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Anno 8
Numero 23
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Spettacolo
GLI
ITALIANI E IL VOYEURISMO dal sesso al pettegolezzo
Marcello
Gagliani Caputo
L’ultimo
caso si chiama Melissa P., una diciassettenne catanese che in pochi giorni ha
scalato le classifiche dei libri più venduti in Italia con la sua
autobiografia-scandalo Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire, una storia a
tratti morbosa di sesso, segreti e bugie che in pochi giorni ha venduto ben
quattrocentomila (400.000!) copie. E’ questo l’ultimo in linea temporale, ma
non certamente il primo, esempio del dilagare di un fenomeno che in Italia sta
vivendo già da qualche anno un vero e proprio boom: il voyeurismo. Definito dai
dizionari “forma di deviazione
sessuale di chi, per morbosa curiosità, spia le nudità o gli atti sessuali
altrui”, il suo significato negli ultimi tempi si è però allargato e non si
limita più soltanto all’atto di spiare la vita sessuale di una persona ma
tutte quante le sue azioni, le sue decisioni, i suoi amori e quanto altro possa
fare nella vita. Negli ultimi anni, poi, il voyeurismo ha interessato
soprattutto il mondo dello spettacolo, il cosiddetto “star-system” che si è
sempre più trovato sotto l’attenzione di chi proprio del voyeurismo ha fatto
un mestiere: ecco quindi la nascita del sito dagospia.com in cui Roberto
D’Agostino si diverte a mettere a nudo la vita (ma soprattutto i segreti) dei
vip o l’idea della rivista di gossip Novella
2000 di offrire al lettore la possibilità di inserire on-line il proprio
gossip (vero o falso che sia) o infine quella del giornale telematico Tgcom di dare la possibilità ai propri utenti di ricevere via sms
tutti i pettegolezzi provenienti dallo “star-system” in nome di un possibile
motto “farti i fatti tuoi è bene, farti
i fatti degli altri è meglio”.
Certo, per fortuna non siamo ancora ai livelli della Gran Bretagna dove si
toccano picchi inimmaginabili (vedi il libro dell’ex maggiordomo di Lady Diana
che nelle ultime settimane ha scatenato un putiferio), ma nel nostro Paese la
strada sembra essere quella: si è cominciato con i calendari sexy ormai appesi
su quasi tutte le pareti degli italiani, poi c’è stato il boom irrefrenabile
delle veline, delle letterine, delle letteronze, delle schedine e chi più ne ha
più ne metta, tutte “artisticamente” spogliate con l’unico scopo di
ammaliare il pubblico e tenerlo così avvinghiato alla poltrona scordandosi del
telecomando, terminando con vere e proprie trasmissioni “dedicate” ai
voyeurs come Il Grande Fratello, L’isola
dei famosi o i meno fortunati Survivor
e Operazione Trionfo che,
sottoforma di reality show, nascondono invece una chiara radice voyeuristica ed
in cui il gioco dello spiare, del desiderare di essere qualcun altro,
dell’immedesimarsi in una vita che non è la propria trova la sua migliore
rappresentazione (ma anche quella più morbosa). Frotte e frotte di studiosi,
psicologi, professori e quant’altro si sono misurati nel vano tentativo di
capire perché trasmissioni di questo tipo avessero così tanto successo tra il
pubblico, ma l’unico risultato che hanno ottenuto è stato quello desiderato
proprio dai tanti protagonisti delle vicende: bene o male, purché se ne parli.
Un po’ voyeur lo siamo tutti (compresi quelli che ancora oggi condannano senza
attenuanti Il Grande fratello o L’isola
dei famosi) e così il vecchio proverbio secondo cui “L’erba del vicino è sempre più verde” spopola irrefrenabile
tra il pubblico italiano: l’invidiare, il desiderare sempre e comunque quello
che hanno gli altri senza accettare e valorizzare quello che già si ha, porta
inevitabilmente a guardare l’altro, a spiare la vita di un’altra persona
forse soltanto perché reputata da noi stessi più interessante; questo
invidiare l’attore, il calciatore, la velina, il volere sapere tutto a tutti i
costi, il volere andare morbosamente a fondo nelle vicende degli altri per molti
è divertente, per alcuni perfino rilassante. Chi, d’estate sotto
l’ombrellone, non ha mai sfogliato una delle tante riviste di gossip? Si
chiacchiera, ci si confronta, si sorride, si litiga…e tutto in nome di una
pura e semplice curiosità!
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