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Direttore responsabile
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ADRIANO
GALLIANI un Leone senza criniera
Antonia
Bonomi Vice
presidente del Milan da tempo immemorabile, ora presidente della Lega calcio,
Adriano Galliani ha sempre avuto il pallone nel sangue, passione che gli è
costata un bel po' di botte quando nel luglio del 1954, decenne, scappò da casa
(pensione perché era al mare con la famiglia), per
andare a Genova a vedere una partita e neppure allo stadio, ma sul maxischermo.
Cresce il piccolo Adriano, prende il diploma da geometra ed entra nell'Ufficio
di edilizia pubblica del Comune di Monza, impiego che terrà per otto anni,
finché si licenzia per mettersi in proprio. Pensionato sociale baby, dal 1976
percepisce una pensione mensile di 223,83 euro al mese, anche se afferma di non
avere fatto niente per ottenerla, che tutto è stato automatico. Dopo il
licenziamento si mette in proprio provando a vendere citofoni, poi gestendo uno
stabilimento balneare sul Gargano, approdando infine all'Elettronica
Industriale, cioè producendo antenne. Indirizzato e appoggiato dal padre,
appalta cucuzzoli e montagne per installare ripetitori, gioca un po' con le
frequenze della televisione svizzera, spostandole così chi voleva riceverla
doveva acquistare i suoi apparati, finché il primo giorno di novembre del 1979
è a cena da Berlusconi e da allora non si sono lasciati più. Due volte sposato
e due volte divorziato, tre figli grandi, ammette che le donne gli piacciono
tanto, anche se non ha ancora deciso se preferisce bionde o brune oppure rosse.
E le castane? |