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Anno 8
Numero 23
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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S p o r t
MICHELE ALBORETO
un distinto signore prestato allo sport
Antonia Bonomi
La notizia della morte di
Michele Albereto, data con tono un po' affannato e il linguaggio confuso la sera
del 25 aprile 2001 da Enrico Mentana al Tg5, ha colto di sorpresa me come tanti,
penso. Per chi non frequenta il mondo dell'automobilismo, a meno che non si
tratti dei tanti sbandierati Gran Premio, per chi non ha una passione sfegatata
per le corse perciò non è edotto su tutto, e per chi non è più di primissimo
pelo, Alboreto apparteneva al passato non proprio remoto, ma era uscito dalla
scena maggiore da qualche anno, perciò non era più fresco nella memoria. E
mentre mi arrabattavo a ricordare quanti anni potesse avere, ricordavo le
battute scambiate tra il 1984 e il 1987, quando intervenivo nelle trasmissioni
radiofoniche sportive della Rai. Educato, nessuna spocchia, voce chiara, era un
bell'interlocutore, corrispondeva in pieno al quadro di persona pulita,
intelligente e prudente che ne avevo fatto. E non si arrabbiò quando gli dissi
che era "stranamente" prudente per essere una persona che aveva scelto
di fare il pilota automobilistico, rispose che le automobili erano la sua
passione, con le motociclette, aveva cominciato come meccanico, se non avesse
avuto altro da fare, ritirandosi dalle corse, sarebbe tornato a fare il
meccanico. Non se la prese neppure quando gli dissi che la scelta di correre
serviva, anche, a sfogare l'aggressività in modo "incruento",
limitandosi a ridacchiare sornione.
Non era fortunato in senso stretto, inoltre era troppo per bene e preciso per
commettere volontariamente le scorrettezze che spesso aiutano altri piloti a
piazzarsi bene, o a vincere e questo lo ha senza dubbio penalizzato nella
carriera. Intendiamoci: non era un perdente nel modo più assoluto, infatti le
sue belle vittorie le ha avute, era solo una persona razionale, che svolgeva
un'attività al meglio delle proprie possibilità, ma alla quale mancava la
spinta arrogante di lanciare sfide al destino ritenendosi invulnerabile.
Poiché quando accade qualcosa, in cielo qualche cenno c'è, cosa dicevano le
stelle di Michele Alboreto per il 25 aprile 2001? Venere rotante era opposta a
Giove natale e al Sole, già in quadratura alla nascita, e l'indice è di scarsa
fortuna. Giove, la Luna e Saturno rotanti erano opposti a Venere e Saturno
natali, rosicchiando ancora un po' di fortuna. Il fatto che Venere e Giove
rotanti fossero favorevoli con se stessi natali è reso inefficace da Mercurio
rotante quadrato ad Urano natale e Nettuno rotante opposto al medesimo. Si è
trovato davanti ad un imprevisto, anche guasto meccanico ma può essersi
trattato di un fatto personale, distrazione, e non ha avuto il tempo di
realizzare in quale modo intervenire
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