Rocca Borromeo

Uno scrigno medioevale che domina il Lago Maggiore

Raro esempio di edificio fortificato medioevale integralmente conservato, il castello o Rocca Borromeo di Angera, Varese, si erge su di uno sperone di roccia calcarea che da sempre domina la parte meridionale del Lago Maggiore.

L’imponente costruzione racchiude testimonianze importanti della storia locale, ripercorsa attraverso il mirabile ciclo di affreschi risalenti alla fine del ‘200 della “Sala della Giustizia”, le sale storiche, la Torre Castellana, dalla cui sommità si gode un panorama di rara suggestione. Particolarissimo anche il torchio seicentesco visibile nella vinaia.

Alcune sale ospitano il Museo della Bambola e della Moda Infantile, la collezione più importante in Europa, cui è annessa un’ampia sezione dedicata agli automi del XIX secolo, perfettamente funzionanti.

La spettacolare Rocca invita il turista ad un affascinante incontro con le vicende storiche di questa terra e le sue tradizioni, un patrimonio secolare valorizzato dall’ampia distesa del Lago Maggiore e coronato dall’incomparabile bellezza delle Prealpi e delle Alpi.

La Rocca è raggiungibile anche con il battello di linea.

ROCCA BORROMEO – Storia del luogo

La tradizione storiografica lega le vicende di Angera alla casata dei Visconti, originaria del Verbano ed in particolare all’episodio della vittoria nel 1277 di Ottone Visconti sui Della Torre o Torriani. La sua posizione strategica, favorevole per il controllo dei traffici del lago, ne determina l’importanza per tutto il Medioevo.

Con i Visconti, la Rocca di Angera è al centro di importanti lavori di ricostruzione e ampliamento che si protraggono per più di un secolo.

All’epoca della Repubblica Ambrosiana (1447-1450), il Consiglio dei Novecento della città di Milano sancisce l’acquisto della Rocca da parte di Vitaliano I Borromeo per la cifra di 12.800 lire imperiali. La Rocca diventa così il luogo di abituale dimora e simbolo dell’ordinamento politico della Famiglia.

Gli anni a seguire furono di contrasto per la Rocca, oggetto di un contenzioso tra la casata Borromeo e quella degli Sforza.

Solo nel 1449 la Rocca sarà definitivamente restituita alla Famiglia Borromeo cui ancora appartiene; a loro da attribuire i maggiori interventi successivi al secolo XV.

LA ROCCA

Oggi la spettacolare costruzione si presenta come un edificio dall’impianto complesso, rinchiuso a proteggere la corte interna e composto essenzialmente da 5 corpi eretti in epoche diverse:

Torre principale (fine XII – inizi del XIII sec.) e cinta muraria costruita forse sui resti di una torre precedente, essa ha pianta quadrata alla base e dalla sua sommità si può godere un panorama di rara suggestione: l’ampia distesa del lago, Arona, le Prealpi e le Alpi coronano uno scenario di ineguagliabile bellezza.

Ala scaligera. Stretto tra la cinta muraria interna ed i resti di una torre più antica si eleva il piccolo palazzo, denominato ala “scaligera”, la cui costruzione in pietra risale a prima della metà del XIII secolo.

Ala Viscontea. Il palazzo addossato alla torre maestra è riferibile all’opera di Ottone Visconti, le cui gesta politico-militari (la vittoria sui Torriani capitanati da Napo della Torre nel 1277) sono celebrate in modo mirabile nel ciclo di affreschi risalenti al ’300 o a fine ’200 della grande Sala superiore e impropriamente chiamata Sala di Giustizia. Questo ciclo è fra i più complessi che la pittura medievale abbia lasciato ed è un monumento dello stile che fioriva in Lombardia tra il XIII ed XIV secolo.

Torre di Giovanni Visconti (1350 c.a.) La torre venne edificata durante l’arcivescovato di Giovanni Visconti, nell’area adiacente all’estremità meridionale dell’ala Viscontea.

Ala dei Borromei. Alla famiglia Borromeo, che divenne proprietaria della Rocca di Angera nel 1449, vanno attribuiti i maggiori interventi successivi al XV secolo.

Di rara suggestione è il panorama che si può godere dalla sommità della torre castellana: l’ampia distesa del lago, Arona, le Prealpi e le Alpi coronano uno scenario di ineguagliabile bellezza.

La Rocca Borromeo di Angera ospita oggi il Museo della Bambola e dell’Abbigliamento Infantile che fanno parte delle collezioni di Bona Borromeo.

IL MUSEO DELLA BAMBOLA E DELL’ABBIGLIAMENTO INFANTILE

La Rocca Borromeo custodisce dal 1988 il Museo della Bambola allestito nelle dodici sale dell’ala Viscontea e Borromea.

Si tratta di una raccolta straordinaria di bambole, giocattoli, libri, mobili in miniatura, giochi da tavolo e di società che, con oltre i suoi 1000 pezzi esposti, costituisce il corpus di uno dei più importanti musei del settore in Europa.

Bambole del ‘700 realizzate in legno,bambole francesi a bocca chiusa, bambole tedesche “bébé Caractères”,di cera, cartapesta, porcellana, tessuto, celluloide e materiali plastici, illustrano l’evoluzione storica e culturale di questo straordinario oggetto, da sempre protagonista dell’infanzia.Sarà tra poco a disposizione dei visitatori una nuova sezione che presenta una straordinaria collezione di automi francesi perfettamente funzionanti.

Il percorso storico, l’impianto didattico ampiamente documentato, accompagnano i visitatori attraverso un fantastico viaggio nel tempo alla riscoperta di quella fondamentale attitudine che è il gioco. A complemento, non poteva mancare una sezione dedicata all’abbigliamento infantile che testimonia l’evoluzione del gusto e della moda per l’infanzia a partire dal XVIII secolo fino agli anni ’50. Sono esposti circa duecento abiti e accessori rappresentativi per raffinatezza esecutiva e qualità sartoriale.

Fastosi completi da battesimo, sontuose vesti di gala con preziosi ricami “bianco su bianco”, vestine e completi per il gioco e la festa, ricreano davanti agli occhi stupiti dei visitatori l’immagine di un’infanzia raffinata, esibita attraverso il lusso e l’eleganza.

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