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Numero 34
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Salute e benessere
DUE DONNE DAVANTI E DIETRO LO SPECCHIO, Sofia Loren e Brigitte Bardot al
traguardo della settantina
Antonia Bonomi
Il
20 settembre sotto il segno della Vergine e il 28 settembre sotto il segno della Bilancia,
i due sex symbol degli anni '60 spegneranno
le fatidiche candeline.
Ogni anno, all'approssimarsi di queste date, giornali e telegiornali sprecano spazio e inchiostro per
sottolineare puntigliosamente "l'eterna giovinezza" della diva
internazionale-pizzaiola-signora-più-elegante- gloria nazionale e dello sfacelo della
Bardot francese.
Finalmente abbiamo qualcosa di vincente da contrapporre agli snob cugini d'oltralpe!,
quest'anno siamo all'apoteosi con l'aggiunta di un'altra settantenne famosa,
Ornella Vanoni il 22 settembre, che ammette di essere ricorsa al bisturi. Guardando la sua
fotografia più recente e non avendo sotto mano quelle del "prima", o la
poveretta era da rottamare senza appello o dovrebbe far causa al chirurgo perché,
per dirla con una nostra lettrice, definirla mostruosa è un complimento.
Ritornando alle due attrici, certo le immagini che da qualche anno arrivano dell'ex diva
francese sono "da panico" come dicono i nostri giovani. Anche una normale
casalinga è capace di invecchiare in modo più garbato. Nel filmato che la ritraeva nel
giorno del suo sessantacinquesimo compleanno, mentre si bagnava in una fontana,
le braccia della
Bardot pencolavano e tremolavano ad ogni accenno di movimento. Forse, sarebbe stata più conveniente,
oltre che elegante, una mezza manica.
Dichiarazione costante, di nuovo ribadita nelle ultime
interviste se pur ci sono state perché sono fotocopie di quelle rilasciate
negli ultimi dieci anni, della Loren a chi le chiede il segreto della sua
"eterna giovinezza"? "Tutta questione di ereditarietà". Della Bardot,
già qualche anno fa, i soliti ben informati dicevano che la sua decadenza era dovuta al
fatto che in giovane età faceva le ore piccole bevendo e ballando e non si ripuliva dal
trucco prima di coricarsi! Per essere così informati sull'ultimo particolare, i
giornalisti erano forse nascosti nella sua camera da letto o, meglio, nel bagno?
Però, le malelingue non dovevano avere torto perché nelle ultime fotografie
più che truccata sembra sporcata, quanto
alle labbra sono una ragnatela di residui di rossetto
smangiucchiato.
Fotografie e temi natali delle due signore alla mano, una
spiegazione c'è.
Sofia
Loren, diamo la precedenza alla prima nata, secondo il suo quadro natale oltre ad avere
carisma ha una mentalità da ragioniere e si è sempre gestita come un'azienda. L'immagine
innanzi tutto per le pubbliche relazioni, per la pubblicità, e dove è umanamente
possibile, ha messo mano. Anzi, l'ha fatta mettere al chirurgo plastico. Non ci credete?
Ecco a sinistra il particolare della foto celebrativa dei sui sessantacinque anni dove il tiraggio
della parte di guancia che va dalla bocca all'orecchio appare chiaro come
un'autostrada, mentre il braccio appoggiato mostra un eccesso di
pelle schiacciato sulla tavola.
Ma ecco un'altra fotografia, del giugno 2003, con didascalia della solita
giornalista prona. Il sunto è questo: alla proiezione delle pellicola Una
giornata particolare, Sofia Loren è apparsa in perfetta forma e con gambe
invidiabili. Guardi senza paraocchi e, opss, la signora è seduta alla Sharon
Stone della serie Basic Istinct e, vivaddio siamo tutte mortali, l'interno della
coscia è "alla zuava" per dirla con Gianfranco Funari. Guardi meglio
e le ginocchia non sono toniche ma gonfiotte, forse per le calze contenitive?,
sugli stinchi, sul dorso del piede noti una fitta ragnatela, anche un po' in
rilievo, di vene verdastre. Ma il leggero singulto ti viene quando l'occhio ti
cade sulla mano della signora appoggiata
alla rossa poltroncina. Come si nota nella foto, è un profluvio di rughe
rimborsate, classiche di una persona quasi settantenne, in contrasto con il viso
da cinquantenne o giù di lì.
Altro che ereditarietà, Dna ecc.. E c'è di più: confrontando la Loren di oggi
con l'attrice che interpretò Una giornata particolare, come si nota dalla
locandina, nel corso degli anni c'è stata anche una leggera aggiunta di mento,
una protesi? Certo, la Loren ha tutto il diritto di farsi e rifarsi come le pare
e piace, quello che trovo ridicolo è il ripetere quanto è giovanile dei
giornalisti e il chiederle come faccia. Cosa si aspettano, che ammetta di
ricorrere al chirurgo? Ad un essere umano, donna o uomo che sia, basta guardare
il collo e le mani, quelli sono il gran dispiacere di chi non accetta il tempo
che passa. E mi viene in mente una mia cara amica più o meno coetanea della
Loren, e ciò che le disse un chirurgo femmina romano quando si presentò per
fare un lifting: "Signora, io non creo mostri, guardi le sue mani, tutt'al
più posso toglierle una decina d'anni". Per non sparire improvvisamente
dalle scene perché il declino è inarrestabile, da quella saggia persona che è
Sofia Loren dovrebbe ridimensionare progressivamente
la sua immagine, magari incominciando da qualche abito che mostri meno pelle
possibile per passare alle parrucche un po' meno da giovin signora.
Quanto a Brigitte Bardot, sempre secondo il suo quadro, è una
superficiale e per di più autolesionista, dall'umore estremamente variabile. Ha avuto
fortuna, è prepotente, degli altri non le interessa niente e
narcisisticamente si
piace così. Se si accetta lei, perché non dovrebbero accettarla le caccole,
secondo il suo punto di vista, a due zampe
che popolano il mondo? In fin dei conti, non fa male a nessuno se si porta dietro un viso
che è una ragnatela. Avrà, o no, il diritto di non farsi tagliuzzare?
E, forse, a ben vedere non ha neppure tutti i torti perché, pur
tirando e togliendo, quando le primavere sono tante c'è sempre qualcosa che lo denuncia,
come il particolare delle braccia della diva nazionale che, per legge di gravità,
pencolano come quelle della Bardot nel filmato televisivo. E la pelle?
La Bardot ha la couperose, la Loren ha le guance levigate e inceronate,
ma l'ovale del viso ha due cedimenti laterali e il collo e il décolleté
sono giallastri, macchiati, come si vede nella fotografia accanto. Qui, urgerebbe un sondaggio:
siete favorevoli o contrari alla chirurgia plastica? Che ne dite, lo facciamo?
Per
concludere in bellezza, si fa per dire, le sorelle Alice ed Ellen Kessler dovrebbero
chiedere i danni ai fotografi che le hanno riprese a Positano, ospiti di Zeffirelli. Le
poverette si stanno godendo il sole in solitudine, mica vogliono farsi
pubblicità come la Loren e, per quanto il testo di accompagnamento sia il
solito sbrodolamento di complimenti sul fisico di queste splendide quasi
settantenni, le immagini propinate sono quelle di due vecchierelle anche un po'
curve, con i seni vuoti come un calzino... vuoto, un punto vita inesistente,
piccoli rotolini di ciccia a buccia d'arancia sulla pancetta, ma quello che è
veramente triste da vedere sono le celebri gambe: un po' di cellulite
all'esterno, interno coscia vuoto che segue la legge di gravità e i piedi
deformati dall'artrosi. No, non lo meritano davvero perché nessuno può farmi
credere che abbiano acconsentito di farsi fotografare così. Chi si
mette in vetrina e gioca a fare l'eternamente bella quando non è più il
caso può anche essere preso in giro, chi se ne sta per i fatti suoi merita
rispetto.
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