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Anno 8
Numero 23
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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Spettacolo
Il MUSEO DEL CINEMA è finalmente una realtà
Flavia Conidi
Dopo linaugurazione del 19 luglio con il ministro Giovanna
Melandri, il 20 luglio ha aperto ufficialmente i battenti il Museo del Cinema a Torino.
Unideale messinscena che, in un alto ed acuminato edificio (la Mole
dellAntonelli), raccoglie i reperti cinematografici che permettono di ripercorrere
la storia della settima arte, a partire dalla lanterna magica, passando per i film muti,
fino ad arrivare ai nostri giorni.
"Il Museo è una vetrina del cinema, lì si respirano suggestioni spettacolari,
esattamente come nelle sale si osserva la magia dei film" ha assicurato il presidente
Mario Ricciardi.
Lesposizione, curata dallo svizzero François Confino, presenta finalmente al
pubblico una delle raccolte cinematografiche più ricche del mondo, il cui primo cimelio
è stato acquistato da Maria Adriana Prolo nel 1942.
La mostra, come se fosse una pellicola cinematografica, si srotola su cinque piani per una
superficie di 3200 metri quadrati, in un percorso dascensione su una rampa
elicoidale che culmina al cospetto dei manifesti di alcuni film ("Cabiria",
"La dolce vita", "Gilda").
Prima di arrivare qui lo spettatore attraversa inizialmente gli antenati del cinema ed i
suoi primordi (la prima proiezione dei fratelli Lumiere risale al 28 dicembre del 1895),
con tanto di arnesi ottici e tecnologici che sono alla base dei moderni effetti speciali.
Ci sono poi filmati e sezioni dedicate ai diversi generi, dallhorror alla
fantascienza, dal surrealismo al neorealismo, dallanimazione alla commedia, che
portano ad un contatto intertattivo col pubblico.
Per arrivare alle zone destinate ai produttori, agli attori, ai registi ed agli oggetti di
culto, tra cui un bustino nero di Marilyn. Non potevano mancare gli spazi per le
sceneggiature ("Psycho", "Quarto Potere"), i bozzetti ("Via col
Vento", "Tempi Moderni", "Il grande dittatore"), gli storyboard
("Limpero colpisce ancora") ed i disegni ("Casanova").
"Sono passati centanni dalla nascita del cinema e cinquanta da quando la Prolo
pensò per la prima volta di costruire un Museo alla Mole, ora finalmente ce
labbiamo fatta" ha dichiarato Ricciardi.
Infatti, dopo innumerevoli problemi, intricate polemiche ed accese discussioni finalmente
Torino è riuscita a costruire il suo museo del cinema, anche grazie allintervento
dello Stato che ha concesso 4 miliardi di finanziamenti per lallestimento ed ha
promesso un miliardo lanno per la gestione.
Unopera colossale che porta prestigio al capoluogo piemontese ed allItalia,
speriamo che non si rovini con passare degli anni.
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