PER IL CALDO
IL FREDDO
I benefici effetti di una doccia fredda
Roberta Gallina
Niente di più invitante in queste prime giornate afose
dell'idea di una rigenerante doccia fresca! Sognata durante le frenetiche ore di lavoro,
bramata durante l'inesauribile coda di rientro in mezzo al traffico, appena giunti a casa
il sogno è quasi a portata di mano
doccia, bagno con schiuma, semplici spugnature,
l'acqua fredda può essere utilizzata in tante maniere.
Passato il primo momento di shock termico e dopo essersi
abituati all'idea di acqua sì, ma fredda occorre ricordare che anche un semplice bagno ha
le sue regole: innanzitutto le prime abluzioni devono avere una temperatura non glaciale
ma tiepida e devono avere tempi brevi. La stanza da bagno deve avere una temperatura
calda, sarebbe anche consigliabile frizionare dolcemente la pelle del corpo con un guanto
di crine, prima di bagnarsi; al termine non occorre strofinarsi freneticamente
l'asciugamano addosso, ma tamponare leggermente.
Secondo alcuni studiosi tedeschi l'uso dell'acqua fredda è
particolarmente indicata nei casi di obesità, di reumatismi, di epatopatie, ma è
sconsigliata a coloro che sono affetti da malattie veneree, da nevrosi gravi e da
cardiopatie. Non è consigliabile affrontare questo tipo di idroterapia senza un'adeguata
preparazione: anche se il caldo vi opprime, resistete alla tentazione di gettarvi dentro
una vasca piena di acqua gelata.
Procedete a piccoli passi, iniziate con un semplice pediluvio,
ripetetelo per due o tre giorni consecutivi, prolungandolo man mano di quaranta secondi,
fino ad arrivare ad un minuto. In seguito passate ad una doccia parziale, fino all'altezza
del bacino, solo in seguito, quando sarete ben "allenati" estendetela al dorso
ed alle spalle: affrontate il lavaggio totale solo quando siete ben certi di poter
sopportare la temperatura dell'acqua a circa 10° - 12°.
Recenti studi sostengono che il tipo d'abluzione e la temperatura sono da
scegliersi in base alla propria costituzione fisica, alla personalità ed al carattere.
Per i caratteri malinconici vanno benissimo le docce fresche, a 30°, perché
darebbero energia e "carica". I tipi "sanguigni" tollerano bene sia il
bagno sia la doccia a 34°. I tipi tendenti all'obesità, i cardiopatici, coloro che hanno
problemi renali e gli ipotesi trarranno giovamento da bagni a temperatura ambiente (37°).
Caratteri collerici e costituzioni fisiche asteniche avranno benefici da un bel bagno
caldo, sia al mattino sia alla sera.
Per quanto riguarda la classica "doccia fredda"
completa, la durata non dovrebbe mai superare i cinque minuti; si inizia dirigendo il
getto sui piedi, per risalire lungo il corpo, soffermandosi sulla regione epatica, su
quella cardiaca. Ricordatevi comunque di non fare mai la doccia se avete freddo, non
bagnatevi un'ora prima e tre - quattro ore dopo i pasti, né dopo un'emozione forte o una
fatica fisica.
Anche il bagno, inteso come immersione, deve essere praticato in maniera
progressiva: il primo sarà brevissimo, dovrà durare solo una ventina di secondi ad una
temperatura di 25 gradi. In un secondo tempo la temperatura potrà essere abbassata fino a
tollerare quella del rubinetto in qualsiasi periodo dell'anno e non solo in estate. Il
bagno freddo può anche essere parziale: con le gambe immerse fino al polpaccio, con una
temperatura di 10°, passeggiare nella vasca per due - tre minuti, sarà un mezzo efficace
per decongestionare ed alleviare le gambe stanche. Tenere le mani e le braccia immerse in
un recipiente per pochi minuti serve a combattere le vertigini.
L'acqua fredda è anche un'ottima alleata della bellezza
femminile: un risciacquo freddo dà tono e consistenza ai capelli, le docciature e le
spugnature fredde rassodano e tonificano la pelle del seno, per assottigliare le caviglie
basterà mettere a bagno i piedi in una bacinella con acqua fredda e rizzarsi sulle punte
almeno una trentina di volte, l'epidermide del collo risulterà più tonica e luminosa
tamponandola con un panno bagnato e tenuto precedentemente in frigorifero. Attenzione
però al viso: gli sbalzi di temperatura, in qualsiasi stagione, sono da evitare perché
favoriscono la couperose.
L'effetto caldo - freddo, invece, è un ottimo tonificante per
il corpo, ne sanno qualcosa i finlandesi, inventori della sauna. Consiste in una stanza in
legno di betulla in cui il calore, prodotto da una stufa con pietre, arriva a temperature
molto alte, vi si rimane per cinque o dieci minuti poi si passa ad una doccia molto fredda
frizionandosi energicamente con un guanto di crine; si rientra quindi in sauna per
un'altra seduta, sempre seguita da una doccia rinvigorente. I vantaggi della sauna sono un
immediato senso di relax, miglioramento della circolazione, ma è da evitare per coloro
che soffrono di pressione bassa o hanno problemi cardiaci. I russi sono soliti inserire
una grata in legno nella vasca, riempita con acqua bollente per trenta centimetri ed
aromatizzata con essenza di pino o di lavanda; si resta sdraiati sulla grata per venti
minuti poi si passa ad una tonificante doccia gelida. Sempre i finlandesi, dopo il rito
completo della sauna, invece di un'ultima doccia terminano il trattamento rotolandosi
nella neve e frizionandosi energicamente con rametti di betulla. Paese che vai, usanza
fredda che trovi.