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Anno
12
Numero
7

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

Turismo

BASILICATA un tesoro da riscoprire e valorizzare 

Gerardo Giacummo   Antonia Geninazza

BASILICATA caratteristiche geografiche del territorio 
La Basilicata, Lucania nel mondo classico, geograficamente è compresa tra le latitudini di 41° 8’ 16’’ e 39° 53’ 47’’ Nord, e le longitudini 15° 20’ 33’’ e 16° 52’ 31’’ Est di Greenwich. cartina della BasilicataNegli attuali confini comprende un ampio tratto dell’Appennino meridionale chiamato appunto Appennino lucano, il cui limite nord è rappresentato dal corso dell’Òfanto e quello sud dal massiccio del Pollino, sul versante orientale occupa una vasta porzione della cosiddetta fossa Bradanica, depressione con numerosi corsi d’acqua per lo più a carattere torrentizio, fino al litorale ionico per circa 40 km nel golfo di Taranto, sul versante occidentale si affaccia per circa 20 km lungo il litorale tirrenico nel golfo di Policastro. Spesso i confini della regione si snodano attraverso dorsali montuose, come ed esempio nel caso del massiccio del Pollino, seguendo direttrici irregolari a causa delle frequenti variazioni territoriali subite dalla regione nel corso dei secoli. Le regioni con le quali confina sono la Campania, la Puglia e la Calabria. 
È la regione più montuosa del sud Italia, con una superficie pianeggiante dell’8%, il 45% è collinare e il 47% montuoso. Le cime più alte sono il monte Pollino, 2.271 m che conserva tracce di morfologia glaciale, il Sirino con 2.005 m, il Cervati a 1.899, il Volturino 1.836, il Li Foi 1.350 m.
Di grande interesse è il rilievo vulcanico del Vulture, 1.330 m, in cui si trovano i due laghetti craterici di Monticchio.
Questi rilievi prevalentemente terziari, costituiti da argille scagliose, da sabbie e da argilleIl vulcano spento Vulture, lago di Monticchio e Badia plioceniche fanno della regione una delle più franose d’Italia. Le zone Nord e Sud sono le più soggette a terremoti, meno frequenti ad Est per la relativa stabilità della vicina regione murgiana.
I fiumi più importanti sono situati nel versante ionico e sono il Bràdano con i suoi 118 km, l’affluente Basentello, il Basento, il Cavone, l’Agri e il Sinni. L’Ofanto, che si getta nell’Adriatico, interessa la regione solo per un breve tratto, nel Tirreno si getta il Noce.
Parlando del clima in condizioni normali, sulle coste è mediterraneo, con inverni miti ed estati calde, relativa pioggia e tendenza alla siccità, più rigido a Potenza e nelle zone montuose, le piogge sono per lo più concentrate nel semestre autunno-inverno, con maggiore densità nelle zone montuose dove si verificano abbondanti nevicate.
Il clima e il terreno influiscono sul paesaggio della Basilicata regalandole una vegetazione variegata, di tipo mediterraneo lungo le coste, dove si trovano cisti, rosmarino, ginepri, euforbie, alberi d’alto fusto come il pino marittimo e il pino d’Aleppo. Nelle zone più interne si Pino loricatotrovano parte delle specie elencate e boschi di piante ad alto fusto come pioppi, ontani, frassini, olmi, salici ecc. A quote superiori si alternano boschi, prati e vegetazione rupestre, molte specie di querce e castagni, fino a 1800 m predominano la faggeta e l’abete bianco, nei versanti del Pollino si trova il pino loricato.
La fauna è composta da animali di grossa taglia come il cinghiale, il capriolo; l’istrice è diffuso in tutta la regione, non manca il lupo che nelle stagioni più fredde si avvicina agli abitati, si trovano donnole, tassi, martore, faine, lepri e volpi, mentre è scomparso l’orso. Tra i rettili la vipera è diffusa in tutta la regione, il pesce è piuttosto scarso, si trovano trote nel lago Sirino, carpe nei laghi di Monticchio, anguille nell’alto Sinni. 

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Museo Archeologico Nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu”