LE FRONTIERE DELLA SCIENZA: L'Elettroagopuntura secondo Voll, un
metodo non invasivo per stabilire il grado di equilibrio energetico del nostro fisico e le
cure adatte a ciascun paziente
Sviluppi interessanti al IV Congresso italiano di Elettroagopuntura, tenutosi sabato 11
dicembre presso il Polo Didattico, organizzato dall'AMIDEAV (l'Associazione Medica
Italiana di Elettroagopuntura secondo Voll), con il contributo e l'intervento dei maggiori
studiosi del settore, come M. Tyson, Schmitz-Harbauer, G.S.Hanzl, G. Romani, M. Di Nitto e
altri, presentati dal dott. Pasciuto.
Novità soprattutto nell'applicazione dell'elettroagopuntura
alla pratica medica odontoiatrica (le intossicazioni da metalli pesanti nel cavo orale),
nella comprensione delle infezioni micotiche e, in particolare, nella prevenzione delle
affezioni neoplastiche.
L'Elettroagopuntura è, di per sé, una metodica rivoluzionaria
dal momento che rappresenta il punto di congiunzione fra la tradizione medica più antica
e il futuro, ovvero tra l'agopuntura cinese e la biofisica.
Verso la metà del Novecento il medico tedesco Reinhold Voll,
dopo anni dedicati all'approfondimento dell'agopuntura e dell'omeopatia, giunse
all'ideazione di un metodo (l'elettroagopuntura appunto), che operava una sintesi delle
due discipline. Voll, grazie a "un'intuitiva rielaborazione dell'esperienza
quotidiana", riuscì ad ampliare le conoscenze sull'agopuntura sia scoprendo nuovi
meridiani e numerosissimi punti, sia attribuendo loro una precisa corrispondenza con una
parte di organo, una funzione metabolica ecc.
L'EAV, attraverso l'uso di una speciale apparecchiatura, misura
la condizione bioelettrica dei vari punti di
agopuntura cinese oltre che dei nuovi punti scoperti da Voll stesso.
La metodica permette di stabilire per ogni organo (o funzione metabolica corrispondente)
se il nostro sistema biologico-energetico è in equilibrio, oppure se ci si trova di
fronte a uno stato iperenergetico (di infiammazione o intossicazione) o ipoenergetico, di
degenerazione. Qualora si verifichi una delle due situazioni patologiche si è in grado,
con l'inserimento nel circuito paziente-apparecchio di un opportuno rimedio isoterapico
capace di ristabilire l'equilibrio energetico, di determinare sia la causa della malattia,
che la terapia più indicata per quel paziente grazie a una scelta adeguata di rimedi
omeopatici di accompagnamento.
In pratica, con l'EAV è possibile rintracciare le tossine
patologiche relative ai disturbi che il paziente accusa al momento della visita e risalire
anche alle tracce di quasi tutte le malattie trascorse, che persistono molto di frequente
nell'organismo. Queste tracce, che via via si depositano nel nostro corpo, determinano un
sovraccarico destinato a crescere sempre più e che l'organismo non riesce a smaltire
anche a causa di malsane abitudini di vita (diete ricche di grassi e prive di fibre,
alcoolismo, fumo, stress e altro ancora).
Negli ultimi decenni, poi, l'inquinamento della terra, dell'aria
e delle acque, e l'uso indiscriminato di sostanze chimiche (soprattutto nell'industria e
nell'agricoltura), hanno comportato un quotidiano contatto dell'uomo con i prodotti
inquinanti e, nel tempo, al loro assorbimento ed accumulo. In questi casi interviene
l'elettroagopuntura, la quale in modo non invasivo misura il grado di intossicazione o di
degenerazione del nostro organismo. Non solo, ma consente di effettuare il test dei
farmaci, ossia di verificare, ancor prima della somministrazione, qual è il farmaco più
adatto paziente per paziente.