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Direttore responsabile
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ERIBERTO
no LUCIANO doppia identità e due date di nascita
Antonia
Bonomi Giocava
nel Palmeiras di Rio dal 1996 con il nome di Eriberto da Coinceicao Silva,
classe 1979 nato il 21 gennaio, e
come Eriberto arriva al Bologna nel 1998, dove i risultati sono a dir poco
mediocri. Infatti, in due anni e
trentatré partite mette a segno 2 gol. Passa al Chievo nel
2000, sempre come Eriberto, e in sessantacinque partite va otto volte in rete.
Ultimamente il Chievo stava per venderlo alla Lazio, ma la trattativa era stata
sospesa, il 23 agosto 2002 scoppia la bomba: il giovanotto si reca da un giudice
del suo paese e racconta di non essere l'Eriberto del suo passaporto, ma un
certo Luciano Figuera De Oliveira senza passaporto e con ben quattro anni in più
sul groppone. Perché l'ha fatto? Perché era troppo vecchio, nel 1996 a ventun
anni, per essere considerato una
promessa, perciò si è comperato una nuova identità con una nuova data di
nascita che lo retrocedeva a diciassettenne o giù di lì ed eccolo comperato
due anni dopo dal Bologna. Perché ha deciso di parlare? Perché ha un figliolo
di due anni che ancora non ha cognome e si dice sia sta la moglie (con quale
identità l'ha sposata, se l'ha sposata?), ad insistere perché dichiarasse la
verità. Cosa rischia? In prima istanza ci guadagna poiché, con ogni probabilità,
non dovrà più sottostare ai ricatti di chi conosceva il suo segreto. Infatti,
mettiamo pure una certa approssimazione nell'anagrafe brasiliana, ma un Eriberto
non poteva saltar fuori dal nulla e un Luciano sparire nel niente, perciò
qualcuno si deve essere sostituito a lui. Penalmente? Un'incriminazione per
falso dalla Procura di Bologna dove è stata aperta un'inchiesta e 4-6 mesi di
squalifica dalla Federcalcio. La sua squadra, il Chievo, chiede clemenza, il suo
procuratore anche, lui dichiara di essersi tolto una tonnellata dalle spalle e
spera di tornare a giocare massimo tra un paio di mesi. |