FIDO E LUOMO:
UNAMICIZIA MILLENARIA
La storia della più lunga amicizia conosciuta
Almalinda Giacummo
Lupi, sciacalli, cani selvatici o domestici fanno parte della stessa famiglia,
quella dei canidi: hanno la stessa struttura generale, testa con il muso appuntito, grandi
orecchie erette, arti lunghi, muscolatura del corpo ben sviluppata, coda lunga e folta, a
seconda delle razze ovviamente. Sono digitigradi, con zampe munite di unghie non
retrattili (escluso il licaone) ed hanno cinque dita nelle zampe anteriori e quattro in
quelle posteriori. Le loro zampe consentono non solo di correre a discreta velocità (fino
a 50-60 Km/h: un lupo, se inseguito, può arrivare fino a 30 chilometri di seguito), ma
anche di arrampicarsi, nuotare e scavare. Il senso più sviluppato è sicuramente
lolfatto, nonostante la vista e ludito siano altrettanto efficienti. Ma, nel
caso di un cane "domestico"? Loriginale domesticazione deve essere
avvenuta nel sud-est asiatico, probabilmente già a partire da 20.000 anni fa circa. Il
sodalizio con luomo ha invece motivi più chiari: inizialmente, gli animali
seguivano luomo nel suo peregrinare cibandosi dei suoi resti, fossero questi le
carcasse delle prede cacciate o i "residui di cucina", mentre in seguito, quando
luomo divenne più sedentario, i canidi dovettero entrare a far parte della catena
alimentare del villaggio, evitando il diffondersi di malattie grazie al loro continuo
fabbisogno alimentare. Poi i due elementi impararono a cacciare insieme: in Francia ci
sono esempi di cani che spingevano le prede sullorlo dei precipizi per farle cadere.
Le conoscenze si approfondirono fino a comprendere lutilità del cane come stanatore
ed accerchiatore: il primo esemplare viene identificato nel canis familiaris palustris
e lorigine della maggior parte delle razze canine viene identificata in Asia.
La divisione e diversa cura delle varie razze canine dovette avvenire
in epoca piuttosto antica: nelletà della pietra, Sumeri ed Egizi allevavano cani da
caccia, mente le varie corti europee si occuparono, tra laltro, di selezionare anche
le razze meno utili da un punto di vista pratico, ma sicuramente di compagnia. Addirittura
nelle campagne avveniva il contrario: i cani venivano selezionati in base al compito che
avrebbero dovuto svolgere, tanto che molte razze erano limitate alla loro zona di utilizzo
e sconosciute altrove. Molte si estinsero con lo svilupparsi della tecnologia: alcune si
salvarono con la nascita delle esposizioni canine: era il XIX secolo. La prima esposizione
canina venne organizzata in Inghilterra, nel 1859, mente nel 1863 fu fondata la struttura
ufficiale, il Kennel Club, diviso in varie sezioni corrispondenti a varie zone del mondo:
dà il permesso per lo svolgimento delle gare e stabilisce le regole, tiene aggiornato il
registro dei pedigrees, senza il quale i cani non possono partecipare alle competizioni, e
stabilisce il modello ideale (standard) di ogni razza. Questultimo compito si basa
sui compiti per il quale una certa razza è stata originariamente creata e sulle analogie
anatomiche fra le varie razze.
Il cane raggiunge la
pubertà tra il 7° ed il 9° mese di vita, la femmina è fertile solo quando è in
calore, il che accade circa due volte lanno e per 15-21 giorni, e per pochi giorni,
di solito gli ultimo tre o quattro. Non è consigliabile far fare una cucciolata sia al
maschio sia alla femmina ai primissimi calori. La durata della gestazione è fra i 61 ed i
63 giorni e possono nascere, a seconda anche della taglia della mamma, da 1 a 12 cuccioli.
I cani vivono a lungo, ma a 10 anni sono considerati vecchi: hanno due dentizioni, come
molti altri mammiferi, la prima, o caduca, e la seconda, che si "insedia" verso
i 5 mesi, detta permanente o adulta. I cani sono animali eterodonti, cioè con denti
differenti tra loro: sono dotati di incisivi, canini e molari, questi ultimi divisi in
molari e molari veri. Lo stato di conservazione dei denti è utile sia per verificare lo
stato di salute generale dellanimale, sia per stabilirne ad occhio letà.
Condividendo la vita con luomo, il cane è diventato onnivoro, nonostante
il suo apparato digerente sia rimasto quello di un carnivoro: la carne deve formare il
60-70 % della sua alimentazione e, pur non dovendo essere freschissima né di prima
scelta, deve sempre essere presente e tagliata a piccoli pezzi, per lo più cruda. Il cane
ha inoltre bisogno di carboidrati, grassi e sali minerali, nonché di sale da cucina
(cloruro di sodio): questultimo contribuisce al mantenimento dellisotonia del
sangue, incidendo anche sulla formazione dei succhi gastrici. In commercio esistono
numerosi prodotti alimentari per cani già pronti che possono essere usati in caso di
necessità: è comunque preferibile cucinargli un pasto fresco; più adatti i mangimi
secchi che sostituiscono le verdure ed i carboidrati.