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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

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Salute e benessere

 

 

PER CHI PRENDE L’AEREO attenzione ai raggi solari

Andrea Rocca

Ci mancava soltanto il rischio legato alle radiazioni solari per coloro che viaggiano in aereo. Negli Stati Uniti alcuni medici si sono riuniti, dando vita al Flight Radiation Protection Service; applicando con rigore le proprie esperienze sono giunti ad una conclusione allarmante: le alte quote si rivelano altamente dannose per gli esseri umani.

Analizzando con maggiore dovizia di particolari i risultati espressi dal servizio statunitense si arriva alla conclusione che gli effetti derivanti dalla esposizione al sole, non particolarmente preoccupanti al livello del mare, si rivelano altamente dannosi ad altitudini elevate, specialmente se contemporaneamente il nostro astro si trova ad essere soggetto ad una qualche tempesta solare.

Tali tempeste non si verificano a cadenza regolare; tuttavia è opinione dei servizi meteorologici di tutto il mondo che durante il 2000 la possibilità che si verifichi un particolare incremento del fenomeno è assolutamente concreta. Si prevede che in alcuni casi si potranno raggiungere livelli radioattivi paragonabili all’equivalente di 100 – 200 raggi x al petto all’ora. I soggetti a rischio sono coloro che prendono l’aereo abitualmente, ma pure chi vola una tantum non è completamente al sicuro; in special modo il rischio è elevato per le donne in stato di gravidanza.

L’Alpa, ossia l’associazione dei piloti americani, per bocca di un proprio consulente il dottor Donald Hudson, si è espressa in merito. E’ pur vero che le compagnie aeree che utilizzano rotte in prossimità dei poli già prendono le opportune contromisure; tuttavia, data l’eccezionalità in merito all’intensificarsi delle tempeste durante il corrente anno, tali contromisure potrebbero non essere sufficienti.

Il mondo medico Usa teme soprattutto che, alla lunga, i viaggiatori abitudinari, come i piloti degli aerei, risentano in maniera altamente nociva degli effetti del fenomeno; in special modo l’azzardo è concreto per coloro che percorrono più di 120.000 chilometri ogni anno.

L’Ente statunitense per l’aeronautica (Faa) punta il dito sui rischi che potrebbero interessare le donne incinte. Proprio per le donne in stato interessante la possibilità di incorrere in manifestazioni tumorali è alta; inoltre il feto corre pericoli maggiori durante i primi tre mesi, ossia proprio quando la donna interessata non sa di portare in grembo una nuova creatura.

Nel vecchio continente i giuristi Ue hanno legiferato in merito. È d’obbligo per tutte le compagnie aeree informare i propri equipaggi dei rischi collegati alla esposizione prolungata alle radiazioni solari, con la conseguente adozione di tutte le più opportune contromisure per ridurre al minimo i rischi.