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Anno 8
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Turismo
MUSEO ALL'APERTO DEL TRIDENTE a Roma… tutto
l'anno
Maria Maddalena Regno
Che l'Italia sia anche un museo
a cielo aperto è risaputo, ma non
sono solo le vestigia delle antiche civiltà a farla da padrone. Molte città
italiane, e Roma non è certo seconda, hanno la particolarità di concentrare
nel territorio urbano autentici capolavori architettonici delle varie epoche.
La Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Roma ha lanciato
un'iniziativa molto interessante: il Museo all'aperto del Tridente. Cos'è il
tridente? Lo vedete nell'immagine: da piazza del Popolo con
il suo obelisco a piazza Venezia si allargano a ventaglio tre strade, cioè via
del Corso al centro, via di Ripetta a destra e via del Babuino a sinistra.
Questa, è una zona che può essere considerata un esempio per illustrare la
varietà del patrimonio artistico italiano poiché strade, palazzi, fontane,
insomma ogni scorcio ha un suo profondo valore storico e artistico.
Per far sì che il visitatore viva e comprenda i legami tra i vari aspetti del
centro storico di Roma, soffermandosi su particolari che spesso possono sfuggire
in un normale giro turistico, sono stati progettati sintetici e chiari panelli
esplicativi che illustrano la storia del monumento, il disegno di particolari,
in qualche caso anche la pianta come potete vedere nell'esempio della Chiesa
della SS. Trinità dei Monti.
Per avere un'idea di ciò che si può vedere e capire ripercorriamo brevemente
la storia del Tridente. La forma che vediamo attualmente fu definita nella prima
metà del Cinquecento con l'aggiungersi alla via del Corso dei tracciati della
via Leonina (poi Ripetta), e della via Paolina (poi del Babuino), che
realizzarono un progetto di Raffaello, cui si aggiunse via Trinitatis (poi
Condotti), che tra la fine del '500 e il '700 si sono popolate grazie allo
sviluppo edilizio promosso dai pontificati di Gregorio XIII e Sisto V.
Il primo passo fu la definizione di piazza del Popolo e la posa dell'obelisco
quale punto di convergenza dei tre passi viari. La visione prospettica fu
completata in circa un secolo con la costruzione delle due chiese gemelle che si
affacciano sulla piazza. Inoltre, per facilitare alla popolazione il
rifornimento d'acqua, fu costruito il condotto dell'Acqua Vergine e
numerosissime fontane che fanno ancora bella mostra di sé e costituiscono uno
dei più affascinanti arredi del Tridente. Altre aggiunte artistiche furono la
costruzione dei palazzi Ludovisi e Chigi, le grandi chiese di Santa Maria del
Popolo, San Giacomo in Augusta, San Silvestro in Capite, San Lorenzo in Lucina
ecc., e furono restaurati o ristrutturati vecchi edifici come SS. Apostoli,
Santa Maria in Via Lata. Nobili famiglie e alti prelati contribuirono a far
decorare le chiese che divennero un concentrato di capolavori di tutte le arti
decorative. Un esempio per tutti: nella chiesa di Santa Maria del Popolo si
trovano opere di Raffaello, Sebastiano del Piombo, Pinturicchio, Caravaggio ed
altri. Gli stessi palazzi nobiliari che crescevano nella zona, divennero a loro
volta musei per le decorazioni architettoniche e per le straordinarie opere
d'arte che contenevano. Alcuni sono tuttora gallerie visitabili.
Nel '700 i lavori urbanistici non riguardarono più la struttura viaria, quanto
piuttosto la scenografia, e risale ai primi anni di quel secolo la realizzazione
di Trinità dei Monti, di Fontana di Trevi, del porto di Ripetta, di piazza
Sant'Ignazio. E il centro storico divenne un Museo che è piacevolissimo
visitare nelle tiepide giornate primaverili, che offre ombra e un grato
venticello, quando il sole è a picco, se
ci si avventura nelle stradine che collegano le tre arterie principali.
Ed è partendo da questa premessa che la Soprintendenza ha realizzato una serie
di iniziative che rispecchiano le peculiari competenze di una struttura museale
così sintetizzabili: conservazione, conoscenza, promozione. La conservazione
avviene attraverso il restauro e la manutenzione delle opere d'arte, per la
conoscenza con ricerche storiche dei vari monumenti e supporti informatici, per
la promozione con la realizzazione dei pannelli illustrativi, una guida
multimediale, depliant e pubblicazioni
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