Il Ponte della Musica
Il Ponte della Musica
Il nuovo ponte sul fiume Tevere che collega l’Auditorium Parco della Musica, Villa Glori, il Maxxi e il Teatro Olimpico con il Complesso Sportivo del Foro Italico e il Parco di Monte Mario
Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno e l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Marco Corsini hanno inaugurato il Ponte della Musica, una affascinante struttura architettonica in acciaio, cemento e legno.

Un arco lungo 190 metri, sospeso tra il Lungotevere Flaminio e il Lungotevere Maresciallo Cadorna, da oggi mette in immediato collegamento l’Auditorium Parco della Musica, Villa Glori, il Maxxi e il Teatro Olimpico con il Complesso Sportivo del Foro Italico e il Parco di Monte Mario.
L’intervento si inserisce nel Progetto Parco della Musica e delle Arti, strutturato in direzione est-ovest sulla direttrice Villa Glori – Monte Mario lungo l’asse di via Guido Reni sino all’accesso alla Porta Sud del Complesso Sportivo Monumentale del Foro Italico.
L’opera sottolinea con eleganza e leggerezza il forte legame sociale e urbanistico che si è creato negli ultimi decenni tra il quartiere Flaminio e il quartiere Delle Vittorie (aree del territorio ricomprese tra i Municipi II, XVII e XX).
Costato circa 8 milioni di euro, il Ponte della Musica nasce sulla base del progetto risultato vincitore di un Concorso Internazionale di Progettazione, redatto dalla Buro Happold di Londra, studio conosciuto a livello internazionale (i suoi lavori si possono ammirare ad Abu Dhabi come a New York), successivamente affiancato dalla Soc. Carlo Lotti & Associati di Roma, una delle più antiche società italiane di ingegneria, specializzata nella costruzione di ponti e dighe. La progettazione esecutiva è stata effettuata dalla ATP Mario Petrangeli Associati srl con lo Studio Biggi-Guerrini. La direzione dei lavori, sotto la regia di Franco Policicchio, è affidata alla Atp Carlo Lotti & Associati e Buro Happold.

Il ponte progettato e realizzato per il traffico pedonale, ciclabile e per i mezzi pubblici è costituito da un impalcato metallico sorretto da due archi ribassati in acciaio poggianti su piedritti in cemento armato, che contengono le scale d’accesso alle due sponde del fiume. Le dimensioni dell’impalcato sono 190 metri di lunghezza, 22 metri di larghezza massima nella parte centrale e 14 metri alle estremità. L’arco libero ha una luce (distanza da uno spiccato all’altro del ponte) di circa 190 metri, 22 metri di larghezza massima nella parte centrale e 14 metri alle estremità.
Per quanto riguarda i materiali utilizzati, i camminamenti esterni del ponte e i corrimano sono realizzati in legno bankirai proveniente dall’Indonesia, non trattato ma con una finitura in funzione antisdrucciolo, mentre la parte centrale dell’impalcato è pavimentata con asfalto.
Le opere murarie accessorie sono realizzate in mattoni con testa in travertino come quelli utilizzati nel Parco della Musica – Auditorium. Il peso complessivo dell’opera è di 2000 tonnellate. La soluzione proposta e realizzata dai progettisti è caratterizzata dall’inclinazione dei due archi rispetto al piano verticale e dall’assenza di un loro collegamento orizzontale nella zona sovrastante l’impalcato, a consentire una particolare sinuosità e luminosità dell’immagine architettonica. Il Ponte della Musica ospita nella parte centrale un corridoio predisposto per il trasporto pubblico protetto. La struttura è fondata su pali mentre la spalla sinistra è posta su cuscinetti mobili in grado di assorbire le sollecitazioni termiche e sismiche. La parte centrale è asfaltata mentre quelle laterali sono costituite da doghe in legno che poggiano sulla struttura in acciaio.
Il ponte è aperto e percorribile a piedi. L’Ufficio Città Storiche dell’Assessorato all’Urbanistica, in collaborazione con Risorse per Roma, ha realizzato un progetto per la sistemazione delle opere a terra, che sarà realizzato entro la fine dell’anno. Si è anche provveduto a prevedere, ai lati del ponte, l’installazione degli impianti semaforici che serviranno a facilitare la percorribilità del Ponte da parte dei bus elettrici.












