|


Prima
pagina
Editoriale
Attualità
Cultura
Costume
Spettacolo
Personaggi
Turismo
Salute
Sport
Agenda
Oroscopi
Curiosità
Consulente
Giardinaggio
Cucina
Dentino
avvelenato
I
nostri link
E-mail
Anno 9
Numero 29
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
| |

S p o r t
ZINEDINE ZIDANE un re del pallone con istinto
caprone
Antonia Bonomi
Domenica 9 luglio 2006 tra le
21.30 e le 22, minuto più minuto meno, nel corso della partita dei Mondiali di
calcio di Germania che vede di fronte Italia e Francia e decreterà il
vincitore, il campione dei francesi Zinedine Zidane detto Zizou dà una testata
sullo sterno di Marco Materazzi che va giù come una pera matura. Zidane è
espulso, i francesi perdono, scoppia lo scandalo: il francoalgerino Zidane
asserisce che l’avversario ha insultato le donne della sua famiglia una volta,
due volte e alla terza lui ha reagito. Compare alla televisione francese a
ripetere la sua versione, con toni lamentosi rispetto alla reazione “virile”
avuta in campo, anche il giocatore italiano è convocato dalla commissione
disciplinare della Fifa per dire la sua. Zidane era alla sua ultima partita,
c’è chi dice che concluda la sua stagione calcistica non certo con dignità,
la Francia tutta lo scusa: è stato offeso nell’onore!
Da una ricerca in Internet apprendo che:
nasce a Marsiglia il 23 giugno 1972 ed esordisce nel Cannes nel 1988, a sedici
anni. Nel 1992 passa al Bordeaux
dove rimane per quattro stagioni realizzando 28 reti in 139 partite di
campionato. Nel 1996, con i "Girondins", gioca la finale di Coppa Uefa.
Nel 1994 esordisce con la nazionale francese contro la Repubblica Ceca: entra
nel secondo tempo e realizza due gol in 17 minuti.
Nel 1996 è alla Juventus allenata da Marcello Lippi. La squadra vince il
campionato per due stagioni consecutive, 1997 e 1998, una Supercoppa europea,
1996, una italiana nel 1997 e una Coppa Intercontinentale nel 1996.
Nel 1998, con un 3 a 0 contribuisce alla vittoria della Francia contro il
Brasile nel campionato mondiale. E' il primo titolo mondiale dei francesi e la
consacrazione del talento di “Zizou”.
Lo stesso anno vince il Pallone d'Oro e viene eletto miglior giocatore dell'anno
dalla FIFA che gli assegna il "World Player of the Year award", premio
che gli sarà riconosciuto anche nel 2000 e nel 2003.
Secondo gli esperti Zidane “è un giocatore completo, possiede grande visione
di gioco, capacità di giocare dietro le punte e d'illuminare l'azione con
assist e dribbling improvvisi, ottima progressione. Inventa, regge il
centrocampo e guida l'attacco”.
Nel 2001 passa dalla Juventus al Real Madrid per 150 miliardi di lire e un
ingaggio annuo di oltre 12 miliardi per cinque anni. Le cifre e l'abbandono del
calcio italiano non sono senza polemiche, Giovanni Agnelli commenta: "Zidane
ci mancherà, ma era più divertente che utile".
Nel 2004 l'Uefa, per festeggiare il proprio cinquantenario, invita gli
appassionati a votare i migliori giocatori degli ultimi 50 anni su 250
candidati, il 22 aprile l'eletto è Zinedine Zidane.
E siamo alla serata che ha aperto il nostro pezzo, dopo aver segnato con un
rigore su un fallo che molti criticano, c’è uno scambio di battute con Marco
Materazzi, Zidane fa qualche passo avanti, poi torna indietro e incorna
Materazzi. Per la Fifa resta il miglior
calciatore dei Mondiali di calcio 2006.
Non sono esperta di calcio, non ho mai seguito la carriera di codesto signore,
ho spulciato su Internet i vari articoli e insieme alle lodi ho trovato anche
critiche o, quanto meno, anche i “buuu” che hanno accompagnato la carriera
del calciatore, compreso il paio di testate che in passato ha refilato agli
avversari. Vezzo da campione?
È sposato con Veronique, alla quale è legatissimo e per un capriccio della
quale sembra abbia lasciato l’Italia per la Spagna, ha quattro figli.
Come pennellata di colore, aggiungerò che, intervistata dalla televisione
francese, la signora Malika mamma
di Zidane ha affermato che per le offese lanciate Materazzi meriterebbe
l’evirazione. Lei per il giocatore prova solo disprezzo, vuole le sue palle su
un vassoio. Complimenti, signora.
Com’è Zinedine Zidane
Dietro lo Specchio Dell’Astrologia?
Cancro con Mercurio e Marte nel segno, Luna nello Scorpione. È proprio questa
Luna in ottimo aspetto con Mercurio e Marte che parla di fantasia, intuito,
energia mirata verso un obiettivo, mentre Marte in trigono con Nettuno nel
Sagittario parla di qualità utili in un settore sportivo. Questi aspetti sono
la sua grande fortuna. La quadratura tra Mercurio ed Urano parla di discontinuità
nell’applicazione della volontà, di dispersività, di incaponimenti
infantili. È attaccato alle sue
radici e… non è un’aquila. Al di fuori degli ottimi aspetti della Luna e
della possibilità di realizzarsi sportivamente è suscettibile, ombroso, ha
difficoltà ad esprimersi, ha tratti indolenti, è diffidente, cerca
all’esterno ostacoli che sono creati dalla sua personalità, dalla grande
vanità. Soffre di complessi d’inferiorità, quando pensa di non essere tenuto
nella debita considerazione diventa stizzoso, esibizionista in modo stravagante
per attirare l’attenzione, è infantilmente provocatorio. C’è una vena di
paranoia, nell’intimo è un disadattato. Fortunato, ma disadattato.
La sera del 9 luglio 2006 la Luna era in cattivo aspetto con il Sole e la
parte bisbetica del suo carattere era attivata, Marte era in cattivo aspetto con
la Luna ad indicare instabilità e tendenze psicologiche aggressive, Urano era
in cattivo aspetto con Saturno, e non solo quella sera, ma da mesi prima e per
mesi ancora Zidane non è sicuro di se stesso, è diffidente, prudente in modo
inconcludente e altrettanto avventato e imprudente per reazione. Piccole cose,
ma non per un vanitoso afflitto da complessi d’inferiorità. Aveva paura di
perdere, ha colto la palla al balzo per farsi espellere. Non dimentichiamo che
possiede come qualità suprema l’intuito.
Come ultima nota di colore aggiungo che, secondo le cronache, l’allenatore
della nazionale francese, un certo Domenech, aveva lasciato a casa i giocatori
appartenenti allo Scorpione perché secondo una corrente di pensiero non gli
sono simpatici e secondo un’altra era stato avvertito da un astrologo che non
erano favoriti.
Per la serie “non siamo fatti di solo segno” Zidane ha la Luna natale nello
Scorpione!
|