TERAPIE MEDICHE ED ESTETICHE
Quali, a chi sono adatte e da chi devono essere eseguite
Almalinda Giacummo
Diverse sono le terapie che possono essere applicate dal medico
e dallestetista per combattere
quellinestetismo che è la cellulite, e non solo non
garantiscono risultati duraturi, ma possono anche essere pericolose se non eseguite
correttamente. Si tratta ad esempio dellELETTROLIPOLISI: è una ginnastica passiva
effettuata da apparecchiature collegate ad un generatore; vengono applicate delle testine
sui cuscinetti di cellulite ed attraverso queste gli impulsi elettrici stimolano il
movimento dei muscoli. Può essere effettuata sia da un medico sia da un estetista. Il
LINFODRENAGGIO è un massaggio manuale il cui effetto stimola la fluidità della linfa ed
il conseguente smaltimento delle tossine e dei grassi in eccesso: elimina i ristagni dei
liquidi e riattiva la circolazione. La
LIPOASPIRAZIONE (o LIPOSUZIONE) è un trattamento
chirurgico che deve essere eseguito in anestesia (locale o totale a seconda dei casi): con
alcune cannule sottilissime, con al terminale dei forellini, inserite nel tessuto adiposo,
si provvede ad aspirare il grasso in eccesso e la cellulite, effettuando inserimenti
incrociati ed eliminando quindi il problema della "rete" prima visibile in
controluce. In alcuni casi, il grasso "sottratto" in alcune parti del corpo può
essere reinserito in altre dove sono presenti avvallamenti, ridisegnando quindi la figura:
è la LIPOSCULTURA, che prevede inoltre linserimento sottopelle di una microclima
per levigare gli "spuntoni" lasciati dalla rottura degli adipociti e dei tralci
fibrosi che ancorano il grasso ai tessuti. La pelle appare alla fine liscia e distesa,
finalmente. Ne è sconsigliato lutilizzo sugli obesi, poiché in linea generale, la
quantità di grasso asportabile si aggira intorno ai 2 chilogrammi, su persone dimagrite
troppo ed in modo scorretto, che hanno pelle floscia e poco elastica, su coloro che
soffrono di diabete e vene varicose per il rischio-flebiti, in caso di problemi per la
coagulazione del sangue, di assunzione di farmaci anticoagulanti e sui malati di cuore e/o
affetti da malattie renali.
LA MESOTERAPIA deve essere effettuata da un medico: una miscela
di diverse sostanze, a seconda della "gravità" del caso (vagotoniche per
rafforzare i capillari sanguigni e lipolitiche per sciogliere i grassi), viene iniettata
sottopelle attraverso aghi singoli o multiniettori. La sua evoluzione si chiama
MICROTERAPIA SIT: è un
dispositivo monouso che inietta sottopelle una miscela ipertonica con sali e principi
attivi di derivazione naturale che favoriscono il riassorbimento dei liquidi. Sono
adoperati lestratto dellesculo ippocastano, che ha unazione
antiedemigena e venotonica, ed il mesoglicano dallazione fibrinolitica. Questa
tecnica non dà risultati apprezzabili in caso di cellulite di "vecchia data".
La MICROMESOTERAPIA utilizza un ago minuscolo che viene iniettato appena sottopelle: si
evitano traumi del circolo capillare e sanguigno e non si rischia di toccare le
terminazioni nervose. Unalternativa naturale a tutte è la OMEOMESOTERAPIA: si
tratta di microiniezioni di sostanze omeopatiche ed omotossicologiche sia sulle zone
colpite dalla cellulite sia sui punti tipici dellagopuntura per stimolare milza,
fegato e vescica biliare, per lo più nellarea tra ginocchio e piede. In caso di
cellulite poco estesa, le sostanze possono essere prese anche per via orale: si tratta per
lo più di drenanti a base di aesculus, hamamelis, solidago, thuya, myosotis o vipera
berus.
La OSSIGENO-OZONO TERAPIA prevede invece liniezione di una
miscela di ossigeno e ozono che agiscono direttamente sul grasso. In alcuni casi acqua
ozonizzata può essere bevuta e possono anche essere effettuati dei bagni, effettuati
allinterno di involucri specifici: pare che lozono ossigeni i tessuti,
migliorando la circolazione locale e diminuendo la ritenzione idrica. Simile la
CARBOSSITERAPIA: viene iniettata dellanidride carbonica gassosa che provoca una
vasodilatazione ed un maggior afflusso del sangue, oltre a stimolare il metabolismo dei
grassi; poi si effettua un massaggio per facilitarne la distribuzione. Si possono anche
effettuare dei bagni carbogassosi secchi o in acqua carbonica o docce filiformi
carboniche. La PRESSOTERAPIA prevede linserimento delle gambe in stivaloni
pneumatici che si gonfiano e si sgonfiano a ritmo costante, facilitando quindi la
fluidità del sangue e della linfa ed il loro spostamento verso la parte superiore del
corpo, oltre a stimolare il metabolismo delle cellule adipose, che risultano
rivitalizzante, riuscendo quindi a smaltire più velocemente il grasso cellulitico; è
necessario non avere problemi di capillari fragili e vene a rischio. Il LINFODRENAGGIO è
composto da manovre e pressioni manuali molto precise e deve essere effettuato da
personale specializzato: lazione principale è quella antiedematosa, favorendo la
circolazione linfatica e riducendo di conseguenza il gonfiore: ha proprietà rigeneranti
sulla cute perché ne aumenta il trofismo, e calmanti grazie ai suoi movimenti lenti e
cadenzati. Simile il MASSAGGIO AYURVEDICO: aiuta a liberarsi dalle tossine e stimola la
circolazione del sangue,
a disintossicare lorganismo e ne ristabilisce il perfetto
funzionamento. Si esegue procedendo dallalto verso il basso e dallinterno
verso lesterno, svuotando i dotti linfatici principali ed incanalando verso di essi
la linfa che ristagna nei tessuti: i movimenti sono ruotanti ed aspiranti, dolci e
delicati, interferendo sulla circolazione linfatica ma non su quella sanguigna. I
preparativi prevedono luso di oli indiani mescolati ad erbe medicinali ad azione
anticellulitica.
Gli ULTRASUONI sono onde che vengono inviate al tessuto
cellulitico tramite le solite testine legate ad un generatore: sciolgono il grasso e la
cellulite al primo stadio e sono efficaci contro i primi cuscinetti. Simile la reazione
che si ottiene con una piccola cannula infilata nella pelle che scioglie il grasso con un
onda ultrasonica facendolo poi defluire allesterno attraverso la stessa cannula.
Inoltre grazie al calore degli stessi ultrasuoni, diminuisce il fenomeno a "buccia
darancia": piuttosto trascurabili le fasciature da portare e le cicatrici per
qualche giorno dopo lintervento. LENDERMOLOGIE è una ginnastica a livello
vascolare sollecitata da un apparecchio fornito di rulli che pizzica, arrotola e srotola
la pelle: favorisce inoltre il drenaggio dei ristagni liquidi. LELETTROSTIMOLAZIONE
si rivela utile per tonificare i muscoli, specie quelli dellinterno coscia e dei
glutei, restituendo tonicità alla pelle, stimolando la circolazione sanguigna ed
aumentando la temperatura sulle zone così stimolate. E necessario che
lapparecchio utilizzato fornisca una corrente adeguata e costante durante tutta
lapplicazione.