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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Salute e benessere

BOLLETTINO meteorologico o bollettino medico?

Marta Stella De Giovine 

Da oggi il meteorologo diventa medico. Certo, un medico speciale, che invece di diagnosticare una malattia attraverso i sintomi, per poi curarla, predice quali saranno i sintomi di una patologia legata alla variazione del tempo atmosferico al fine di prevenirla. Accanto alla domanda “che tempo farà?” sarà perciò opportuno farne un’altra: “che malore potrei avere?”. Non è un mistero che esista una stretta relazione tra il clima e le nostre condizioni di salute, e negli Stati Uniti è un’abitudine ormai inveterata quella di collegare alle variazioni atmosferiche alcune patologie, in particolare quelle cardiovascolari e respiratorie. Partendo proprio dall’esempio statunitense, i ricercatori dell’Istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze, in collaborazione con il Lamma (Laboratorio di meteorologia e modellistica ambientale della Regione Toscana), e il Centro interdipartimentale di bioclimatologia dell’Univesità di Firenze, hanno presentato un progetto, che partirà tra breve, per mettere a disposizione degli utenti Internet non solo le consuete informazioni su pioggia o bel tempo, ma anche le previsioni sulla salute. Aria fredda e asciutta? Meglio coprirsi bene e mettere una sciarpa intorno al collo, perché è facile incorrere in una infiammazione della gola. Insieme al freddo c’è troppa umidità? Attenzione, per chi ha problemi di termoregolazione (anziani e bambini soprattutto) è meglio restarsene a casa. Insomma un vero e proprio prontuario di regole da seguire prima di mettere il naso fuori di casa: i consigli che detta anche il buon senso in presenza di cattivo tempo o di caldo afoso, finiscono in rete, tanto per cambiare… Peccato che proprio chi fa parte delle cosiddette ‘categorie a rischio’, anziani e bambini piccoli, non possa avvantaggiarsene con facilità, dal momento che, per usufruire del servizio, occorre saper navigare in Internet. Al contrario, i meteoropatici amanti della rete avranno accolto con entusiasmo la notizia. Questa collaborazione tra meteorologia e sanità, comunque, a lungo andare, potrebbe dare i suoi frutti. La ‘biometeorologia umana’, la scienza interdisciplinare che si propone di indagare le connessioni tra le evoluzioni dell’ambiente atmosferico e la salute dell’uomo, svolgerà un ruolo sempre più importante in questa fase di cambiamenti climatici così repentini. Se è vero che il corpo umano reagisce in modo diverso di fronte ai mutamenti del tempo atmosferico,  lo studio delle relazioni tra i parametri meteorologici e le condizioni di benessere o, viceversa, di disagio, può senz’altro aiutare nella prevenzione. In particolare, con l’avvio di questo progetto, sarà possibile allertare le strutture sanitarie circa la presenza di condizioni climatiche sfavorevoli che potrebbero determinare un aumento di ricoveri per specifici malori. In questo caso l’aiuto della biometeorologia sarebbe fondamentale per fronteggiare emergenze come quella capitata nella torrida estate appena trascorsa.
Insomma, se prima erano i dolori fisici a preannunciare il cambiamento del tempo, ora sembra che i termini si siano invertiti. Ma sarebbe un paradosso prevedere e prevenire anche quei lievi dolori, apparentemente inspiegabili, con cui spesso la natura stessa ci ‘predice’ un cambiamento atmosferico.