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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

Salute e benessere

 

 

PER IL CALDO … IL FREDDO
I benefici effetti di una doccia fredda

Roberta Gallina

Niente di più invitante in queste prime giornate afose dell'idea di una rigenerante doccia fresca! Sognata durante le frenetiche ore di lavoro, bramata durante l'inesauribile coda di rientro in mezzo al traffico, appena giunti a casa il sogno è quasi a portata di mano… doccia, bagno con schiuma, semplici spugnature, l'acqua fredda può essere utilizzata in tante maniere.

Passato il primo momento di shock termico e dopo essersi abituati all'idea di acqua sì, ma fredda occorre ricordare che anche un semplice bagno ha le sue regole: innanzitutto le prime abluzioni devono avere una temperatura non glaciale ma tiepida e devono avere tempi brevi. La stanza da bagno deve avere una temperatura calda, sarebbe anche consigliabile frizionare dolcemente la pelle del corpo con un guanto di crine, prima di bagnarsi; al termine non occorre strofinarsi freneticamente l'asciugamano addosso, ma tamponare leggermente.

Secondo alcuni studiosi tedeschi l'uso dell'acqua fredda è particolarmente indicata nei casi di obesità, di reumatismi, di epatopatie, ma è sconsigliata a coloro che sono affetti da malattie veneree, da nevrosi gravi e da cardiopatie. Non è consigliabile affrontare questo tipo di idroterapia senza un'adeguata preparazione: anche se il caldo vi opprime, resistete alla tentazione di gettarvi dentro una vasca piena di acqua gelata.

Procedete a piccoli passi, iniziate con un semplice pediluvio, ripetetelo per due o tre giorni consecutivi, prolungandolo man mano di quaranta secondi, fino ad arrivare ad un minuto. In seguito passate ad una doccia parziale, fino all'altezza del bacino, solo in seguito, quando sarete ben "allenati" estendetela al dorso ed alle spalle: affrontate il lavaggio totale solo quando siete ben certi di poter sopportare la temperatura dell'acqua a circa 10° - 12°.
Recenti studi sostengono che il tipo d'abluzione e la temperatura sono da scegliersi in base alla propria costituzione fisica, alla personalità ed al carattere.
Per i caratteri malinconici vanno benissimo le docce fresche, a 30°, perché darebbero energia e "carica". I tipi "sanguigni" tollerano bene sia il bagno sia la doccia a 34°. I tipi tendenti all'obesità, i cardiopatici, coloro che hanno problemi renali e gli ipotesi trarranno giovamento da bagni a temperatura ambiente (37°). Caratteri collerici e costituzioni fisiche asteniche avranno benefici da un bel bagno caldo, sia al mattino sia alla sera.

Per quanto riguarda la classica "doccia fredda" completa, la durata non dovrebbe mai superare i cinque minuti; si inizia dirigendo il getto sui piedi, per risalire lungo il corpo, soffermandosi sulla regione epatica, su quella cardiaca. Ricordatevi comunque di non fare mai la doccia se avete freddo, non bagnatevi un'ora prima e tre - quattro ore dopo i pasti, né dopo un'emozione forte o una fatica fisica.
Anche il bagno, inteso come immersione, deve essere praticato in maniera progressiva: il primo sarà brevissimo, dovrà durare solo una ventina di secondi ad una temperatura di 25 gradi. In un secondo tempo la temperatura potrà essere abbassata fino a tollerare quella del rubinetto in qualsiasi periodo dell'anno e non solo in estate. Il bagno freddo può anche essere parziale: con le gambe immerse fino al polpaccio, con una temperatura di 10°, passeggiare nella vasca per due - tre minuti, sarà un mezzo efficace per decongestionare ed alleviare le gambe stanche. Tenere le mani e le braccia immerse in un recipiente per pochi minuti serve a combattere le vertigini.

L'acqua fredda è anche un'ottima alleata della bellezza femminile: un risciacquo freddo dà tono e consistenza ai capelli, le docciature e le spugnature fredde rassodano e tonificano la pelle del seno, per assottigliare le caviglie basterà mettere a bagno i piedi in una bacinella con acqua fredda e rizzarsi sulle punte almeno una trentina di volte, l'epidermide del collo risulterà più tonica e luminosa tamponandola con un panno bagnato e tenuto precedentemente in frigorifero. Attenzione però al viso: gli sbalzi di temperatura, in qualsiasi stagione, sono da evitare perché favoriscono la couperose.

L'effetto caldo - freddo, invece, è un ottimo tonificante per il corpo, ne sanno qualcosa i finlandesi, inventori della sauna. Consiste in una stanza in legno di betulla in cui il calore, prodotto da una stufa con pietre, arriva a temperature molto alte, vi si rimane per cinque o dieci minuti poi si passa ad una doccia molto fredda frizionandosi energicamente con un guanto di crine; si rientra quindi in sauna per un'altra seduta, sempre seguita da una doccia rinvigorente. I vantaggi della sauna sono un immediato senso di relax, miglioramento della circolazione, ma è da evitare per coloro che soffrono di pressione bassa o hanno problemi cardiaci. I russi sono soliti inserire una grata in legno nella vasca, riempita con acqua bollente per trenta centimetri ed aromatizzata con essenza di pino o di lavanda; si resta sdraiati sulla grata per venti minuti poi si passa ad una tonificante doccia gelida. Sempre i finlandesi, dopo il rito completo della sauna, invece di un'ultima doccia terminano il trattamento rotolandosi nella neve e frizionandosi energicamente con rametti di betulla. Paese che vai, usanza fredda che trovi.