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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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Turismo
LA GEORGIA
Visita ad uno degli Stati del " Deep South"
Roberta Gallina
Al
pari del Far West, il Vecchio Sud è la regione che rappresenta il mito dell'America; se
Indiani, bisonti, cow-boys, canyons e deserti hanno alimentato sogni ispirazioni per film
rimasti famosi, il Sud rimane il simbolo, per eccellenza, dell'America romantica.
Ad ogni passo sembrano seguirci le ombre di Mark Twain, di
Harriet Beecher-Stowe, di Tennesse Williams, di William Faulkner e, soprattutto, di
Margaret Mitchell con il suo romanzo "Via col vento". Le vicende di questo
indimenticabile libro si svolgono nello Stato della Georgia, tra le piantagioni di cotone
e la capitale, Atlanta. Ma il mito del Vecchio Sud non si deve solo alla letteratura,
cè anche la bibita più famosa e più bevuta nel mondo, che ha la sua sede
principale ad Atlanta: la Coca Cola.
La Georgia è uno degli Stati meridionali degli USA, compreso
tra la Florida, la Carolina del sud, il Kentucky e l'Alabama. La parte settentrionale
dello Stato sfiora i monti Allegheny e le alte vallate del fiume Alabama, cui segue una
zona con altopiani e colline che, oltre la cosiddetta "linea delle cascate",
scende verso la pianura prospiciente l'Oceano Atlantico, la cui costa, bassa e sabbiosa,
è ricca di lagune ed isole costiere.
Brevi
cenni storici. Nel 1732 il re d'Inghilterra Giorgio II accordò il permesso ad alcuni
nobili inglesi di fondare una colonia nel territorio dell'odierna Georgia che sarebbe
dovuto divenire un rifugio per le vittime delle persecuzioni religiose in Europa e per gli
Inglesi poveri. In seguito la colonia, organizzata da James Edward Oglethorpe (Londra 1696
- Cranham Hall, Essex, 1785) che fu anche il fondatore della città di Savannah, dette
asilo anche a numerosissimi rifugiati scozzesi ed irlandesi. Nel 1752 Oglethorpe si
ritirò a vita privata e la Georgia divenne colonia reale. Quando scoppiò la guerra
d'Indipendenza, la Georgia si unì alla rivolta e, tra il 1778 ed il 1782, fu teatro di
guerra con alterne vittorie. Nel 1802 lo Stato cedette all'Unione parte dei suoi
territori, quelli occidentali, che formarono in seguito gli Stati del Mississippi e
dell'Alabama. Alla dichiarazione della guerra di Secessione (1861) si schierò con gli
stati Confederati (Dixieland) e fu completamente devastata dalle truppe del generale
Sherman durante la famosa marcia da Atlanta al mare (1864); fino al 1877 fu sottoposta ad
occupazione militare.
La capitale della Georgia è Atlanta, che conta circa 3.000.000
abitanti. E' situata nell'alta valle del fiume Chattahoochee, al punto d'incontro di
numerose vie ferroviarie provenienti dalla Virginia e dalle due Caroline. E' anche un
importante centro della lavorazione del cotone e del tabacco, possiede numerose industrie
chimiche e farmaceutiche.
La prima impressione che Atlanta dà al visitatore è quella di
essere una città ultramoderna: il famoso Peachtree Center, detto anche "Rockefeller
Center del Sud", con il suo mondo fatto di vetro e di cemento, l'Omni, immenso
complesso di negozi, cinema, ristoranti e pista di pattinaggio sul ghiaccio. Altro luogo
che merita di essere visitato è l'Underground Atlanta ossia un piccolo quartiere che
ancora oggi riproduce l'atmosfera e lo stile del XIX secolo, una sorta di museo all'aperto
con folcloristici (nonché malfamati) pub e romantiche lanterne a gas.
Anche
i musei meritano una visita: l'Hight Museum of Arts, lo State Capitol al cui interno è
stato allestito il Museum of Science and Industry, che contiene esposizioni sulla storia,
sull'industria e sui paesaggi della Georgia. Da non dimenticare sono la Tullie Smith House
e la Swan House. La prima venne edificata nel 1835 ed è il modello di una piantagione:
campi, giardini, alberi da frutta, affumicatoio, alloggi degli schiavi ecc. La seconda
risale al 1928 ed è un esempio dello stile architettonico palladico ad Atlanta, la casa
mostra lo stile di vita di una famiglia benestante degli anni trenta. Entrambe rimangono
chiuse ai visitatori le prime due settimane di gennaio. I nostalgici di Scarlett O'Hara e
di Reth Butler non rimarranno delusi: nel Gone with the wind Museum sono conservati i più
svariati cimeli, perfino le poltrone in cui sedettero Clark Gable e Margaret Mitchell
durante la prima mondiale del film. Nel mese di aprile si svolge il "Dogwood
Festival" con cortei, musiche, arte e manifestazioni sportive, nel periodo in cui
avviene la massima fioritura dei fiori della sanguinella.
Ad est di Atlanta merita una visita la città di Madison con la
sua particolare chiesa presbiteriana sulla South Main Street: si tratta di una costruzione
risalente ai primi anni del 1800, tipico esempio dell'old english Style con finestre
Tiffany ed arredi sacri in argento.
Augusta fu la prima capitale della Georgia dal 1783 al 1795,
anch'essa ricca di monumenti storici come il Cotton Exchange, il più grande mercato di
cotone del mondo che rimase in uso fino al 1964 e adibito a luogo di smistamento. Poco
lontano sorgeva il mercato coperto degli schiavi, presso l'odierna Old slave Market
Column, su cui esiste una curiosa leggenda. Si racconta che un predicatore errante, cui fu
proibito di predicare ad Augusta, fu talmente offeso che vaticinò che il mercato sarebbe
stato distrutto, ma ne sarebbe rimasta solo una pietra: chi l'avesse toccata sarebbe morto
all'istante. Nel 1878 un tornado distrusse questa costruzione: rimase solo una colonna.
Savannah
è una delle cittadine più belle ed "europee" di tutto lo Stato, ha un grande
centro storico, grandi viali con querce giganti. Si può ammirare l'edificio della Cotton
and Naval Stores Exchange, risalente al 1886, ove durante l'occupazione nordista, si era
installato il quartier generale delle truppe di Sherman. Quando nel 1864 Savannah si
arrese, il generale nordista inviò un telegramma al Presidente Lincoln: "
come
regalo di Natale vi faccio dono della città di Savannah con 150 pezzi di artiglieria
pesante
".
Jekyll Island è la più bella delle isole, tanto che fin dal
1886 i milionari (tra cui i Vanderbilt ed i Rockefeller) ne fecero sede delle loro
residenze invernali: all'inizio della seconda guerra mondiale, 1/6 della ricchezza del
mondo intero era concentrata nella mani dei suoi abitanti. Pochi anni dopo il Presidente
Roosevelt fece evacuare l'isola in poche ore, perché erano state avvistate alcune navi
nemiche nei dintorni e si temeva un rapimento su scala internazionale. Da allora i
ricconi, ancora sotto shock, cercarono altre opulente sedi; alla fine della guerra Jekyll
Island fu venduta alla Georgia per 675.000 dollari.
Calendario di alcune manifestazioni. Nel mese di aprile ad
Atlanta si svolge il già citato "Festival delle Sanguinelle" in cui questi
fiori sono i padroni dell'intera città, a Savannah c'è il festival etnico il "Night
in Old Savannah", che si svolge in tre serate nell'antica Jackson Square, a
Thomasville avvengono i festeggiamenti in onore delle rose, il "Rose Festival",
in cui vengono esposti più di duemila varietà di questo fiore.
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