Il Vittoriano
Identità nazionale dal Campidoglio al Quirinale
Antonia Bonomi
Vittoriano per pochi, Altare della Patria per i più, ecco che il monumento voluto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento per celebrare l’unificazione nazionale apre al pubblico anche gli spazi interni, diventando complesso artistico che è possibile leggere e utilizzare a più livelli.

Come afferma Giuliano Urbani, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, in prima istanza è un “Museo all’aperto”, nel quale il visitatore può ammirare le strutture e gli ornamenti sospesi tra il liberty e il simbolismo, arricchito ora da supporti didattici che consentono la lettura delle sue figure allegoriche dense di significati artistici e storici.
L’utilizzo dei suoi monumentali spazi interni, dai raffinati ornamenti, consente di far diventare il Vittoriano il luogo per l’acquisizione di una immagine dell’Italia intesa come il processo finale di una serie di iniziative, individuali e collettive, che dai primi moti risorgimentali fino alla metà del Novecento hanno avuto come ideali comuni il senso di Patria, dell’Unità Nazionale e di Libertà.
Le varie iniziative, come allestimenti permanenti e mostre temporanee che si sono organizzate, consentono ai nostri giorni un diverso approccio alla Storia d’Italia, anche grazie alle nuove tecnologie capaci di ricreare virtualmente percorsi e momenti storici diversi. Se il Museo Centrale del Risorgimento e il Sacrario delle Bandiere costituiscono le due sedimentazioni storiche del Vittoriano, gli eventi proposti a partire dal giugno 2002, dalla Storia della lingua nel panorama dell’unità nazionale alla celebrazione della morte di Giuseppe Garibaldi, dal ricordo di Benedetto Croce alla mostra dei Pittori Soldato della guerra ’15-18, fino ad arrivare al nuovo approccio virtuale e multimediale della conoscenza storica, degli ideali che portarono alla costruzione del monumento.
Dal 2 giugno 2002, dunque, il Vittoriano cessa di essere solo un complesso architettonico e monumentale, diventando il luogo prescelto per realizzare iniziative, mostre ed eventi che concorreranno ad approfondire i temi e i momenti legati alla storia e all’arte della nostra Nazione.
Ingressi: al Vittoriano si può accedere dal lato dell’Ara Coeli, dal portone esterno al lato destro del I° livello del Monumento, dal Sacrario delle Bandiere, dal Museo Centrale del Risorgimento, dall’Ala Brasini e dal Campidoglio, convento dell’Ara Coeli.
Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30
L’ingresso è gratuito.












