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Anno
8
Numero
23

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

Spettacolo

VITA DA STAR prima del successo, c'è speranza per tutti 

Ottavia Alto 

Ci sono i divi famosi fin dai primi vagiti, ci sono quelli che per arrivare devono fare un lungo percorso. La mente è rivolta al successo, ma anche lo stomaco e l'alloggio hanno le loro esigenze, bisogna adattarsi. Ecco un elenco delle attività "ante successo" più gettonate fra le star hollywoodiane.
In un supermercato, qualche anno fa, avreste potuto essere serviti dal bel Robert Redford, licenziato subito perché non sapeva mettere la merce nelle buste della spesa. Approdò in una raffineria, ma fu licenziato perché dormiva negli scavi e sempre per il vizio di dormire perse anche un paio di posti come apprendista falegname. Se, invece, vi foste imbattuti in Michelle Pfeiffer, anche lei commessa in un supermercato, i sacchetti delle spesa ve li avrebbe confezionati benissimo mentre sognava di avanzare di grado e diventare cassiera. Una volta ottenuta la sospirata promozione, lo scalino seguente era magazziniera, ma questo non la interessava. Meno male che è arrivato il cinema ma, afferma, l'aver lavorato a contatto con la gente l'ha aiutata ad essere più sciolta nel parlare e a trattare gli altri con gentilezza..
Commesso, ma in un negozio di scarpe, era anche George Clooney, ed è lì che ha capito che alle donne non si deve mai dire la verità, magari che il loro piede è numero 40, mentre quando è passato a fare il dj in un bar ha capito che le donne strapazzano l'ego dell'uomo, e che lui non l'avrebbe mai permesso. Che sia un macho esasperato?
Barista, invece, era Bruce Willis che lo ritiene ancora il miglior mestiere per rimorchiare.
Commessa in una gelateria era Sandra Bullock la quale, non avendo il becco di un quattrino, pranzava e cenava nel locale a base di gelato, ritrovandosi dopo due anni con dieci chili in più. Cameron Diaz, invece, per un'estate ha fatto per un'estate la commessa in una yogurteria vivendo di yogurt panna e cioccolato. E commessa in un locale sulla banchina di Long Beach era anche la meteora Bo Derek, la quale serviva pesce e patatine. ricorda con orrore la puzza di olio fritto e l'unto che si attaccava a vestiti e capelli. Sheryl Crow, invece, era vicedirettore in un negozio di abbigliamento e riconosce che non era proprio il suo forte. 
Robin Williams vendeva giornali e soldatini di fil di fero che confezionava personalmente per le strade di Chicago, poi è passato a fare il mimo  e nei suoi ricordi ci sono pestiferi bambini che cercavano di prenderlo a calci e vecchie signore che lo scansavano a borsettate in faccia.Così si è pagato i corsi di recitazione. 
Brad Pitt, che voleva diventare una rock star, faceva pubblicità per un fast food calato in un costume da pollo gigante per attirare i clienti. Poi è passato a fare l'autista: portava al lavoro in limousine le spogliarelliste di un locale. E proprio con questo lavoro ha fatto le conoscenze giuste. Johnny Depp vendeva oggetti di cartoleria per telefono, è stata la sua scuola di recitazione perché, dice, per convincere i clienti recitava. ma ha fatto anche il commesso in negozi non virtuali per comperarsi una chiatarra, visto che la musica era il suo sogno, il ragazzo tutto fare in una band musicale e il suo compito consisteva nell'assicurarsi che gli strumenti fossero in ordine e nel portare bibite ai musicisti durante i concerti, finché non scoprirono che anche lui sapeva suonare. Al Pacino, invece, ha fatto il postino per un'agenzia, maschera in un cinema, il tutto fare in un condominio.  
Che la fama degli idraulici come sciupafemmine sia dovuta al fatto che Clint Eastwood facesse questo lavoro prima di diventare il cavaliere solitario con gli occhi di ghiaccio? Ma ha fatto anche il taglialegna, la guardia forestale, ha lavorato in un'acciaieria, il fattorino alla Universal, il falegname, il magazziniere, lo scaricatore. Sydney Pollack dice pomposamente che lavorava per la società autostrade, in realtà potava le piante e verniciava i guardrail. Ha cominciato la carriera come comparsa nel film Stalag 17.  
Parrucchieri erano Danny De Vito, nel salone della sorella, e Mariah Carey che, per la verità, era addetta a ripulire il pavimento dai capelli. Nel settore bellezza esercitava anche Woopy Golberg, ma in una sfera un po' particolare: truccava cadaveri in un'impresa di pompe funebri. Sempre nel settore funebre ha lavorato anche Sean Connery, che oltre a fare il bagnino, il modello alle accademie di belle arti, per sei mesi ha fatto anche il lucidatore di bare. avendo incominciato a lavorare a nove anni, è partito come fattorino in una latteria proseguendo con la consegna dei giornali a domicilio.  Il falegname più famoso? Harrison Ford, che si è tenuto il vecchio lavoro come hobby. Robert Duvall lavorava in una stazione di servizio, oliando e lavando le automobili, il suo cruccio erano le mani con le unghie orlate di nero. Nella sua trafila ci sono anche consegne a domicilio per un supermercato guidando un camioncino, il venditore di scarpe e rappresentante di mobili economici sostituendo Gene Hackman quando questo doveva recitare, e a sua volta gli rendeva la cortesia consegnando al suo posto quando toccava a lui. 
La morale? Guarda chi sono, non guardar chi ero, c'è speranza per tutti.