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Anno 12
Numero 7
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Turismo
BASILICATA un tesoro da riscoprire e valorizzare
Gerardo Giacummo
Antonia Geninazza
BASILICATA itinerari lucani
della provincia di Potenza
La Basilicata è la più piccola delle regioni del sud, i due capoluoghi di
provincia sono Potenza che è anche capoluogo di regione e Matera, più circa
130 comuni.
Nei dintorni di Potenza si trovano interessanti stazioni di soggiorno estivo ed
invernale, come Rifreddo e la Sellata, congiunte da una strada panoramica, la
Maddalena, da cui si godono panorami suggestivi.
POTENZA
L’antica Potentia è collocata dagli studiosi sulle sponde dell’alto
Casuentus, l’odierno Basento, a valle della collina dove ora si trova il
nucleo centrale della città. Le origini sono fatte
risalire da alcuni alla colonizzazione greca, secondo altri fu un’antica
stazione romana sviluppatasi in una fiorente cittadina. Andò decadendo nella
tarda età imperiale quando il centro della Lucania si spostò a Grumentum, fu
saccheggiata da Alarico nel 402, un secolo più tardi passò sotto i longobardi
al ducato di Benevento e poi al principato di Salerno. Sede vescovile dalla fine
del V secolo, nel X si fortificò contro i Saraceni che avevano occupato la
vallata sottostante. Città demaniale sotto gli svevi, partecipò
all’insurrezione ghibellina del 1268, l’anno seguente fu devastata e
saccheggiata da Carlo I d’Angiò. Distrutta da un terremoto nel 1273 fu
ricostruita nel 1301, passò sotto diverse casate,
a Potenza si incontrarono francesi e spagnoli per dividersi il Regno di Napoli,
passò successivamente per matrimonio ai Loffredo, marchesi di Treviso. Nel 1799
si batté a favore della Repubblica Partenopea e nel 1806, sotto Giuseppe
Bonaparte, fu elevata a capoluogo della regione al posto di Matera. Nel 1860 si
ribellò ai Borboni, Garibaldi scrisse che la ribellione potentina fu la
scintilla che lo aveva spinto alla spedizione in Sicilia.
L’arteria principale della città è la lunga e stretta via Pretoria,
tradizionale passeggiata degli abitanti. La strada deve il suo nome ad una donna
di nome Pretoria alla quale era dedicato un cippo
funerario poi murato nella facciata della chiesa della Trinità e in seguito
ricoperto da un rifacimento. La via si sviluppa
dall’estremità orientale della zona detta del Castello, demolito da
anni e di cui resta una torre nascosta dalle costruzioni seguenti, fino
all’estremo occidente del colle a porta Salsa.
Il Duomo, dedicato al patrono s. Gerardo, è stato eretto alla fine del 1100,
ampliato successivamente, ricostruito da un allievo del Vanvitelli, Antonio
Magri, di nuovo restaurato dopo il terremoto del 1930 e ancora in seguito
all’incendio dovuto
ai bombardamenti del ’43, della costruzione originale conserva parte
dell’abside e un oculo nella facciata. Nel corso dei restauri sono venuti alla
luce le fondazioni dell’abside primitiva e un ipogeo con resti di pavimento a
mosaico.
Oltre la porta s. Giovanni si possono vedere interessanti resti delle antiche
mura cittadine.
La chiesa della Trinità risale al 1200, rifatta in seguito al terremoto del
1857 e ristrutturata nel 1975.
La chiesa di s. Francesco fu eretta nel 1274 e restaurata in tempi recenti,
conserva molte parti risalenti ai secoli precedenti. All’interno è custodita
un’icona bizantineggiante detta Madonna
del Terremoto.
La chiesa romanica di s. Michele risale al 1100, in seguito restaurata.
La chiesa di Santa Maria del Sepolcro risale alla seconda metà del 1200 e fu
costruita su un antico oratorio dei Templari, rimaneggiata due volte nei secoli
seguenti, è stata restaurata nel 1930. Contiene importanti opere d’arte e conserva una
reliquia del sangue di Cristo.
Il Teatro Francesco Stabile fu inaugurato nel 1881 da re Umberto e dalla regina
Margherita.
Il Museo Archeologico Provinciale ha sede in un palazzo moderno.
Museo Archeologico Nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu”
caratteristiche geografiche del territorio
la storia
Matera il Parco delle chiese rupestri
itinerari lucani della provincia di Matera
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