,
margherita e girasole; delle graminacee, frumento, granturco, orzo, avena, segale e riso,
e di alcuni alberi, quali lontano, il nocciolo, la betulla, il cipresso,
lolivo, il faggio, il leccio, il castagno ed il platano. E poi caprinella, ambrosia,
dente di leone o taràssaco, ligustro, quercia ed
assenzio. Da considerare anche le allergie
crociate, quelle cioè che coinvolgono sia le piante sia i cibi, casi in cui la reazione
allergia può oltrepassare lorgano-bersaglio, lapparato respiratorio, e
coinvolgere tutto lorganismo. Ad esempio: chi è allergico alla betulla dovrà anche
stare attento a mele, pere, ciliegie, albicocche, noci, nocciole, carote, patate e prugne,
mente chi è allergico alle urticacee dovrà guardarsi da basilico, melone e gelso; le
composite hanno come terribili alleate le banane, il sedano, la zucca, languria ed
il prezzemolo. Le graminacce si associano a frumento, melone, anguria, pomodoro, arancia,
kiwi, pesca, albicocca, ciliegia e prugna, mentre le parietarie preferiscono le ciliegie,
il melone, il gelso, il basilico ed i piselli.
Il periodo tragico per eccellenza è compreso tra aprile e
giugno, ma anche da marzo a novembre non si scherza. In Italia risulta colpito da allergie
il 15-20% della popolazione, in particolar modo bambini e adolescenti. Stanno aumentando
in modo esponenziale le riniti perenni, le allergie alimentari e nei confronti dei
farmaci, le dermatiti e le orticarie. Una tranquilla passeggiata è quindi esclusa,
giocare nei prati un tentato suicidio, o un omicidio dipende dai punti di vista, fare
sport allaperto un'utopia.
Nel corpo, in pratica, avviene questo: gli allergeni, le
proteine contenute nei pollini, sono intercettati dai linfociti T, divisi in due categorie
contro virus e batteri e contro gli allergeni; i secondi ordinano ad altri linfociti
(immunoglobuline E) di produrre gli anticorpi per combattere gli allergeni attraverso il
rilascio di istamina, che provoca starnuti, lacrime e spasmi. Fin qui tutto regolare: per
gli allergici il problema sta nel fatto che i linfociti T contro gli allergeni sono in
numero troppo alto rispetto agli altri, provocando quindi reazioni esagerate. In teoria,
il primo figlio sarebbe più esposto di altri ad allergie e malattie perché ha meno
probabilità di "abituare" il suo sistema immunitario, mente i fratelli più
piccoli riceverebbero più malattie e si immunizzerebbero più facilmente.
Qualche soluzione alternativa sta nel condurre una vita più
attenta. Ad esempio, i figli neonati di genitori allergici dovrebbero essere tenuti di
più a casa, ma solo in questo periodo, bisognerebbe preferire gite al mare e non in
campagna o al lago, evitare attività sportive allaperto. Se, però, non ne potete
proprio fare a meno, utilizzate dei tappini da naso, che consentono di respirare senza
inalare i pollini, gli occhiali "totali" e le utilissime mascherine; tenere i
finestrini chiusi in macchina con il climatizzatore attaccato, indossare
un casco completamente
chiuso sulla moto e sul motorino, usare occhiali da sole con coperture laterali, smettere
di fumare, aprire le finestre solo nelle ore notturne e tenere a portata di mano i
medicinali segnati dal medico. Da evitare il tagliare lerba o il sostare dove questo
"lavoretto" è appena stato fatto, così come tutti quei cibi che liberano
istamina: crostacei e frutti di mare, fragole, pomodori, cioccolato e lalbume
delluovo. Se siete allergici agli acari dovrete preferire tappeti a pelo corto,
mobili di pelle e non di stoffa, aspirapolvere con vari sistemi di filtraggio
dellaria, pochi peluches (?) e sempre ben puliti, lenzuola fresche di bucato
bollente. Poi cambiate i vestiti quando rientrate, montate i filtri dellaria alla
macchina, lavate i capelli piuttosto spesso, temete lozono.
Le cure sono diverse: si può, ad esempio, seguire
limmunoterapia specifica, assumendo da un mese prima della data x dosi gradualmente
crescenti dellallergene, diminuendo conseguentemente la sensibilità verso lo
stesso. Antimuscarinici ed anticolinergici, assunti insieme agli antistaminici, alleviano
i sintomi della rinite riducendo le secrezioni dal naso e dilatando i bronchi.
La congiuntivite può essere combattuta sempre con gli
antistaminici o con colliri al cromoglicato, mentre lasma, malattia infiammatoria
cronica delle vie respiratorie causata da molti elementi e non solo da alcune piante, può
essere tenuta a bada con farmaci a base di cortisone, broncodilatatori e tensiofilinici;
lorticaria e i mal di pancia connessi alle allergie crociate possono essere
combattuti con la "dieta dellesclusione", cioè non assumendo i cibi che
causano allergia, mente nella fase acuta la terapia è a base di corticosteroidi. Nel caso
in cui si sia allergici ad ununica sostanza ben accertata, le allergie ai pollini si
possono prevenire vaccinandosi per tempo nei mesi invernali. Utili anche gli
antileucotrienici, assunti per bocca, con la funzione di contrastare alcuni mediatori, i
leucotrieni appunto, che inducono il broncospasmo e linfiammazione dei bronchi
stessi.