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Anno
8
Numero
23

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 


S p o r t

 


ARTI MARZIALI: PALESTRA PER SCOLPIRE LA PERSONALITA’

Sandro Lainu

Arti marziali, migliaia di parole sono state spese negli anni su questo argomento, creando miti confusi da un banale qualunquismo, che svuotano i valori e la vera essenza della "nobile arte", ormai nota solo attraverso alcuni film.

Aprendo la mente ad una visione più ampia si colgono la bellezza e le potenzialità delle discipline contenute nel concetto generico di "arte marziale", che va dal karate all’aikido, al kung-fu e al judo, passando per le varie interpretazioni moderne di altre discipline praticate in alcune aeree geografiche.

Tradizionalmente queste nobili arti sono frutto di uno studio approfondito nei secoli di quella macchina perfetta che è il corpo umano quale elemento essenziale di un bio-equilibrio universale, tradotto e interpretato dalle varie culture, specialmente orientali, che per prime ne capirono l’importanza e l’esigenza; non a caso tale studio procedeva di pari passo con la religione, la medicina, la cerimonia del tè, i massaggi e l’erboristeria, la poesia, cioè tutte quelle estensioni del nostro modo di vivere.

Sfatiamo dunque l’immagine che fa del praticante di queste discipline un "rambo" invincibile o, peggio, uno pseudo falegname che, urlando, distrugge migliaia di povere tavolette di legno.

Le arti marziali non sono solo puro combattimento fine a se stesso quale espressione di violenza, bensì qualcosa che ha a che fare con la filosofia, i rapporti umani e le scelte che ogni giorno facciamo; sono attività che oltre ad un costante impegno atletico richiedono e sviluppano grandi doti di equilibrio e interiorità.

La pratica e l’esercizio costante delle arti marziali aiutano a comprendere che la vita va affrontata con la mente: l’azione fisica è solo una conseguenza; con la conoscenza dei segreti tradizionalmente contenuti nelle varie discipline si impara a migliorare la propria capacità di concentrazione, a controllare gli stati d’ansia, a gestire i momenti di paura, a utilizzare al meglio il proprio potenziale energetico, ad aumentare la fiducia in se stessi a modellare la capacità di gestire, secondo tempi e modalità adeguate, il conflitto e il confronto con gli altri. Tutte queste capacità psicofisiche sono particolarmente apprezzate, ad esempio, da manager e professionisti oltre che da un sempre più vasto pubblico femminile che trova nelle arti marziali anche un ottimo strumento contro le aggressioni sia fisiche che psicologiche (Self - Protection) di cui talvolta è vittima.

"Mens sana in corpore sano", quindi, lasciandoci insegnare dalle arti marziali che la violenza non è la soluzione dei problemi e dei conflitti di tutti i giorni.

(1 parte-continua)