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Anno 8
Numero 25
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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Salute e benessere
ALOPECÌA ANDROGENETICA non colpisce più solo gli
uomini
Miriam Roberti
Aumentano in modo massiccio le
donne che perdono i capelli, vittime dell'alopecìa androgenetica che, come dice
il nome, dovrebbe essere appannaggio degli uomini.
Secondo le statistiche, ormai le donne superano il 50 % di coloro che
annualmente si rivolgono al tricologo per problemi inerenti la capigliatura.
Senza essere lettori abituali dei settimanali pettegoli, molti ricorderanno le
fotografie che circolavano tre estati fa e ritraevano Carolina di Monaco
completamente calva.
Le prime avvisaglie sono i capelli sul cuscino, la spazzola che sembra un
cespuglio. Se ne cadono 70/100 al
giorno, dicono gli esperti, è una perdita accettabile, oltre scatta
l'allarme. Le cause? Idee vaghe: si parla dello stress, facendo notare che
l'aumento della calvizie nella popolazione femminile può essere dovuto alla
vita frenetica che le donne del giorno d'oggi conducono, rispetto alle loro
madri e nonne che, tutt'al più, li perdevano durante la gravidanza per gli
squilibri ormonali collegati allo stato, poi tutto tornava come prima.
Altre possibili cause sono, sempre secondo gli esperti americani, carenza
di vitamine o sali minerali, oppure entrambe le cose.
Secondo l'antica medicina orientale, la caduta dei capelli va connessa ad un
eccessivo consumo di liquidi e di sale, a secondo di dove si manifesta la
calvizie una parte del corpo è in sofferenza. Se la calvizie è sulla fronte e
si allarga alle tempie, rivela che sono molte le funzioni indebolite, che la
persona tende a lavorare maggiormente con il cervello. Quando, invece, i capelli
cadono nella parte alta della testa, la classica tonsura, sono cuore, fegato e
pancreas ad essere appesantiti.
Si può curare? Sì, ma il disturbo, una volta che si è presentato, tende a
ritornare se si sospendono le cure. Il prodotto che dopo qualche mese permette
la ricrescita, è il minoxidil, che non procura mal di testa, ma va usato,
appunto, vita natural durante. Altre tecniche che si stanno mettendo a punto
vedono l'impiego di raggi ultravioletti, mentre altri esperti tentano di trovare
la via di una dieta bilanciata, consigliando una vita meno stressante. Qualche
volta funziona, anche se un terzo dei pazienti è destinato alla delusione.
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