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Anno
12
Numero
45

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

Spettacolo

 

500 giorni insieme
La nuova commedia sentimentale targata Fox punta sul fascino di Zooney Deschanel e Joseph Gordon-Levitt

Di Alessandra Miccinesi 

Una love story anticonvenzionale, fresca e moderna, scandita da un numeratore temporale che corre avanti e indietro per aggiornare lo spettatore sulla temperatura emotiva della coppia protagonista. Un montaggio serrato che illustra la storia di una coppia che si incontra, si frequenta e si ama per circa un anno e mezzo. Una love story come tante, eppure diversa da tutte. “Questa è la storia di un lui e di una lei, ma tanto vale chiarire: non è una storia d’amore”. L’incipit della voce narrante che sul grande schermo accompagna la sequenza iniziale di “500 giorni insieme” non lascia spazio ai dubbi. In questa commedia sentimentale decisamente fuori dai canoni – è stato il film rivelazione al Sundance Festival ed è stato proiettato in apertura al Festival di Locarno 2009 – c’è infatti quello che Hollywood spesso non mostra nelle commedie sentimentali. Anche dal punto di vista stilistico, infatti, il film procede col ritmo serrato di un videoclip, abbinando sequenze da musical all’incursione di ‘creature animate’ che interagiscono con gli umani, fino alle visioni multiple (e ripetute) effettuate con la tecnica dello split screen, cioè dello schermo diviso in più settori.
Come in ogni storia d’amore, ovviamente in primo piano c’è l’innamoramento - col corredo di primo bacio, prima volta a letto, primo film al cine insieme, e prima lite sotto la pioggia – ma nella consecutio temporum dell’idillio tra il lui e la lei in questione, ogni cliché viene ignorato, aprendo finestre inedite sui rapporti di coppia del terzo millennio. Questo perché gli amanti in questione, bizzarramente assortiti, vivono il loro sentimento al di là di schemi preordinati. Tom (un brillante Joseph Gordon-Levitt), giovane architetto impiegato in un’azienda che produce sdolcinati biglietti d’auguri, è un giovane uomo che ancora crede al colpo di fulmine, all’amore predestinato ed eterno che sovverte ogni regola e colpisce dritto al cuore. Tutto il contrario di ciò in cui crede lei, Sole (Zooney Deschanel), splendida e anticonvenzionale fanciulla appena arrivata dal Michigan, che si butta nelle relazioni con l’altro sesso volentieri, ma senza volersi impegnare troppo. Esigente ed allegra (la ragazza ama il surrealismo di Magritte, le musiche degli Aerosmiths e tra i quattro Beatles predilige il meno popolare: Ringo Starr) Sole aiuterà Tom, moderno Don Chisciotte dal cuore pronto a spezzarsi, a fare il primo passo: si lascerà corteggiare, coccolare, desiderare. Ma giunti al dunque, tra alti e bassi, sesso e recriminazioni, karaoke e sbronze, al proferimento della più classica e impegnativa dichiarazione d’amore, Sole finirà per cedere ai fantasmi delle sue paure infantili. “500 giorni insieme” è un film godibile, a tratti irriverente e decisamente ‘up’, che contribuisce a delineare quel caleidoscopio di tattiche e ragionamenti (alzi la mano chi non ha mai provato a sovvertire le regole o sfidare il destino) che spingono a perseverare, e a combattere in modo tanto ridicolo quanto maldestro per dare un senso all’amore. E cercare di trasformare l’attimo fuggente in eterna felicità, sperando che si tratti di amore vero. Auguri!